<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867</id><updated>2012-01-23T15:28:26.170-08:00</updated><category term='DEFENDERS'/><category term='METALSTORY'/><category term='DEATH'/><category term='NEWS'/><category term='METAL CHURCH'/><category term='GRUPPI VARI'/><category term='SEPULTURA'/><category term='BLIND GUARDIAN'/><category term='VENOM'/><category term='KISS'/><category term='SUPER BAND'/><category term='GUNS&apos;N&apos;ROSES'/><category term='AC/DC'/><category term='MEGADETH'/><category term='LITTLE PAPERS'/><category term='OZZY OSBOURNE'/><category term='PANTERA'/><category term='ANNIHILATOR'/><category term='PILLOLE DI SAGGEZZA'/><category term='GAMMA RAY'/><category term='MANOWAR'/><category term='METALLICA'/><category term='HELLOWEEN'/><category term='HARDCORE SUPERSTAR'/><category term='RECENSIONI MODERNE'/><category term='BLACK TIDE'/><category term='OVERKILL'/><category term='TRIVIUM'/><category term='AEROSMITH'/><category term='MOTORHEAD'/><category term='BLACK SABBATH'/><category term='POSSESSED'/><category term='BAND MODERNE'/><category term='SYSTEM OF A DOWN'/><category term='IRON MAIDEN'/><category term='CURIOSITA&apos;'/><category term='EXODUS'/><category term='BACKYARD BABIES'/><category term='SLAYER'/><category term='DEEP PURPLE'/><category term='JUDAS PRIEST'/><category term='ANTHRAX'/><category term='MOTLEY CRUE'/><category term='DREAM THEATER'/><category term='VANADIUM'/><category term='TESTAMENT'/><category term='GODS OF METAL'/><category term='SAXON'/><category term='ARCHIVIO NEWS'/><category term='QUEEN'/><category term='IL METALLARO'/><category term='RHAPSODY'/><title type='text'>HEAVY METAL</title><subtitle type='html'>HEAVY FUCKING METAL</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>519</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-185248710826683859</id><published>2012-01-02T14:21:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T15:08:49.888-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;I testi di Chuck Schuldiner a dieci anni dalla scomparsa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-family:verdana;" &gt;VOICE OF THE SOUL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;RINO GISSI, DA METALLIZED.IT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 390px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/23UnbelprimopianodiSchuldiner.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;L'immensità e l'immortalità di un genere come l'heavy metal non stanno soltanto nella maestosità e nella intricatezza musicale, nell'ampissima gamma di generi e sonorità che lo compongono e nell'agguerrito seguito di fans fedeli che lo popolano ma, anche, nella caratura rilevante delle liriche innescate nelle canzoni. La storia ha accolto nel suo firmamento una stella lucente come quella di Chuck Schuldiner, accompagnato dalla sfavillante brillantezza dei suoi Death, profeti di un sound feroce, ingegneri di progetti tecnici labirintici ed arcangeli di forti verità: occuparsi di un tributo a trecentossessanta gradi sul leader di questo moniker seminale senza soffermarsi sulle liriche all'avanguardia é praticamente impossibile, perché questo é uno dei casi in cui il binomio musica-parole si é consegnato ai posteri in maniera indissolubile. Eppure c'era stato un principio nel quale il giovane Chuck non aveva ancora affinato quella sua tecnica toccante e pungente di calarsi in tematiche vicine ad ognuno di noi, capaci di cogliere le emozioni più profonde, i problemi più delicati della società e i risvolti impensabili del nostro inconscio. Rispecchiando fieramente la voglia di shockare e provocare che pulsa nel sangue di un adolescente bruciato troppo presto dalle ostilità della vita, il seminale e primigenio disco d'esordio, Scream Bloody Gore, era caratterizzato infatti da liriche fortemente splatter, inzuppate nel sangue ed ispirate da diversi film horror del tempo. Un concentrato impressionante di budella, lame squartatrici, violenza gratuita, immagine perfetta per riflettere la musica caotica e veemente del disco che dà i natali al death metal. &lt;/span&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;L'opener Infernal Death tratta, senza alcun giro di parole, di corpi umani che marcisono all'inferno, in un rivoltante odore di marcio attraverso il quale le pelli si anneriscono e avvizziscono: l'esistenza sta svanendo in ceneri, canta il giovane Schuldiner, che nella traccia successiva si spinge ad un livello ancor più efferato: la celebre Zombie Ritual, brano trainante del platter, parla di alcuni zombie che riemergono dalle proprie tombe per infliggere rituali di sesso e violenza ai mortali. I cadaveri in cerca di vendetta marciano armati di ascia, per distruggere carcasse e infliggere rituali spietati nei confronti dei vivi, che vengono stuprati e fottuti da puttane zombie, mentre le larve infestano i loro crani. Ambientazioni da film splatter sono tangibili anche in Regurgitated Guts, ispirata al film The Gates of Hell, la quale parla della storia di un prete infedele che si suicida e torna dagli inferi, scagliando una maledizione su un individuo, costretto dunque ad aggirarsi tra le tombe sotto forma di cadavere fino a quando l’anima del prete non si nutrirà delle sue interiora. Tra i testi più controversi spicca Baptized in Blood, resoconto di un rituale satanico nel quale dei neonati vengono battezzati nel sangue: Chuck Schuldiner, dichiaratamente non credente, attribuiva i pochi testi pseudo-satanici degli esordi al primo cantante e batterista Kam Lee. La trascinante ed incalzante Torn To Piece, violentissima, affonda le proprie radici nel film Make Them Die Slowly e tratta una storia di cannibalismo, nella quale cervelli ed organi genitali vengono strappati dai corpi e diventano carne da banchetto. Il premio di testo più gore del lotto spetta naturalmente alla titletrack Scream Bloody Gore, nella quale si parla di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;testa decapitata che ti lecca la figa, succhiando tutto il sangue, di budella che si dimenano per conto loro, di un cadavere lobotomizzato che straccia le carni di un vivente, lasciato morire in un macello sanguinolento&lt;/span&gt;, e di liquidi dagli odori rancidi che fuoriescono dalla sua bocca. Denial Of Life é molto più realista, narrando della disperazione di un individuo che, fiaccato da un dolore insopportabile, decide di togliersi la vita, di fatto convincendosi che il rifiuto dell’esistenza è il miglior antidoto al dolore. Nel verso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rifiuto di vita, creato dalla tua mente per prendere il controllo della tua vita&lt;/span&gt; emerge il primo riferimento a disamine più sottili riguardanti la sofferenza umana e l'impossibilità di controllare gli avvenimenti della nostra vita. Per Evil Dead, il pezzo da cui verrà tratto il suo nickname, Chuck scrive un testo brevissimo ma eloquente, facendo emergere come il ‘morto malvagio’ altro non sia che l’individuo che, sentendosi fuori luogo in mezzo a tanta merda [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intrappolato in una vita che non è tua, spiriti dentro che causano terrore, paura e oscurità&lt;/span&gt;], viene così additato dalla massa stereotipata. Forse, però, i testi più significativi provengono da tracce veementi e brutali come Sacrifical e Mutilation, nelle quali Schuldiner si scaglia per la prima volta contro la falsità delle persone; in Mutilation prevale la pura violenza, cruda e implacabile, nei confronti di una persona non meglio specificata, la quale viene impiccata e massacrata a morte, per la quale viene ripetuto allo sfinimento il verso&lt;span style="font-style: italic;"&gt; devi morire soffrendo&lt;/span&gt;: particolarmente colorito il passo in cui Chuck canta che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;guardando in faccia la tua testa segata celebro la morte di un coglione&lt;/span&gt;. Più indicativo ed incisivo é, invece, il testo di Sacrifical, esplicitamente rivolto ad una persona che fa delle menzogne il suo pane quotidiano, come si capisce nel verso in cui il giovane chitarrista afferma che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;con una motosega in mano esigo la tua morte, affondando attraverso il tuo grasso il mio atteso e sanguinoso attacco: manipolare menzogne é il tuo modo di vivere&lt;/span&gt;. Nel ritornello emerge tutto il disprezzo nei confronti di questo idiota da sacrificare, un mucchio di carne nel quale il Nostro affonda l'ascia del suo odio. Non mancano altri elementi assai pittoreschi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mentre tossisci sul tuo sangue io cago sulle tue budell&lt;/span&gt;a é l'affronto massimo nei confronti di un corpo che ansima e sanguina fino alla morte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 267px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/03IDeathainizioanninovanta.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Il successivo Leprosy mostrava un suono ancora brutale -ma più curato nella produzione- ed anche testi globalmente più concreti e narranti fatti attinenti alla vita reale, come appunto la titletrack, incentrata sulla sofferenza dei malati di lebbra e sulla loro condizione di estraniati dalla gente comune: cacciati e costretti alla deformazione dei corpi, questi malati marciscono lentamente,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; prima un braccio e poi una gamba, mentre il morbo prende possesso delle loro carni e ne rende l'aspetto orribile, troppo per sopportarne la vista&lt;/span&gt;; crudamente, vengono descritte l'arrivo inevitabile della tubercolosi, la decomposizione dei nervi, il marcire delle ossa e la perdita delle sensazioni, senza alcuna possibilità di salvezza, perché nessuno conosce l'origine di questa orrenda malattia. Non é ben specificato il 'nato morto' di cui tratta Born Dead, visto che potrebbe essere sia un individuo che lascia scorrere la sua esistenza senza viverla pienamente che un soggetto venuto alla luce già segnato da una malattia, dalla povertà e dalla miseria [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nato morto in questo mondo, per morire di fame e marcire nell'agonia&lt;/span&gt;], anche se si potrebbero trovare persino connessioni con l'allora recente catastrofe di Chernobyl [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La malattia si propaga veloce attraverso il mondo morente: dovranno costruire molti cimiteri, mentre il processo andrà avanti per anni, ed un deserto umano sarà stato creato quando saranno finiti&lt;/span&gt;], possibilità peraltro confutabile nell'intervista in cui Schuldiner afferma di aver tratto ispirazione per i novi testi da alcuni articoli di giornale. Forgotten Past potrebbe essere la storia di un individuo che, dopo essersi macchiato di diversi omicidi, li rimuove dalla propria mente e viene accidentalmente a conoscenza del suo passato [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per la tua sorpresa scoprirai tutti i cadaveri che ti sei lasciato dietro&lt;/span&gt;], anche se il tutto potrebbe essere metafora di quegli errori e quei rimpianti e rimorsi che inficiano il passato di ognuno di noi, e che cerchiamo di dimenticare; Left To Die, invece, pare soffermarsi su un tema tanto caro a diverse thrash metal bands, la guerra [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;metti la tua vita nelle loro mani, muori per qualcun altro: adesso sei nel vero mondo, dove si percepisce morte e dolore&lt;/span&gt;], che poi é la causa primaria del dolore disumano a cui é sottoposto il protagonista di Pull The Plug, uno dei pezzi forti del platter: come fatto in One dai Metallica, e quasi contemporaneamente, i Death si incamminano nel sentiero delicato dell'eutanasia, dando voce alle preghiere di un soldato a cui non sono rimasti che i ricordi e l'attesa della morte; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;liberami da questo mondo solitario, non c'è alcuna speranza, staccate la spina, permettetemi di morire, non voglio vivere così&lt;/span&gt; sono i disperati scongiuri di questo individuo, che afferma di soffrire la scelta di vita che altri hanno compiuto per lui. E, con tono raggelante, afferma di aver &lt;span style="font-style: italic;"&gt;paura di restare così&lt;/span&gt; e che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;una volta avevo pieno controllo della mia vita, adesso scorgo una macchina che decide il mio destino&lt;/span&gt;. Un argomento molto complicato, nel quale la coscienza di ognuno cerca una risposta ardua da trovare su ciò che é giusto o meno. Open Casket é una riflessione su ciò che la vita diventa: una bara aperta, con tutta la gente pronta ad osservare quasi morbosamente il cadavere del defunto; per Chuck la vita é strana, imprevedibile, ed in questi versi sono nascosti riferimenti al ricordo del fratello Frank, morto in un incidente quando il Nostro era ancora un bambino, coricato nella bara aperta ed esposto agli ossequi dei propri cari. Sembra parlare ancora di cannibalismo Primitive Ways, anche se é facile -col senno di poi- cercare sempre un significato metaforico nelle parole del chitarrista floridiano, che potrebbe anche parlare della barbarica 'legge del più forte' [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;massacra per sopravvivere, i tuoi bisogni sono soddisfatti&lt;/span&gt;]. I testi di questo disco appaiono dunque molto crudi e diretti, intrisi ancora di sangue ed immagini rivoltanti, ma applicate alla realtà e non al puro splatter: é anche il caso dei Choke On It, che vagamente tratta di una prigionia dolorosa o di un'esecuzione, ma che potrebbe tranquillamente riferirsi alla deportazione degli ebrei nei campi di concentramento nazista [il verso &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivrai per vedere il giorno, mentre il calore si intensifica: inizi a soffocare, le tue interiora friggono sembra citare esplicitamente le torture dei lager&lt;/span&gt;].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 401px; height: 284px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/34Deathanni90.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Il disco della svolta vera e propria fu però Spiritual Healing, del 1990: con le sue trame più complesse e melodiche ed i testi spiccatamente spirituali e sociali, esso segnava il punto di confine tra vecchi e nuovi Death. L'opener Living Monstrosity é un manifesto contro la droga, che crea solo dolore: in particolare viene denunciato l'abuso di stupefacenti da parte di donne incinte, un reato grave che non dovrebbe essere perdonato. In un colpo solo, questo testo abbatte i cliché sul metallaro 'fattone' e pone l'obiettivo sull'attenzione che il leader dei Death ripone nei confronti dei nascituri, rimarcata anche nella successiva Altering The Future, una chiara presa di posizione contro l'aborto, fenomeno sempre più diffuso tra le giovani coppie americane, con Chuck pronto ad invocare leggi severe e quasi anacronistiche per punire chi utilizza questa scappatoia: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;colui che ha un figlio lo ha per sua scelta, la vita e la morte sono prese troppo facilmente&lt;/span&gt;, afferma il giovane chitarrista, che si dimostra ragionevole ma deciso al tempo stesso [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aborto, quando serve; esecuzione, per coloro che se la meritano&lt;/span&gt;], anche se non evita di chiedersi se sia meglio vivere o morire, in un mondo retto dall'ingiustizia. E, rivolgendosi ad un ipotetico bambino mai nato, afferma che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sei stato salvato da un’inutile vita dove il crimine è l'unico modo di sopravvivere, esistere in questo mondo potrebbe essere un errore&lt;/span&gt;. Una dichiarazione pesante e che lasciava immediatamente comprendere la visione pessimistica della realtà intrisa nel cuore di Chuck, il quale sostiene anche che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dichiararsi pazzi è la via per la libertà&lt;/span&gt;, ovvero che il buon senso ed i valori morali vengono spesso elusi attraverso scorciatoie assurde ma a cui la gente è abbastanza stupida da credere. &lt;/span&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;La devastante Defensive Personalities affronta tematiche riguardanti i ‘punti oscuri’ della mente umana, sprazzi bui che inducono l’individuo a serbare diverse personalità nella propria anima, elemento questo che porta ognuno di noi ad essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un minuto violenti, calmi quello dopo&lt;/span&gt;, ovvero capaci di cambiare stato d’animo e modo di relazionarci a seconda del momento e dell’interlocutore, con disarmante rapidità. Whitin the Mind contiene un messaggio molto forte e positivo, un incoraggiamento a superare le proprie paure, vedere oltre il buio e usare la vostra energia per affrontare i dolori e gli ostacoli, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un potere che é dentro la mente per guardare attraverso il falso per ciò che è reale, vivere per il futuro e non il passato&lt;/span&gt;: parole molto sagge, da parte di un giovane ragazzo che mostrava già grandi segni di maturità. La titletrack si scaglia contro il mondo bigotto dei predicatori religiosi [molto diffusi negli States], che predicano bene e razzolano male, succhiando soldi come sanguisughe ai poveri credenti che si affidano alla preghiera per mantenersi in piedi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cura spirituale, sei accecato dal modo contorto in cui vivi: uccidi per la religione, il Signore perdonerà?&lt;/span&gt; La domanda resterà senza risposta, almeno per chi preferisce ragionare seguendo il gregge. L'astio incontenibile per le persone false, le quali sprecano aria che altri potrebbero respirare, emerge con veemenza in Low Life: ogni parola proferita da questi soggetti é menzogna, e la sentenza di Schuldiner é inderogabile, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Malviventi é tutto ciò che siete, menzogne in atto sono tutto ciò a cui assomigliate&lt;/span&gt;. L'attacco alla falsità umana é diretto e profondo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vi nascondete dietro valori materiali che aiutano a mascherare la vostra debolezza, non cambierete mai, cercherete sempre una facile scappatoia dalla vita, una patetica scusa per un'esistenza umana&lt;/span&gt;, canta furioso Schuldiner, senza esitare nemmeno un secondo ad esprimere il proprio rigetto per questi individui subdoli [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mi indigna la vostra esistenza sulla Terra&lt;/span&gt;] in uno dei testi più battaglieri e furibondi da lui composti. Del tutto particolare e lungimirante é la serratissima Genetic Recostruction, che va a sfiorare i temi di sperimentazione sull’essere umano, come in seguito avverrà sempre più frequentemente con la clonazione o l’inseminazione artificiale: nei versi di questa traccia è possibile scorgere la preoccupazione per l'imminente sostituzione tecnologica di ciò che é vero e naturale, oltre che per il controllo della popolazione, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;selezione di coloro che si accoppieranno, uno specifico tipo di forma scelto per i bambini ancora non nati, una mente senza emozioni&lt;/span&gt;. Parole quasi profetiche, se si pensa che furono scritte agli albori degli anni Novanta. Più consueto il filo conduttore di Killing Spree, vicenda di un uomo apparentemente normale che si trasforma improvvisamente e senza preavviso in un serial killer: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si stava annoiando della sua vita, l'ha messa a posto con un coltello&lt;/span&gt;. Il musicista americano fu molto fiero del risultato, e ritenne la svolta concettuale come essenziale per riscuotere maggiori consensi presso un pubblico di intenditori. Ora i Death godevano di un rispetto considerevole anche al di fuori dei confini settoriali di un genere spesso considerato ignorante e liricamente statico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 495px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/10Unaltroprimopianodellartista.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Tecnicamente mostruoso, intricato e devastante, Human rappresentò, nel 1991, il culmine del primo processo evolutivo dei Death: per molti, un apice creativo inarrivabile che consegnò la band alla leggenda, prima che gli album successivi portassero la perfezione a livelli ancor più netti. E dal punto di vista lirico c'é spazio per una nuova crescita, un nuovo cammino attraverso argomenti spinosi ed attuali, affascinanti, cerebrali, come nel caso della tambureggiante opener Flattening Of Emotions. ‘Appiattimento delle emozioni’ è ciò che avviene negli uomini quando essi perdono la loro fanciullezza e si ritrovano ad affrontare la durezza della vita, quando scoprono quanto essa sia infame. L'uomo appiattisce le proprie emozioni, per scelta o per costrizione: per scelta, quando si rivela essere una persona falsa, malvagia, ed intraprende la via del tradimento, della disonestà, estirpando dalla sua anima i sentimenti più nobili e genuini; per costrizione, quando la viscida sporcizia dell'individuo umano, la realtà di una società allo sbando e di una vita addensata di ostacoli struggenti lo portano ad appiattire i propri sentimenti, per evitare che essi vengano calpestati, stuprati, umiliati, in un mondo in cui la bontà sembra essere una vergogna: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cos'è successo di brutto alla loro immagine di una vita perfetta?&lt;/span&gt; Ovvero: dove é finito il bambino innocente che era in noi, perché si é tramutato in un sensibile solitario vittima ed artefice di infiniti tradimenti? La trascinante Suicide Machine, uno dei calibri massimi dell'intera discografia della band, riprende il concetto tematico dell'eutanasia trattato a suo tempo in Pull The Plug, collegandosi alla 'pazza idea' di uno scienziato americano che sosteneva la causa di una ipotetica 'macchina del suicidio' attraverso la quale porre fine al dolore di tante persone ridotte ad un'esistenza insopportabile dalla malattia, dalla vecchiaia, da qualche catastrofe; portando l'esempio degli animali, che vengono abbattuti quando considerati inguaribili e vittime di una sofferenza insopportabile, la canzone critica il potere di coloro che possono decidere o meno della fine di un martirio [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando si tratta di volersene andare, stanno li a prolungare il dolore&lt;/span&gt;], sostenendo che coloro che soffrono non hanno voce e chiedendo almeno una morte dignitosa; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;com'è facile negare il dolore della sofferenza altrui&lt;/span&gt;, constata amareggiato Schuldiner, che dedica ancora attenzione a queste vittime della vita [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Derubati delle abilità naturali, adesso nella morte cercano tranquillità&lt;/span&gt;]. La criptica Together As One ci porta nell'universo pericoloso degli 'errori di natura', in questo caso due gemelli siamesi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;due menti, due cuori, un'anima, separazione mentale: come uno solo vivranno e moriranno, è iniziato un inferno vivente&lt;/span&gt;]: creature sfortunate verso le quali il musicista dichiarava di provare una forte vicinanza e che vengono esiliate dalla massa come un incubo grottesco, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;criticato attraverso le parole e gli occhi.&lt;/span&gt; Ancora una volta a favore dei deboli, degli esclusi, degli emarginati, Schuldiner ribadiva la sua forte sensibilità e l'attenzione per ogni tipo di disagio umano, prima di tornare a scagliarsi contro l'odiata falsità umana nella splendida Secret Face. Secondo l'eclettico shredder americano c'é una maschera che copre le vere intenzioni delle persone, una copertura da rimuovere per poter davvero analizzare gli schemi di ragionamento di ogni nostro interlocutore; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non tutto é ciò che sembra&lt;/span&gt;, recita il testo, affermando che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la vita altro non é che un contorto labirinto di ostacoli, presentato dalle persone con una faccia segreta&lt;/span&gt;. Quando i nodi vengono al pettine, però, le persone si mostrano per ciò che realmente sono, fanno prevalere i propri interessi, e questo Chuck lo ha provato sulla propria pelle, più volte pugnalato alle spalle dai musicisti che credeva essere i suoi migliori amici. Proprio a loro é 'dedicata' questa canzone, che può essere però estesa alle esperienze di vita di ognuno di noi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;istanti di pace con un travestimento acquisito per ottenere le cose che vogliono tramite l'angoscia di qualcun altro&lt;/span&gt;. La diffidenza del musicista nei confronti della corrotta razza umana si fa evidente in frasi forti come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivo con cautela quello che io sento&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;bandisco il falso&lt;/span&gt;, che sottolineano una volta di più la sua grande statura morale. &lt;/span&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Lack Of Comprehension, brano strepitoso, é un inno di vendetta, di appartenenza e giustizia nei confronti dell'intero mondo heavy metal, troppo spesso additato come colpevole dei tanti omicidi e suicidi giovanili che hanno portato alla censura ed alle critiche del bigotto mondo dei perbenisti. In particolare il testo si pone a sostegno di quelle band, come i Judas Priest, trascinate addirittura in tribunale soltanto perché &lt;span style="font-style: italic;"&gt;é facile trovare una scusa per nascondere le debolezze tra le menzogne, assegnando le vostre colpe e il vostro dolore a gente che non è coinvolta nella formazione di una vita, che crea la sua distruzione&lt;/span&gt;: ed é importante soffermarsi su questa sequela di parole illuminate. La società, inizialmente nella forma del pmrc, ha sempre utilizzato la musica estrema come capro espiatorio, ma é lapalissiano che i musicisti sono del tutto estranei alla formazione di una vita, cosa che invece compete ai genitori delle vittime. Leggasi: se questi giovani hanno finito per suicidarsi, drogarsi o compiere qualche reato, la colpa non é attribuibile ad una canzone ma alla situazione di disagio, inadeguatezza sociale e degradazione collettiva nella quale le loro famiglie li avevano fatti crescere. E' tanto facile credersi dei bravi genitori e nascondersi dietro le menzogne, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un riflesso degli errori che fino alla fine negherai&lt;/span&gt;, affibbiando la colpa a dei capelloni borchiati, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;incolpando l'eterna paura con un patetico tentativo di giustificare la fine di una vita.&lt;/span&gt; Già, l'eterna paura, il tanto temuto heavy metal, la summa delle cose che loro non possono capire. Di fatto, dunque, il pezzo é una vera e propria dichiarazione di orgoglio e militanza per un ‘defenders of the faith’ dichiarato e convinto. Con un velo di malinconia, See Trough Dreams parla dei sogni e lancia qualche spiraglio di speranza, incitando alla rilessione ed alla contemplazione delle nostre fortune: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chiudi gli occhi e immagina di essere senza ciò che riteniamo sia assicurato ogni volta che li riapriamo&lt;/span&gt;. La conclusiva Vacant Planets, che sembra parlare dei mondi sconosciuti ed affascinanti del nostro misterioso Universo, paragona, tra le righe, la nostra esistenza a pianeti vacui, che ripetono la loro traiettoria in un silente universo sommerso, senza scelta, inesorabilmente costretti ad adattarsi ad un mondo sotterraneo, fatto di imposizioni e conformismi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 598px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/08LaprecisionediSchuldiner-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;L'intricatezza melodica, la progressione labirintica e la connessione tra veemenza e perfezione artistica tocca vertici incredibili in Individual Thougth Patterns, altra opera interessantissima tanto sotto il profilo musicale che sotto quello lirico. L'opener Overactive Imaginations é l'ennesima frecciatina agli impostori che nel corso degli anni hanno tradito Schuldiner, diffamandolo con menzogne infondate frutto della loro immaginazione iperattiva: quando fu colpito dalla depressione e rifiutò di volare in Europa per il tour, infatti, essi diffusero notizie surreali, come quella secondo la quale il chitarrista avrebbe voluto passare al glam metal. Chuck paragona ad una recita l'esistenza di queste persone -e, per estensione, di tutti quegli individui che vivono delle loro menzogne- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;una performance nel quale essi recitano il ruolo di protagonisti, dirigendo e premeditando ogni mossa, controllando l'arte dell'inganno che aumenta la tua schifosa dipendenza&lt;/span&gt;. La menzogna come una dipendenza: quando ci si abitua a muoversi nell'ombra della falsità si entra in un circolo vizioso dal quale é difficile uscire. Eppure in coda é presente un messaggio positivo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;le persone di cui fidarsi sono sempre meno, come una piaga le tue bugie si diffondono nel mondo, la tua recita presto verrà a corto di idee, presto la storia finirà da sola&lt;/span&gt;. Insomma, le bugie hanno le gambe corte e riveleranno che non c'é nulla dietro a quei gusci vuoti, quelle persone immorali. L'analisi della pesante In Human Form è ostica: a tratti sembra parlare di qualche forma di vita aliena, ma in certi passaggi appare quasi una fotografia ironica e strafottente della nostra razza, percepita come nociva, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;una creatura in forma umana fuori controllo&lt;/span&gt; da Schuldiner, il quale chiama i servizi degli&lt;span style="font-style: italic;"&gt; scienziati di tutto il mondo&lt;/span&gt;; la sua penna risulta qui affilata come un rasoio e si diletta nell'inquadrare l'uomo come una forma di vita pericolosa e ributtante, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;essa è qua in forma umana, un'atrocità stretta nell'avarizia, riempita di intenzioni maligne, pronta all'attacco&lt;/span&gt;. Ancora una volta, un'esortazione a fuggire dalla falsità [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo sguardo può ingannare, guarda oltre il guscio, la carne e gli occhi non significano niente&lt;/span&gt;] ed il primo riferimento tangibile ai piranha del music business, pronti a lucrare sui destini delle giovani band scritturate. L'enorme risentimento nei confronti dei detrattori traspare anche in Jealousy [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciò che vuoi non è tuo, vuoi ciò che non puoi avere, gelosia&lt;/span&gt;], nella quale Chuck si chiede cosa voglia ancora da lui certa gente, sostenendo che dietro gli occhi c'è un posto che nessuno sarà mai capace di toccare, che contiene pensieri che non possono essere portati via o rimpiazzati: in un'intervista del tempo, inoltre, affermò di comportarsi in modo amichevole con chi si ponesse a lui in maniera corretta e trasparente. Si definiva una persona sincera e che aveva commesso degli errori, ma che suonava quella musica solo per passione, perché se avesse veramente voluto arricchirsi avrebbe cambiato genere; quasi come un'ossessione, il tema della falsità faceva capolino anche in Trapped In A Corner, nella quale Chuck si rivolgeva all'impostore di turno col desiderio di vederlo annegare nelle sue stesse menzogne, al termine di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mascherata che lo ha falsificato fino nella tua mente e nella tua apparenza.&lt;/span&gt; Eppure esso cadrà, intrappolato in un angolo, vittima delle bugie da egli stesso perpetuate, prima che i sogni vengano distrutti. Intrappolato in un angolo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ti prometto, amico mio, che non dimenticherai queste quattro parole&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Poesia e filosofia si intrecciano nell'annichilente Nothing Is Everything: tutto ciò che accade, tutto ciò che vediamo è connaturato alle vibrazioni dell’anima e a quello che succede nei luoghi più reconditi e mistici dei nostri cuori, che a loro volta influenzano profondamente il nostro modo di pensare e di vedere le cose; infatti l’immaginazione e il sentimento distorcono la realtà e tutto diventa ‘soggettivo’, come le imprevedibili variazioni del comportamento, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che possiedono la chiave per la porta della mente, dove niente è tutto, e tutto è niente&lt;/span&gt;. La tracklist si rivela un viaggio travolgente nel subconscio umano e prosegue con l'inquietante Mentally Blind, fotografia di una persona superficiale che vivacchia sul sarcasmo, denigrando il prossimo per sentirsi più forte, crocifiggendolo con la sua conoscenza presunta ed esprimendosi a suon di clichè; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vedi la tua visione e nessun altro&lt;/span&gt;, in quanto persona senza rispetto e capace di sputare soltanto veleno. Il testo é particolarmente attuale e riscontrabile nell'esperienza di ogni giorno, ricca di individui che mascherano la loro pochezza morale sotto le menzogne ed un approccio contorto alla vita [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosa vuoi fare con la tua concezione limitata di approccio alla vita, che riflette la tua mancanza di abilità?&lt;/span&gt;]. Nella titletrack, Chuck condanna i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;seguaci dei leader della corruzione ipnotica di massa&lt;/span&gt; che vivono le loro vite solo per criticare, ovvero quelle persone che non ragionano e preferiscono stereotiparsi, seguendo la massa: il chitarrista si domanda dove sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la linea invisibile che dobbiamo tracciare per creare disegni di pensiero individuale &lt;/span&gt;ed esorta i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;prigionieri dell'inganno mentale&lt;/span&gt; ad essere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;liberi nel giudizio singolare&lt;/span&gt;. Il viaggio nelle lande più mistiche del nostro ego continua con Destiny, passaggio in cui il musicista si pone diverse domande, afferma di essere consapevole dell'inevitabilità della sofferenza e lascia trasparire uno dei pochi accenni lirici ad un'ipotetica figura femminile, la cosiddetta anima gemella [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c’è modo di evitare il dolore che dobbiamo attraversare, per trovare l’altra metà che è vera&lt;/span&gt;], forse riferendosi ad una storia che poteva essere importante ma è finita male [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;desiderando che io possa tornare indietro in tempo, così noi potremmo unirci alle nostre anime&lt;/span&gt;]. C'é anche spazio per delle considerazioni sull'ineluttabilità del tempo e del fato [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’inaspettato lo temo, a volte, quando sento che non c’è nessuna scusa per ciò che succede&lt;/span&gt;], quella serie di coincidenze imprevedibili sempre pronte a mandare a monte sogni e progetti più o meno impegnativi. Se Out Of Touch, uno dei testi più duri da decifrare, sembra denunciare l'intoccabilità delle caste politiche [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;propagandare questa cosíddetta forza che ispira il loro appello&lt;/span&gt;], la conclusiva The Philosopher é un elegante e tagliente schiaffo in faccia a quei saccenti che presumono di poter mettere il dito nelle emozioni, nelle sensazioni e nei pensieri di un altro individuo: questo ipotetico 'filosofo', secondo Schuldiner, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sa così tanto sul niente&lt;/span&gt; perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non vivi la mia vita o condividi il respiro che respiro io&lt;/span&gt;. In altre parole, quando ci sono di mezzo il cuore, le emozioni e le pulsazioni dell'anima, nessuno può costruire teorie esplicative e predicare sul come dovremo comportarci, perché oggettivamente nessuno può vivere esattamente le stesse sensazioni provate da un altro individuo. Duro il monito scoccato dall'inchiostro del chitarrista: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'é una linea che devi tracciare tra il tuo mondo dei sogni e la realtà&lt;/span&gt;. Ovvero: le emozioni sono irrazionali, e a nulla servono le spiegazioni scientifiche e filosofiche di chi crede di sapere di fronte ai casi reali della vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 431px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/07Unmomentodirelax.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Il disco dalla venatura progressive più armonica ed onirica, Symbolic, avrebbe presentato un altro passo avanti, ed ancora una volta musica e liriche avanzavano di pari passo. A fronte di un'armonia musicale ora più raffinata e arrotondata [che prevedeva ancora scariche terremotanti, sia chiaro], Chuck Schuldiner affianca testi più personali e rilassati, nella quale emergono più riflessioni che sfoghi rabbiosi. Nella titletrack, dunque, il musicista si volge al passato, guardando con nostalgia la sua infanzia perduta e definendola come periodo dell'innocenza, che troppo spesso tendiamo a gettare via nell'attesa di diventare grandi ma che invece andrebbe gustato con più attenzione; nell'infanzia non ci si é ancora imbattuti con le schifose realtà della vita e, pur senza lasciarsi vincere da queste considerazioni, il musicista afferma che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non intendo fermarmi ma non posso farci nulla: quando sento il fremito e gusto un ricordo di un tempo nella vita, quando gli anni sembravano essersi fermati, chiudo i miei occhi e scivolo con me stesso, rivivendo il dono di preziose memorie&lt;/span&gt;. Il passaggio dall'infanzia alla maturità é sempre impercettibile, ma le ferite aperte dimostrano l'importanza della nostra ingenuità, un valore che non potrà mai essere comprato o venduto: l'esortazione, stavolta, é quella di assaporare appieno ogni cosa, perchè le cose che possono non sembrare importanti adesso, potrebbero esserlo domani. In diverse interviste, Schuldiner dichiarò di aver passato molti momenti brutti nella propria vita, pensando più volte di aver toccato il fondo; eppure ogni volta ha cercato di imparare da queste esperienze, utilizzandole per quella crescita personale, professionale e musicale che ha sempre considerato imprescindibile nel proprio cammino. Massiccia e di difficile interpretazione, Zero Tolerance parla probabilmente della tendenza a punire come eretico [metaforicamente parlando] chi osa discostarsi dal pensiero generale della massa [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tolleranza zero verrà applicata per il creatore di intenzioni santificate&lt;/span&gt;], mentre la celebre Empty Words tratta il tema delle promesse non mantenute, siano esse in amore o in amicizia: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i venti del tempo cacciano via fiumi di parole vuote&lt;/span&gt; e, di fronte a tale scempio, é difficile reagire, perché ci si trova imprigionati in un mondo di ricordi di fronte al quale servono a poco le esperienze di chi cerca di confortarci [l&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a risposta non può essere trovata negli scritti di altre persone o nelle parole di una mente allenata&lt;/span&gt;]. Inevitabilmente, il pensiero continuerà a correre a quelle promesse, che sono potenziali dolori, aspettative che brillavano nel dubbio che presto si sarebbe trasformato nel prezzo di ciò che varrà una parola.&lt;/span&gt; &lt;span class="testo_medio"&gt;In Sacred Serenity viaggiamo all'interno dell'anima, per comprendere l'importanza di quell'utopia chiamata serenità [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sacro è il dono che loro hanno senza saperlo: serenità significa sapere che si è al sicuro dalla distruzione del tempo&lt;/span&gt;], con una previsione profetica: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il tempo è poco, la distanza è sconosciuta&lt;/span&gt;, come a dire che é meglio darsi da fare e lottare per ciò in cui si crede, perché la fine del cammino potrebbe essere ovunque, molo più vicina di quanto ci si possa immaginare. Proprio come avvenuto al povero Chuck, che intanto affrontava anche tematiche più materialiste: é il caso di 1,ooo Eyes, in cui condanna l'uso sistematico di telecamere e schedature varie ed assortite tese ad annullare la nostra privacy [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la privacy e l'intimità come le conosciamo saranno solo un ricordo&lt;/span&gt;], o di Without Judgement, nella quale si domanda cosa saremmo senza il libero arbitrio e senza le leggi che ci impediscono di sopravaricare il prossimo con i nostri interessi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;senza il giudizio saremmo costretti a guardarci, emersi in un tempo perduto, ipotizzando cosa potrebbe essere&lt;/span&gt;]; in Crystal Mountain il musicista ritorna a criticare la religione vista come appiglio facile per fuggire ai mali del mondo: la montagna di cristallo a cui si fa riferimento altro non é il mondo apparentemente perfetto nel quale si richiudevano i vicini di casa del musicista, fanatici religiosi convinti di vivere una vita perfetta, senza vedere [volutamente] le difficoltà che tutti incontrano nella vita di ogni giorno [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gira una pagina per poterla giustificare, girando i tuoi occhi per percepire tutto ciò che vuoi&lt;/span&gt;]. Misanthrope é la traccia più veloce, potente e violenta dell'intera tracklist, e racconta di come, di fronte all'inesorabile miserabilità dell'animo umano, la solitudine e il disprezzo per chiunque altro siano l'unica via di salvezza possibile concessa a chi sa ragionare con la propria mente ed il proprio cuore [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;misantropo, colui che odia l'intera razza umana: qua c'è un pò di speranza per coloro che possiedono la propria mente&lt;/span&gt;], ovvero a chi é di conseguenza più incline a sentimenti e valori di grande profondità emotiva; questi individui, però, vengono immediatamente individuati ed emarginati dalla 'massa', in particolare da chi non ha alcuna intenzione di aprire gli occhi ed abbandonare il proprio mondo di cartone, e che pertanto punta il dito contro il misantropo di turno [é proprio quello che accade con l'heavy metal, che tratta argomenti scomodi e che la gente non vuole ascoltare nelle televisioni e nei salottini per bene], ritenuto a dir poco pericoloso [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Loro vennero, videro e lo riconobbero; la loro opinione fu: è pericoloso&lt;/span&gt;]. Il pezzo finale, Perennial Quest, é più rilassato e sognatore: in esso, il musicista si pone le domande basilari di ogni esistenza, ed afferma che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il cammino inizia con la curiosità ed evolve in enigmi radicati nell'anima, sulle pietre sopra le quali camminiamo e scegliamo di percorrere il nostro sentiero, a volte senza mai sapere, altre volte sapendo troppo&lt;/span&gt;. L'indagine perenne é inevitabile per scavare nel buio e recuperare la luce, per comprendere il progetto sul quale stiamo muovendo i nostri passi. Finalmente, dopo tantissime sofferenze immani, Schuldiner aveva trovato una propria stabilità ed una serenità mai conosciuta prima, che ci lascia toccare con mano in versi fortemente poetici e commoventi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da fiumi di dolore a oceani colmi di speranza: Io li ho attraversati. Ora, non c'è modo di tornare. Il limite, il cielo&lt;/span&gt;] che portano a termine il disco attraverso un'atmosfera mai così dolce e frizzante. Eppure nuovi venti soffieranno sul destino del Nostro, che verrà presto deluso dagli sciacalli del music business, pronti a puntare tutto sul nu metal a discapito della tradizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 410px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/13Chucksfrecciasulleseicorde.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Dopo un breve periodo di pausa, i Death tornano col disco definitivo, The Sound Of Perseverance, che sintetizza la potenza intricata e la melodia progressiva dei due predecessori più recenti e si immerge in un'atmosfera cupa, oscura, nella quale la rabbia dei primi cinque dischi e l'approccio positivo dell'ultimo lasciano terreno ad una condizione quasi rassegnata, abbandonata alla contemplazione di una realtà insormontabile e circondata da scenari apocalittici. Ne é l'emblema la titanica opener Scavenger Of Human Sorrow, maestosa, devastante ed ipertecnica negli arrangiamenti, annichilente nelle tematiche, che parlano di come tante persone siano dei veri e propri sciacalli capaci di cibarsi del dolore altrui [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;banchetta, cibati del dolore, assaggia il dolore fatto carne dolce&lt;/span&gt;, cavalieri del male che giungono avvolti da un'aurea infernale eppur dotati &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di grandi parole ma piccola mente&lt;/span&gt;: tra questi sciacalli, certamente Schuldiner includeva i giornalisti e tutte quelle persone pronte a costruire delle 'notizie' sui drammi delle persone, sbattendo le loro vicende personali sulle prime pagine e nei talk show televisivi]; ma se lo sciacallo si aggira nel buio, il musicista si tiene sulle difensive ed é pronto a non lasciarsi sbranare [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivi come vuoi basta che non ti nutra di me&lt;/span&gt;]. Lo stesso Schuldiner affermerà in un'intervista che il pezzo, da subito scelto come opener, riguarda le persone che sembrano prosperare dei problemi e delle cadute altrui, ma anche di come i media sembrino preoccupati del lato oscuro della vita, ossessionati da fare soldi a discapito della miseria umana. Bite The Pain riprende il concetto di reazione, secondo il quale Chuck incitava a non farsi sopraffare dal dolore e si dichiarava pronto a morderlo lui stesso, e per primo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;io non sazierò il tuo appetito, invece mordo il dolore. Non guardando indietro, ma avanti: continuo a morsicare duramente, cerco di nascondere il segno della falsità ed i pugnali messi al mondo dalla tua anima&lt;/span&gt;; ancora riferimenti al male infierito dalla falsità umana, dunque, ed una metafora stupenda attraverso la quale far capire che le menzogne possono far male molto più di qualsiasi ferita corporale, per quanto non scoprano le carni ed il sangue [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cerca sul tuo corpo, potresti non trovare tracce di ferite tranne che nell’occhio, l’occhio dell’osservatore che non può fingere: non una goccia di sangue è versata, ma sai come sanguina&lt;/span&gt;]. Ancora una volta, emerge il disgusto e la diffidenza nei confronti dell'uomo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;attento alla forma aguzza dell’arma chiamata essere umano&lt;/span&gt;. Altro pezzo da novanta é Spirit Crusher, un lancinante urlo nel buio che racconta di un immaginario frantumatore di spiriti che viene &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dalle profondità di un posto sconosciuto a chi possiede dei sogni&lt;/span&gt;, ancora una volta incarnazione dell'umana bassezza morale e della naturale inclinazione alla distruzione intrisa nell'animo di questo essere, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;umano alla vista, mostro nel cuore, una bestia che potrebbe squarciarti da parte a parte e, se potesse, potrebbe rubare il sole e la luna dal cielo&lt;/span&gt;: ancora una volta, Schuldiner incita a tenere duro, mentre continua ad aggredire verbalmente la bieca specie alla quale egli stesso appartiene [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l’immorale genere che distrugge e uccide&lt;/span&gt;], il cui unico piacere é assaggiare il sangue che versa. Nella più riflessiva Story To Tell, il chitarrista apre il proprio libro dei ricordi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;oscuri cieli mi abbattevano con ombre di inganno che tagliano la fede fino a farla sanguinare per sempre&lt;/span&gt;] e, saggiamente, esorta l'ascoltatore a vedere la realtà come una storia da raccontare, dalla quale altre persone sono passate prima di lui; quando ci sembra di vivere una situazione disperata ed irrimediabile, spesso siamo coinvolti in maniera troppo emotiva per affrontarla razionalmente, finendo per farla apparire molto più drammatica di quanto realmente non sia; ma, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;prestando un’altra lettura attenta alla scrittura della tristezza incisa nel libro&lt;/span&gt;, guardando cioè il tutto con occhi più distaccati, ci si potrebbe accorgere di come ogni momento, per quanto brutto, é ciclicamente destinato a passare e lasciare campo ad una nuova serenità. Superlativa e maestosa dal punto di vista architettonico e melodico, The Flesh And The Power It Hold si aggrappa ad un testo di ardua interpretazione, che forse parla della passione carnale, che rapisce e affascina fino a diventare una dipendenza [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando tu vivi la carne è l’inizio della fine: ti prenderà, ti sputerà fuori. La passione è un veleno striato di un piacere amaramente dolce&lt;/span&gt;]; quando si è giovani, si tende a vedere il sesso come massima realizzazione dei sensi, eppure l’ammonimento di Chuck sembra essere quello di non lasciarsi ‘comandare’ dal piacere, perché verrà un giorno in cui la passione corporale lascerà inevitabilmente campo a ben altri valori e forme di soddisfazione, poiché è un godimento che dura soltanto finché l’organismo lo consente [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come un vento sulla faccia, non puoi vederlo ma sai che è li, quando la bellezza mostra la sua orrenda faccia, semplicemente sii preparato. La passione brucia come fuoco portato dal vento: la fine di un tempo, un tempo per iniziare, ti mette su una via e ti spinge giù&lt;/span&gt;]. Si parla di perdono in To Forgive Is To Suffer, un pezzo che mette in risalto quel sentimento intenso che ci porta a perdonare una persona cara nonostante gli attriti abbiano lasciato segni dolorosi [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per accettare un altro giorno noi scegliamo di dar via un altro pezzo di vita: una volta o due è gentilezza, tre o quattro è cecità&lt;/span&gt;]. Certo, da solo potresti trovare finalmente la serenità, canta Schuldiner navigando sempre a mezza via tra la voglia di non fidarsi più di nessuno e la sua innata bontà di spirito, che lo porta ad esprimere sentimenti valorosi di cui tanti altri si vergognerebbero; l'amore, la compassione, la malinconia, il bisogno di persone care da tenere vicino al cuore. Come testimoniato da lui stesso, la conclusiva A Moment Of Clarity racconta di come a volte sia necessario passare attraverso momenti difficili e tempeste prima di poter vedere le cose chiaramente; è una canzone molto positiva, se si sceglie di imparare dalle proprie esperienze, che sono gli unici elementi a cui aggrapparsi per cercare di trovare qualche risposta [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la confusione scorre, è nelle tue mani, ti giri per chiedere perché la vita è un mistero, con molti indizi, ma con poche risposte per dirci cosa c’è che noi possiamo fare per cercare&lt;/span&gt;], in una vita che viene definita come un’oscurità invisibile, gettando un’ombra, un nero accecante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 270px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/25ChuckconHoglan.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;Chuck Schuldiner era un poeta: i suoi versi narravano la verità e la realtà, ed ognuno di noi può riflettersi in essi, imparare da essi. Anche nel disco firmato con i Control Denied egli ha inciso versi profondi e commoventi, fotografia struggente del suo cammino di vita, dei suoi valori elevatissimi e delle difficoltà affrontate via via; in Believe, per esempio, sosteneva che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se fossi stato pagato per ogni delusione, sarei un uomo ricco&lt;/span&gt;, aggiungendo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la magia vive nella sincerità, nella verità, nei pensieri che ho scelto di seguire, in attesa di una scoperta&lt;/span&gt;. Si parla di dolore e libertà ormai finita in Consumed, pezzo in cui il chitarrista diceva di sentirsi in trappola e scriveva frasi raggelanti, se lette oggi da quei fans che hanno la sensazione tangibile di sentirlo ancora vivo, tra noi, grazie alla sua musica [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;quando mi vedi e pensi che io sia lì saprai che è solo un sogno&lt;/span&gt;]; da brividi sono anche certi passaggi di Expect The Unexpected, nei quali si tratta l'argomento dell'imprevedibilità della vita, sempre pronta ad offrire colpi di scena e sorprese, non necessariamente positive: un tumore al cervello, per esempio. La vita viene definita &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un gioco in cui siamo costretti a giocare&lt;/span&gt; in Cut Down, eppure i suoi ostacoli aiutano a guadagnare saggezza, come affermato nella titletrack, The Fragile Art Of Existence, ennesimo tentativo di spronare ad auto spronarsi a combattere, per non restare inerte di fronte all'inesorabile: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non c'è tempo per l'autocommiserazione, non c'è tempo per soffermarsi su quello che doveva essere&lt;/span&gt;. Dieci anni sono passati dalla scomparsa di questo musicista virtuoso, paroliere acuto ed illuminato, ragazzo sensibile e semplice. Dieci anni in cui i suoi dischi e le sue parole non hanno mai smesso di vivere e confortare le esistenze di tante persone che, proprio in quegli scritti, hanno trovato uno stimolo, un appoggio, uno spunto per ripartire. E pensare a tutta quella gente che riempie la propria bocca d'ignoranza, associando il metal a pura barbarie sonora, priva di intelligenza e spessore! La verità é che cent'anni di canzonette non varranno mai neppure mezza parola messa in musica da Chuck Schuldiner, un ragazzo intelligente ed emotivo che, di fronte all'ennesimo tentativo di sminuire il fenomeno dell'heavy metal, avrebbe fatto spallucce ed abbozzato un sorriso: forse una volta si sarebbe incazzato, ma già quando era giunto al suo prematuro tramonto aveva la coscienza di come ciò che é profondo é quello che non appare in superficie. E la sua musica, la sua lezione ed i suoi testi sono gemme conservate negli abissi più profondi, quelli dei cuori di tanti appassionati che continueranno a perpetuarne la leggenda.&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-185248710826683859?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/185248710826683859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=185248710826683859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/185248710826683859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/185248710826683859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2012/01/i-testi-di-chuck-schuldiner-dieci-anni.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4687292001846839724</id><published>2011-12-01T15:01:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T10:18:10.057-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;TH1RT3EN&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/megadeth-thirteen-2011.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;MEGADETH [2011], HEAVY METAL&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Realizzereste un gran disco per una casa discografica con la quale i rapporti sono ormai crollati sotto il livello di guardia? Attimo di riflessione. Dave Mustaine, probabilmente, no. La citazione di cui sopra risale al dicembre 2010 e lasciava avanzare oscuri presagi sul nuovo album dei Megadeth, poco originale fin dal titolo. Non é dato sapere se le relazioni bizzose tra il rosso di La Mesa e la potente etichetta siano migliorati col passare dei mesi, ma di certo i fans dello storico combo americano non possono che augurarsi che questo Th1rt3en sia solo uno scherzo, una bufala dovuta proprio alla voglia di chiudere un capitolo più per dovere che per altro. Forse Mustaine ha tenuto da parte le cartucce vere per il disco successivo, quello dell'orgoglio, quello del distacco dai colletti bianchi della Roadrunner; ma le ipotesi sul futuro sono fuori luogo, ora, perché ciò che siamo tenuti a fare, in questo momento, é concentrarci su quello che rischia di passare alla storia come il peggior album dell'intera discografia dei Megadeth. A conferma di questa tesi, c'é l'imbarazzante dato che vede inserite in tracklist ben cinque canzoni ricilate dal passato: Sudden Death eNever Dead erano state pensate per dei videogiochi [e quindi non erano certo inedite], mentre -ancora peggio- New World Order e Millennium Of The Blind risalgono addirittura ai tempi di Youthanasia [erano comparse anche nella versione remasterd dell'opera in questione]; Black Swan, infine, aveva figurato come bonus track di United Abominations. Saranno anche stati ritoccati, questi pezzi, ma é accettabile che un disco di inediti contenga ben cinque pezzi già scartati in passato? Quello che ci troviamo per le mani é un ceppo di canzoni prive di nerbo e di ogni qual minima ispirazione, che danno l'idea di esser state create quasi svogliatamente al fine di adempiere agli obblighi contrattualistici, in fretta e senza alcuna vena creativa adeguata. Il signor Mustaine ci sbatte in faccia una serie irritante di ritornelli scialbi e noiosi ed una manciata di pezzi in cui di thrash c'è veramente poco, soltanto qualche sparuta accelerazione. Vagamente, lo stile musicale intrapreso assomiglia ai pezzi peggiori dei primi tre dischi pubblicati negli anni 2000: in quelle releases, almeno, vi erano composizioni davvero belle e capaci di lasciare una traccia, mentre di Th1rt3en non resta assolutamente nulla. Banalissime, diluite allo spasimo, le canzonette qui proposte sono di un livello veramente basso, e salvarne qualcuna é impresa improba: se proprio bisogna fare due nomi, si citerebbe Never Dead e New World Order, i passaggi in qui il thrash fa capolino in maniera leggermente più sensibile. Ma non illudetevi che siano episodi convincenti. Decisamente meno potente e brillante di Endgame e nemmeno abbastanza orecchiabile come avrebbe potuto essere un Risk qualunque, l'album tende ad apparire come un taglia-e-cuci di sezioni strumentali e assoli naviganti tra lo scarso e l'appena sufficiente, parlando di feeling ed appeal melodico: un heavy morbido e intriso di piattume, appesantito da un vocalism mai nemmeno gradevole, vuotato di un'anima e dell'energia minima che un disco metal deve possedere. Proprio i celebri assoli di chitarra, che tanto hanno contribuito a creare il successo e la leggenda di questo moniker, hanno un sapore artefatto, lasciato al caso, mai trascinanti e lontani dall'incastro perfetto tra le diverse architetture, marchio di fabbrica dei Megadeth che furono. Per quanto criticati, i dischi mainstream pubblicati dagli anni novanta in poi possedevano almeno canzoni graziose, dotate di un senso compiuto, canticchiabili sotto la doccia: Th1rt3en riesce a rivalutare persino gli album peggiori della band californiana. L'opener Sudden Death si apre sostenuta da riff secchi, che dovrebbero creare adrenalina: la traccia pecca di troppi rallentamenti improvvisi, linee vocali insipide e pochissimi spunti interessanti, incarnando ad hoc l'accozzaglia di [non]idee assemblate senza costrutto, di cui si diceva anche sopra; parlano da sé anche i prolungati guitar solos, mestamente fini a sè stessi e scollegati dal contesto, e l'abuso scriteriato di doppia cassa. A forza di ascoltarlo e risentirlo, il singolone Public Enemy No. 1 sta diventando quasi gradevole, come quei tormentoni usa e getta che d'estate impazzano tra i fruitori musicali più superficiali: il suo refrain, stucchevole e banalotto, ne riassume perfettamente l'intera essenza. Con Whose Life [Is It Anyways?] si tenta di imbastire una base ritmica più martellante, ma il risultato ancora non riesce ad entuasiasmare: più avvincente, invece, la sezione solista [probabilmente la migliore del platter]. L'incedere caracollante, privo di logica e mordente, che caratterizza We the People é quasi irritante [nel pezzo si salva, in parte, solo un assolo sinistreggiante], ed ancora peggio sono passaggi come Black Swan, Wrecker e Guns, Drugs &amp;amp; Money, così semplice, piatta e molla da non sembrare vera: essa punta tutto sul ritornello vocale [peraltro neanche ammiccante o piacevole], come potrebbe fare una qualunque band di pischelli alle prime armi. Avesse un pelo in più di energia, di tiro, freschezza e melodia, potrebbe quasi somigliare a qualcosa degli sleaze-heavy rocker Hardcore Superstar [e sarebbe soltanto un complimento], ma ricordiamoci che si parla dei Megadeth, e di thrash continua a non vedersi nemmeno l'ombra. Ok, se vogliamo, la base ritmica di Never Dead possiede qualche elemento tipico del genere, ma sfocia poi nell'ennesima prova vocale deludente, trita e ritrita. New World Order si apre circospetta e spara presto un buon solo melodico, si lancia in un refrain leggermente più apprezzabile ma rimane gran poca cosa per una band di tale stazza. L'imprevedibile finale a briglia sciolta, in pratica costituito dall'unica vera serrata thrashy dell'opera e da un assolo tagliente, mette un pò di sale sulla portata, ma la noia torna ad abbondare con Fast Lane, compatta ma uggiosa quanto le sue sorelle, nonostante la performance tonica di Shawn Drover alle pelli [e di una buona accelerazione dopo i tre minuti e mezzo]. Si sprecano i tentativi di coniare brani-riempitivo: del resto, per onorare il titolo era quasi obbligatorio mettere appunto proprio tredici pezzi, giusto? In realtà non ce n'é uno che si salva, ma, si sa, ormai l'estetica e la forma comandano anche nel metal. Il record di obrobrio maximo spetta a Millenium of the Blind, lenta ed appiccicosa; man mano che scorrono brani soporiferi [Deadly Nightshade, l'amorfa 13] ci si chiede che senso abbia comporre canzoni tanto seccanti, come si possa toccare tali livelli di songwritng, senza nemmeno uno straccio di ritornello od un riff definibile bello. La risposta sembra scontata: abbinate la carenza di idee che affligge i decani del metal giunti oltre i trentacinque all'obbligo contrattuale ed avrete, purtroppo, i Megadeth del 2011. Nota a margine: se ascoltato immediatamente dopo Lulu potrebbe assumere alle vostre orecchie un valore molto più elevato di quanto non ne possegga realmente, tanto per capire il grado di masochismo con cui due dei leggendari Big Four hanno deciso di triturarsi gli attributi [ed il credito residuo] in questo nefasto finale d'anno. &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4687292001846839724?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4687292001846839724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4687292001846839724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4687292001846839724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4687292001846839724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/12/th1rt3en-megadeth-2011-heavy-metal.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5281943552142104185</id><published>2011-12-01T13:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T15:11:42.066-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 300px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/death-logo2.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;DEATH'S STORY: TERZA PARTE&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 184px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/27Labandnel1995.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255); font-weight: normal;" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html"&gt;SEGUE DA DEATH'S STORY: SECONDA PARTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tour di supporto ad Individual thought Patterns vide il ritorno di LaRoque alla band madre,  sostituito nella prima porzione da Ralph Santolla e da Craig Locicero  dei Forbidden nella seconda leg della calata europea, quella postuma  all’uscita dell’album. I Death misero a ferro e fuoco Germania, Olanda,  Austria e Belgio, e volarono successivamente negli States, esibendosi  per ventisette date consecutive prima di una nuova traversata europea;  tra le altre, memorabile la data londinese, nella quale venne ammutolito  l’Asthoria Theatre. Dopo Olanda, Belgio, Germania, Francia e Spagna fu  anche la volta dell’Italia, con l’esibizione fiorentina nella quale il  pubblico continuò a bersagliare di sputi gli opener Anacrusis: la  situazione stava rasentando il 'caso politico', con Schuldiner che  minacciava di ritirarsi dal palco al primo sputo ricevuto. Non ce ne fu  bisogno: la folla inneggiante aggrediva gli Anacrusis soltanto per  dimostrare la fanatica devozione nei confronti dei Death, e la  spasmodica attesa per la loro performance. Il tour si concluse con un  nuovo ritorno in terra olandese, mentre Schuldiner iniziava a rilasciare  dichiarazioni secondo le quali avrebbe voluto completare il proprio  spettro musicale con un progetto parallelo dotato di una voce più  tipicamente heavy metal: un sogno a cui dedicherà parecchio interesse,  fino a coronarlo qualche anno più tardi col nome di Control Denied. Al  termine del tour, il 1994 scivolò via in sostanziale calma, con la  partecipazione di Schuldiner al progetto Voodoocult, una band thrash che  prevedeva anche la presenza di Mille Petrozza e Dave Lombardo:  un’estemporanea fuga dalla routine, giusto il tempo di registrare  qualche riff per l’album Jesus Killing Machine ed attirare le attenzioni  dei fans più sfegatati. Il ragazzo, tuttavia, manteneva la sua consueta  umiltà: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E’ meglio che io resti  sempre vigile. I pezzi grossi, nei loro palazzi lussuosi, sono sempre  pronti a rubare anche l'ultimo centesimo dalle tasche delle band. Non  capisco perché si comportino così: non hanno nient'altro da fare? Sembra  una dichiarazione estrema, lo so, ma non invento storie. Quello che  dico nei miei testi é la mia opinione personale sulle persone con cui ho  avuto a che fare nel mondo degli affari, ve lo posso assicurare. Ogni  band, del resto, può confermare questa mia tesi, e lo penso da lungo  tempo, fin da quando ho registrato i primi demo e suonavo nei piccoli  pubs. Abbiamo fatto sempre ciò che volevamo, nessuno ci ha limitato, ma  quando si pubblicano degli album la vita cambia, gli uomini d'affari  vogliono decidere del tuo futuro e pretendono che tu faccia la rockstar  ventiquattro ore su ventiquattro. E' orribile. Mi piace tenermi il più  lontano possibile da quel circo, per vivere la mia vita: starmene in  casa, guardare un film, andare a fare una passeggiata o nuotare.&lt;/span&gt;Il nuovo album dei Death, registrato  nei celebri Morrisound Studios per la nuova etichetta Roadrunner, stava  venendo fuori sotto una luce nuova, più atmosferica e melodica dei due  devastanti predecessori, infarciti di tecnicismi, velocità e cambi di  tempo. Si chiamava Symbolic ed era un disco rivoluzionario soprattutto  perché poneva le trame musicali progressive ad un livello superiore  rispetto alla veemenza esecutiva, riflettendo lo stato d’animo più  rilassato e positivo di Schuldiner, che finalmente aveva trovato un  equilibrio, la serenità forse: caratteristica che si sentiva anche nel  vocalism, meno primitivo del solito, quasi ‘umano’ nell’approccio. Anche  dal punto di vista economico, per la prima volta dopo dodici anni di  musica, Chuck, poteva mantenersi da solo, pagandosi l’affitto di un  appartamento e le relative bollette. Non che il disco fosse più morbido,  anzi: pezzi tellurici come Mysantrophe e 1.000 Eyes ribadivano il  concetto di devastazione ipertecnica tipica dei Death, mescolandosi  sontuosamente alle numerose sfumature armoniche e liriche delle altre  tracce. Era tempo di voltarsi indietro, rimpiangere l’innocenza  dell’infanzia con il testo toccante della titletrack ed accorgersi di  essere passati da fiumi di dolore ad oceani colmi di speranza; ed allora  ecco uno Schuldiner più pacato e riflessivo, che parla di serenità, di  sogni, di domande eterne sulla nostra esistenza ed il nostro destino,  oltre che delle consuete tematiche realiste [come la violazione sempre  più accentuata della privacy, concomitante con il proliferare di  telecamere e schedature assortite in ogni luogo sociale]. La line-up  viene ritoccata per metà, a causa dei molteplici impegni di DiGiorgio e  LaRoque: il basso viene affidato a Kelly Conlon, la chitarra a Bobby  Koelble, il logo viene ancora ritoccato, e perde la 't' a forma di croce  rovesciata a favore di una più moderata croce celtica. Del resto, mai i  Death erano stati una band di stampo 'satanico', nemmeno in maniera  irrisoria, e l’ateo Chuck riteneva ormai infantile continuare a  sfoggiare un simbolo anti-religioso per il mero gusto della  provocazione. Il chitarrista era una persona dal cuore nobile e dai  valori altissimi, tanto da partecipare ad un concerto di beneficienza  contro la sclerosi multipla organizzato dalla BETA, un’organizzazione  benefica nella quale era coinvolta anche la madre; fu lui stesso a  confermare l’avvenuta maturazione della sua persona, attraverso  interviste sempre più interessanti e significative: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La gente ha  modo di leggere nella mia vita. Penso che molte persone si rendano conto  di questo e mi dicono che i miei testi sono molto profondi, e sembrano  essere dolorosi, talmente da far toccare a loro stessi quel dolore. La  vita non é perfetta: ho momenti in cui mi sento sul tetto del mondo, e  altri in cui mi sembra di avere il peso del mondo sulle mie spalle.  Depressione, felicità, siamo tutti sulla stessa barca. Sono meno  arrabbiato di un tempo. Ho imparato ad interagire meglio con le persone,  anche con quelle da cui subisco un torto, e sono più sereno e  riflessivo. Ho deciso di far tesoro delle esperienze, per cercare di  guardare alla vita con altri occhi. Sarebbe bello se esistesse una droga  che ci potesse far ritornare all’innocenza di quando eravamo bambini,  quando guardavamo il mondo da un’altra angolatura&lt;/span&gt;'. Non bisogna  illudersi, però, che la strada fosse ora del tutto in discesa:  Schuldiner entrerà presto in contrasto con la Roadrunner, accusata di  scarsa promozione nei confronti dell’album a causa della sua errata  visione della musica dura: per la label, sosteneva Chuck, il metal erano  i Korn, dei quali si cercava, dunque, dei cloni. La persona più  sbagliata a cui sbattere in faccia questa assurdità era proprio un  defender of the faith come il ragazzo di Orlando, che dunque fece armi e  bagagli e si accasò alla Nuclear Blast, continuando peraltro la ricerca  di musicisti per il progetto parallelo di stampo heavy del quale aveva  accennato tempo indietro.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 288px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/24IDeathnel1995.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le prime attività, però, emerse in Chuck  il bisogno di riprendere in mano il destino dei Death, che era rimasto  temporaneamente in standby: fu in quei due anni di pausa sostanziale che  il musicista avvertì tangibilmente l’amore e l’attesa che il pubblico  metallico nutriva nei confronti della sua creatura principale. Vennero  ingaggiati dunque dei musicisti pressochè sconosciuti, ma tutti molto  preparati tecnicamente e di base in Florida, cosa fondamentale al fine  di semplificare il lavoro di squadra: Shannon Hamm alla chitarra, Scott  Clendenin al basso, Richard Christy alla batteria. The Sound of  Perseverance esce nel 1998 e, per l’ennesima volta, rivoluziona il  tipico Death-sound, affinando l’eccellenza e lasciando tutti ammutoliti.  Le trame progressive si intricano oltre l’inverosimile, i toni  apocalittici tuonano possenti, tra riff statuari, assoli folgoranti,  sfuriate assassine alla velocità della luce ed uno screaming vocale  distantissimo dal growling dei primi dischi. Nelle tracce incise si  sfiora una sorta di rassegnazione inesorabile di fronte ai mali del  mondo e dell’essere umano, raffigurato come una sorta di frantumatore di  spiriti nella sublime Spirit Crusher, o come uno sciacallo che si nutre  del dolore altrui nell’imponente opener Scavenger of Human Sorrow, una  delle migliori canzoni mai composte da Schuldiner ed esempio magistrale  del sound compatto, devastante ed ipertecnico insito in questo disco,  che godeva di altre gemme succulente come l’elaboratissima The Flesh And  the Power It Hold, densa di cambi di tempo e accelerazioni letali, o la  strumentale Voice of Souls, una struggente nenia accarezzata dalla  melodia di tre chitarre, cucite con toccante sentimento dalle dita  emotive del grande chitarrista floridiano. Il disco può essere  considerato un perfetto mix tra la potenza, la rapidità di Individual  Thought Patterns e la melodia raffinatissima di Symbolic: si candidava  pertanto al ruolo di disco definitivo della band americana, una  stupefacente istantanea della crescita vertiginosa avvenuta dai tempi  del death-gore ed un’eredità preziosa dell’inarrivabile capacità  compositiva e tecnica di Schuldiner. In un’epoca in cui il nu metal  viveva il proprio periodo di gloria, Evil Chuck ribadiva con orgoglio  quale fosse il vero suono dell’heavy metal, e proprio in questa fede  fortissima nelle sonorità classiche e nelle proprie radici si trovava la  perseveranza che il musicista sottolineava nel titolo dell’opera.  L’artwork di copertina, raffigurante una montagna da scalare, a volte  cadendo, spesso rialzandosi, era metafora di ciò che per Schuldiner  acquisiva un’importanza seminale: possedere un sogno, un obiettivo, e  lottare senza mai arrendersi per raggiungerlo. Le ripartenze a rotta di  collo e le sfuriate travolgenti sconvolgono una tracklist ancora una  volta priva di punti deboli; in ottica lirica, come visto, i testi si  fanno più criptici e astratti: si parla di dolore, sofferenza da  cacciare, esperienze vissute, perdono e riflessioni, in maniera quasi  profetica e visionaria. Il genio del guru Schuldiner, unanimemente  riconosciuto ormai da diversi anni, veniva ora proiettato in una  dimensione ancora più allucinata e sorprendente, oggetto di rispetto e  venerazione. Lui aveva creato il death metal, lui lo aveva trascinato  sui territori impareggiabili della tecnica e della profondità, lui ora  lo rendeva ancora più personale, evoluto oltre la soglia di  raggiungibilità ed emulazione, senza perdere un grammo di violenza,  impatto, affilatezza. Nelle interviste del tempo, Schuldiner appariva  molto orgoglioso della sua ultima pubblicazione, ribadendo con  convinzione i propri ideali: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' una vecchia storia, ma lo dico  ancora una volta. In America il metal fa fatica, e mi riferisco al vero  metal e non alla musica dei Korn, che non ha nulla a che fare col metal,  anche se viene venduta come “nuova generazione metal”. E' solo un gioco  sporco delle grandi case discografiche, lanciano tendenze da seguire in  modo rapido per poter fare un sacco di soldi veloci. Uccidi la musica  vecchia e spingi qualcosa di nuovo per i kids. I Death insistono ancora,  nonostante tutta l'opposizione di chi sostiene il business, le nuove  tendenze ed altre stronzate. Ho perseverato! Il metal è parte della mia  vita, è la musica che ascolto da quando avevo dieci anni, non è mai  stata scavalcata; dicono che band come i Death sono passate di moda. Una  tendenza è sinonimo di qualcosa di temporaneo, come camminare insieme  senza essere coinvolti in un vero amore. Non fraintendetemi, non ho  nulla contro i Korn: sono bravi in quello che fanno, ma non venite a  venderli a me come band metal degli anni novanta! Chi come me ha una  carriera di quindici anni nel metal si è sentito offeso. Il mio nuovo  disco è una dichiarazione: ascolta, questo è l’heavy metal degli anni  novanta! Il mio amore per l’heavy metal è eterno'&lt;/span&gt;. L’amore per il  metal classico e tutto il materiale indimenticabile pubblicato dalle  amatissime band degli anni ottanta viene ossequiato attraverso la cover  di un pezzo immortale e tradizionalissimo come Painkiller, nella quale  Schuldiner canta in maniera atipica e duetta col leggendario Rob  Halford, mettendo davvero la pelle d’oca; la scaletta proposta live era  più completa che mai, capace di spaziare dal death più primordiale ed  efferato a quello via via più curato e stratificato degli anni novanta.  La band partì in tour con gli Hammerfall ed on the road Schuldiner si  confermava una volta di più ragazzo amabile e disponibile, fermandosi a  chiacchierare coi fans o autografando loro dischi e magliette.  Dichiarava di fare una vita normale, amava i suoi gatti e il suo  nipotino, preferiva suonare musica di notte perché di giorno doveva  sobbarcarsi le interviste e il lato affaristico e, come se non bastasse,  continuava a cullare il sogno di una band di heavy classico: al termine  del tour, rimise i Death in standby e si rituffò nei Control Denied,  affermando di non volersi assolutamente concentrare in due progetti  contemporaneamente.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 577px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/09Lenergiadelchitarrista.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;I Control Denied erano la naturale prosecuzione di  quanto fatto con i Death e infatti quando uscì finalmente il debut album  The Fragle Art of Existance erano riconoscibilissimi i riff e gli  assoli tipici di Chuck. L’opera era curatissima e soddisfacente e godeva  di un suono tipicamente heavy accentuato dalle vocals epiche di Tim  Aymar. Sarebbe stato tutto fottutamente perfetto, il coronamento di un  sogno, la gloria, la possibilità di vivere finalmente della propria  arte, la stima perpetua dei fans e della critica. Ma il male più  bastardo di tutti era all’angolo. La Morte, la bieca mietitrice, stava  affilando la falce ed aveva scelto la preda: era proprio quel ragazzo  mite e amante dei barbecue, che per tanti anni aveva sfacciatamente  affrontato il destino utilizzando un moniker sotto il quale nascondere i  tormenti per la perdita dell’adorato fratello. Nella primavera del  1999, poco prima del completamento del disco targato Control Denied, il  musicista rilasciò un comunicato stampa a dir poco sconcertante, nel  quale dichiarava di essere affetto da un tumore al cevello: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Verso  la fine del nostro periodo in studio ho iniziato ad avvertire un dolore  al collo, che inizialmente reputavo fosse dovuto allo schiacciamento di  un nervo o delle parti muscolari interessate. Dopo aver completato la  registrazione ho consultato un chiropratico, un massaggiatore ed un  agopuntore, che mi ha consigliato una risonanza magnetica. Beh, avevo  ragione sul nervo schiacciato, ma purtroppo è stato causato da un tumore  al tronco encefalico. Sono nella mia quarta settimana di radioterapia,  con alcuni dei medici più stimati del settore. Sono aiutato dall'amore  immenso e dal supporto della mia famiglia e dei miei amici, che é una  componente molto grande per poter ottenere qualcosa in una simile  battaglia. Parlare di ciò in parole semplici é ovviamente difficile, ma  lasciatemi dire questo: è un'esperienza di mente, fusione di anima e  corpo. Il trattamento sta andando bene, e con questo tipo di radiazioni  molto aggressive la prognosi é buona, ci vuole pazienza. Qualcosa che ho  imparato a gestire nei miei quattordici anni di vita musicale, ora é  tempo di padroneggiare ulteriormente l'arte della pazienza nella mia  strada verso la guarigione. Ho sempre sentito un legame personale tra la  musica e gli appassionati e gli amici che la sostengono. Sono un grande  sostegno, che va al di là della musica in sé e lo apprezzo con tutto il  mio cuore e la mia anima. Mi hanno detto che questo tipo di tumore  compare da piccoli, ce l’ho con ogni probabilità da anni e l’idea di  averlo avuto nel mio corpo da tempo mi fa impazzire. Penso che forse lo  sforzo nel cantare come cantavo io, quasi urlando, la pressione sul  palco e lo stress che ho accumulato in tutti questi anni hanno  contribuito negativamente'&lt;/span&gt;. Le attestazioni di supporto dei fans e  del mondo del metal furono immediate e numerose, fu anche istituito un  fondo medico per aiutare la famiglia Schuldiner a sostenere le ingenti  spese che le cure richiedevano. Di fronte all’impossibilità di  effettuare pagamenti anticipati, la famiglia si vide sbattere in faccia i  vergognosi rifiuti dei maggiori centri ospedalieri. Naturalmente decise  di perseverare, utilizzando i risparmi di tutta una vita. Di tanto in  tanto, il chitarrista aggiornava i fans sulle sue condizioni, affermando  che i trattamenti duravano solo dieci minuti, ma erano molto intensi e  debilitanti; circondato dagli affetti familiari, Evil Chuck guardava ora  la vita da un’altra prospettiva, anche se i medici preferivano  rimandare l’operazione a causa della locazione delicata del cancro nel  cervello. Erano tuttavia ottimisti e incoraggiavano lo stesso Chuck a  mantenere un atteggiamento positivo, cosa che il ragazzo non esitò a  fare, in perfetta coerenza col suo carattere combattivo e determinato.  Tra diversi temporeggiamenti e rifiuti dovuti allo squallore del  teatrino sanitario americano, agli inizi del 2000 si venne a conoscenza  di una tecnica chirurgica sperimentale, molto costosa e rischiosa, che  avrebbe potuto aiutare Schuldiner. Valeva la pena tentare. L’intervento  andò a buon fine, parte del tumore venne rimossa e il musicista fu  dimesso ed indirizzato ad un periodo di riabilitazione. La lontananza  dalla chitarra aveva fiaccato sempre di più il ragazzo, che non esitò a  riabbracciare quanto prima il suo strumento per scrivere un paio di  nuove canzoni, affermando di sentire ancora il metallo scorrere vivo  nelle proprie vene e non perdendo occasione per ringraziare tutti i fans  che continuavano a supportarlo. Riallacciò anche i rapporti con James  Murphy, ma l’illusione durò poco, perché in primavera il male tornò  ancora più acuto e devastante. L’operazione, stavolta, era ancora più  delicata e costosa ed il dramma minacciava impietosamente giorno dopo  giorno. Furono organizzati dei concerti di beneficienza a favore di  Schuldiner e Chuck Billy, cantante dei Testament che proprio in quei  giorni soffriva a sua volta di un tumore: la gara di solidarietà vide  impegnate band come i Pantera, gli stessi Korn, Kid Rock, i Testament  [nella formazione di Legacy] e Marylin Manson. Prima di tentare la via  rischiosissima del laser, i medici sottoposero il leader dei Death ad  una cura molto dura, effettuata tramite un farmaco chiamato VinCristine:  la lotta tra la vita e la morte proseguì per tutto il 2001, con qualche  segnale di miglioramento a novembre; ma Chuck era talmente debilitato  che un’infezione ai polmoni lo costrinse ad un nuovo ricovero, dal quale  non sarebbe più uscito. La madre rimase al suo capezzale fino  all’ultimo: Chuck Schuldiner si spense nel pomeriggio di giovedì 13  dicembre 2001, un'ora circa dopo il suo ritorno dall'ospedale alla casa  di Altamonte Springs. Un tramonto agghiacciante poneva ora il silenzio  laddove avevano imperato i decibel. Calava il sipario sulla leggenda dei  Death. Chuck Schuldiner era un genio ed è diventato una sorta di  profeta, un messia, utilizzando la propria musica e la propria coscienza  come un vangelo da tramandare ai posteri. Esso ha dato la voce ai senza  voce, ha fatto parlare i cuori prosciugati dalla sofferenza, ha  combattuto fino all'ultimo istante di vita contro la falsità, gli  stereotipi, le ingiustizie. E forse, quel maledetto giovedì 13 dicembre,  ha smesso di soffrire. Era un essere umano, Chuck Schuldiner, e amava  le cose semplici della vita: resterà indimenticabile una delle ultime  frasi pronunciate prima della malattia, in riferimento alla prossima  pubblicazione dell’album dei Control Denied: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vita è fragile,  sopravvivere è un’arte. Bisogna superare le avversità, metabolizzare le  esperienze negative, realizzare i propri sogni. La vita è una sfida per  ognuno di noi, perché non è facile, è una battaglia continua. Ci sono  stati tanti momenti terribili nella mia vita, ma non vorrei mai  cancellarli. Voglio portarli con me per sempre, perché la vita è fatta  di momenti belli e di momenti brutti e sono proprio le esperienze  peggiori, le più negative, a farti comprendere meglio la vita, e a  insegnarti come affrontarla'&lt;/span&gt;. Scorrono i titoli di coda,  accarezzati dalle note commoventi di Voice of Souls, su un artista che,  in realtà, mai se ne è andato e mai se ne andrà. I suoi dischi  echeggiano potenti ora come allora, il ricordo vivido di quel ragazzo  gentile e determinato è fresco come se quel cancro bastardo non fosse  mai sorto: l’affetto, la riconoscenza e la venerazione di un popolo  intero, quello bardato di cuoio e metallo, è la più grande consacrazione  di immortalità che un uomo possa immaginare. Il 13 dicembre 2011  saranno dieci anni dalla sua scomparsa, volati d’un soffio, eppure così  densi da sembrare secoli. Milizie di fedeli ancora scuotono il capo,  fibrillando di fronte alle sue gemme: Suicide Machine o Overactive  Imaginations, Torn to Pieces o Scavenger of Human Sorrow,  indistintamente dall’album, dall’umore, indipendentemente da tutto.  Armate di seguaci continuano a perseverare, si affidano a quei testi per  affrontare gli ostacoli, generazione dopo generazione, riflettendosi  negli scritti di un giovane saggio, che non ha mai avuto la pretesa di  parlare per gli altri ma, al tempo stesso, ha avuto il dono di  rispecchiare le emozioni di legioni intere di affezionati. Spetta al  vecchio manager Eric Greif regalarci un ultimo ricordo, un’ultima  emozione per celebrare la grandezza di una persona magnifica ed un  artista insuperabile. Riposa in pace, fratello. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un momento  particolare continuerà a vivere per sempre nella mia mente: eravamo in  viaggio nel nostro tourbus, da qualche parte tra le nevi della Svezia;  credo che fossimo gli unici ancora svegli e ci siamo seduti vicino alla  cabina di guida, affrontando una conversazione profonda sulla nostra  vita, il nostro futuro, quello della band. Ero molto giù per il modo in  cui stavano andando le cose: Chuck mise il braccio sulla mia spalla e  indicò le stelle che brillavano nel cielo. Mi disse che non dovevo avere  paura di nulla e che le cose sarebbero andate a finire come avrebbero  dovuto. Chuck era così, ci sono stati momenti di pura profondità, onestà  e convinzione, e queste erano le sue caratteristiche che si  soffermeranno per sempre nella mia mente'. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rino Gissi, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2012/01/i-testi-di-chuck-schuldiner-dieci-anni.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VOICE OF THE SOUL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" color: rgb(51, 204, 255);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;I TESTI DI CHUCK SCHULDINER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 267px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/21Unmomentodirelax.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;DEATH'S STORY: PRIMA PARTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html"&gt;DEATH'S STORY: SECONDA PARTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;DEATH'S STORY: TERZA PARTE&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5281943552142104185?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5281943552142104185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5281943552142104185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5281943552142104185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5281943552142104185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_death-logo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-2915048378458060016</id><published>2011-12-01T13:48:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T15:12:28.407-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 300px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/death-logo2.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html"&gt;DEATH'S STORY: SECONDA PARTE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 278px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/26Ilgrandechitarristainazione.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: left; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255); font-weight: normal;" href="http://metal88.blogspot.com/2008/11/death-tecnica-e-aggressivita.html"&gt;SEGUE DA DEATH'S STORY: PRIMA PARTE&lt;/a&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255); font-weight: normal;" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La passione brucia come un fuoco portato dal vento. Un vento di passione e innovazione era spirato dalla Florida, scuotendo al tramonto quegli anni ottanta così vividi ed ispirati per le milizie di fedelissimi cuoio-borchiati: un ragazzino dal lungo crine era sorto da un inferno burrascoso, ed armato della sua fedele ascia a sei corde si era fatto condottiero di quel vento. Giostrava su sentieri criptici e controversi, portava il vessillo della Mietitrice ma utilizzava il proprio brando come monito di sfida alla Morte stessa: la provocava sul suo terreno, ne assorbiva le fattezze e, mostrandone l’inquietante degradazione, cercava di svelare alle masse l’importanza del suo inverso: la vita. Attraverso i sogni, esso collegava la vista al suono: chiudendo gli occhi, ed immaginando di essere senza ciò che riteniamo sia assicurato ogni volta che li riapriamo, potremmo accorgerci di quanto piccoli siamo al cospetto dell’universo, del cielo, del destino. La determinazione e l’ambizione che muovevano Chuck Schuldiner erano implacabili: sin da piccolo aveva dovuto superare ostacoli laceranti, come la perdita dell’adorato fratello maggiore e ad appena sedici anni aveva messo in piedi il primo nucleo dei Mantas, aveva brutalizzato ed estremizzato la musica assassina dei Venom, si era spinto prima in California e poi in Canada alla ricerca della sua strada ed aveva capito che la velocità fine a sé stessa non faceva al caso suo. Le sue composizioni iniziavano ad essere decisamente pesanti, accostando tempi pachidermici alle consuete sfuriate ritmiche e ai riff più veementi di tutta la Florida. Tanti giovani musicisti erano entrati ed usciti dal suo progetto, a cui aveva attribuito il profetico moniker Death, ma sin dalla prima ora il ragazzo fece trasparire un’oculatezza maniacale nel reperire le persone che avrebbero dovuto seguirlo nel suo percorso. A San Francisco aveva incontrato Chris Reifert, giovane batterista che lo affianca nella registrazione del primo disco vero e proprio, facente seguito ad una sequela impressionante di demo tapes: doveva chiamarsi Zombie Ritual, fu ribattezzato Scream Bloody Gore ed uscì nel maggio 1987, sancendo dei nuovi parametri all’interno della musica estrema. Il disco, che sbatteva in copertina scheletri troneggianti e sfumature cromatiche molto oscure, era un assalto furibondo di riff brutali e d’impatto letale, poggiava su ritmiche serrate di stampo thrashy ma prevedeva anche passaggi più pesanti, il tutto registrato in maniera grezza e diretta; Schuldiner lasciava filtrare una capacità sorprendente nella composizione di riff violenti ed ugualmente validi, permeati di un’atmosfera opprimente, cupa e sulfurea, sublimata da testi splatter e gore ispirati dai più stomachevoli horror-movie dell’epoca. Lo stesso chitarrista si poneva al microfono con una timbrica gutturale e primitiva, stabilendo al tempo stesso tutti i canoni di quello che sarebbe stato presto battezzato proprio death metal: dal punto di vista musicale, come anche da quello vocale, il giovane musicista stava plasmando un nuovo modo di intendere l’heavy metal. Nulla era stato tanto crudo, marcio e shockante prima di Scream Bloody Gore, al cospetto del quale il satanismo dei Venom appariva roba da ragazzini. Ancor più sorprendente era il fatto che il platter fosse stato registrato, in pratica, da un duo: Schuldiner, che aveva scritto tutte le canzoni, si occupava della voce, della chitarra e del basso, mentre Reifert suonava la batteria. Quando entrò in formazione un secondo chitarrista, John Hand, il record era giù ultimato: Hand se ne andrà senza lasciare traccia, prima ancora di poter incidere anche una singola nota con la band. L’album era un manifesto di veemenza e mostruosità sonora: conteneva una serie mirabile di sfuriate devastanti mai banali, pezzi come Infernal Death o la tremenda titletrack, un complesso ricchissimo di riff stordenti e testi talmente rabbiosi e truculenti da lasciar supporre le peggiori leggende metropolitane sul conto del giovane Chuck. Tra i titoli spicca Zombie Ritual, già ascoltata su qualche nastro dimostrativo, col suo riff sepolcrale e le sue liriche raccapriccianti, incentrate su un’invasione di zombie spietati e morbosamente assetati di carne umana. Ma la violenza sonora tracimava nelle spaventose Evil Dead [dalla quale Chuck prenderà il soprannome di Evil Chuck], Mutilation e Torn to Pieces, nelle quali si descrivevano massacri e mutilazioni alla velocità della luce; decisamente normale per un adolescente che voleva metter in musica tutti i sentimenti peggiori dell’animo umano, e che pertanto non poteva che essere attratto dalle tematiche splatter di cui si è detto. Intelligentemente schivato fu, invece, il satanismo [vagamente presente in Baptized in Blood, che però parla di bambini sacrificati senza certo schierarsi a favore di tale scempio], tanto abusato dalle giovani band con l’obiettivo di scandalizzare le masse. Ricorderà in seguito Schuldiner: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La reazione dei fans a Scream Bloody Gore è stata semplicemente fantastica, soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. Suonavo la chitarra da soli due anni, quindi la struttura delle canzoni era molto semplice. L'album suona molto grezzo ma io ne sono ancora orgoglioso. Ero totalmente soddisfatto del modo in cui il disco è uscito. Randy Burns ci ha dato una produzione molto pesante, ed era molto facile lavorare con lui in studio. L'unica cosa che rimpiango riguarda la chitarra ritmica, credo che avrebbe potuto essere un po’ più forte nel mix&lt;/span&gt;'. Chiunque altro si sarebbe sentito arrivato e si sarebbe montato la testa, ma non Chuck Schuldiner, che iniziava ad avvertire l’imminente declino della scena californiana e decise di tornarsene in Florida, abbandonando di colpo il piccolo regno underground che si era adagiato ai suoi piedi. C’erano degli spettacoli organizzati insieme ai Sadus e ai Desecration, ma il chitarrista se ne tornò indietro da dove era arrivato, avvolto dal medesimo alone di mistero. All’amico Reifert, definito un vero e proprio brother of metal, fu chiesto di accompagnarlo, ma il drummer non se la sentì e le strade di quell’amicizia profonda e sincera si interruppero proprio nel momento in cui Scream Bloody Gore iniziava a destare scalpore, scomodando nuovi epiteti e scuotendo le nomenclature tradizionali. Diventerà immediatamente una delle pubblicazioni più influenti e seminali di tutta la storia del metal. Ripartendo da zero, Chuck Schuldiner [che stava componendo delle nuove canzoni] non esitò a riallacciare I rapporti con l’ex ascia dei Mantas, quel Rick Rozz finito nel frattempo in forza ai Massacre: la partecipazione al Milwaukee Festival di quell’anno resterà uno dei primi grandi eventi live a cui abbiano partecipato i Death, oltre a sancire il primo incontro col futuro manager Eric Greif, col quale sorgerà un’alleanza molto forte. L’obiettivo era quello di concentrarsi sul songwriting, privilegiandolo all’attività live, con lo scopo di emergere anche al di fuori dei propri confini: la line-up accolse il bassista Terry Butler e il batterista Bill Andrews, anch’essi ex dei Massacre, e Schuldiner dichiarò che il nuovo album sarebbe stato ancora brutale come l’inferno, ma anche più melodico, in quanto non era affatto sua intenzione ripetersi. Avrebbe potuto scrivere un altro Scream Bloody Gore senza alcun problema, ma vivere di rendita non faceva per lui: per questo cercava persone che combattessero in trincea al suo fianco e non concepissero la musica soltanto come un divertimento o, peggio ancora, come una mera attività commerciale. Nel 1988 uscì dunque Leprosy, ancora una volta ammorbato da sonorità terremotanti, tematiche disturbanti e velocità lancinanti, ma al tempo stesso più pulito nel suono e curato nella produzione. Nel coloratissimo artwork di copertina vi erano raffigurati un lebbroso segnato dalla malattia e l’ormai inconfondibile logo, con tanto di falce, croce rovesciata, ragnatela, fiamma e teschio. Un passo avanti incredibile, che aumentò notevolmente la professionalità della band: Schuldiner affermava di essersi calato in maniera più tecnica nel riffato, con accordi più complessi, ma sostenne anche che il sound della band era rimasto riconoscibile. Dal punto di vista lirico ci fu un’altra sensibile evoluzione, che vide l’obiettivo spostarsi dallo splatter ad elementi più reali [ma ancora disgustosi e deprecabili agli occhi della società] e tratti da articoli di giornale: lebbra, assassini che rimuovono il proprio passato, guerra, cannibalismo, morte [Open Casket sembra parlare della morbosa attenzione che i viventi pongono ai deceduti, e al tempo stesso è un ricordo della visione di Frank, il fratello di Chuck, disteso nella sua bara aperta] e persino eutanasia: Pull the Plug, infatti, si candida a brano-simbolo del disco, sia per lo scottante tema trattato che per il trascinante incrocio di velocità da delirio, rallentamenti spaventosi ed accelerazioni velenose. Il mid growling utilizzato in Leprosy puntava ancora forte su refrain vagamente catchy ed urla disperate, sparate follemente su ritmiche martellanti ed immediate, infuocate da assoli fibrillanti e caotici. Il disco ebbe un enorme successo nella scena underground del metal estremo, ma il tour di supporto fu organizzato in maniera troppo approssimativa e rozza, finendo per essere interrotto a causa degli scarsi risultati; tuttavia la Combat organizzò una serata live con tutte le band del proprio rooster [Raven, Forbidden, Death, Faith or Fear e i Dark Angel dell’enorme drummer Gene Hoglan], immortalata nella VHS Combat’s Ultimate Revenge II: per quanto soddisfatto ed eccitato dalla reazione degli headbangers e dell’esperienza live fatta in quel periodo, Chuck non esiterà a criticare quel prodotto, esortando i fans ad appiccarvi un falò ed andare a vomitare. Tuttavia, affiorarono presto nuovi problemi tra Schuldiner e Rozz, che fu cacciato dalla band, come ricordato dallo stesso Chuck: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Questo record è stato un grande passo in avanti e la gente si è resa conto che abbiamo fatto molto più che produrre solo rumore. Anche la produzione è stata molto migliorata. Rick è stato praticamente cacciato dalla band a causa del fatto che ci stavamo tutti evolvendo come gruppo e migliorando come musicisti, mentre lui, semplicemente, non lo stava facendo. Mi impediva di scrivere il tipo di materiale che volevo scrivere, dovevo preoccuparmi continuamente di non scrivere materiale troppo complesso, perché per lui era impossibile eseguirlo; noi tutti sapevamo che era ora di cambiare'&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 232px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/20Labandnel1991.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Due mesi dopo il tour interrotto, la band era infatti tornata on the road, aveva aperto per gli Anvil [band molto amata da Schuldiner] ed era giunta in Europa, prima di tornare nuovamente in patria a causa di nuovi problemi con gli organizzatori: il fallimento del tour fu la goccia che fece traboccare il vaso, e Rozz fu allontanato, colpevole di essere poco scrupoloso e di interessarsi più al bar e alla propria acconciatura che alla musica dei Death. Un vento nuovo, però, soffiava sul destino della Morte con l’avvento degli anni novanta: la progressione tecnica, da sempre chiodo fisso del poliedrico Schuldiner, si fece tangibile nel nuovo disco, Spiritual Healing, un lavoro che rispetto ai due predecessori si presentava immediatamente più maturo, evoluto, tecnico. Il sound della band restava brutale e ricco di cambi di tempo ed alternanza tra sezioni rapide ed altre più cadenzate, ma si sviluppava ora in trame più elaborate, godendo di liriche decisamente più intelligenti rispetto al debut: la trascinante opener Living Monstrosity e l’imprevedibile Altering the Future trattavano i problemi della droga e dell’aborto, la succulenta titletrack si scagliava contro il fanatismo religioso, la trepidante Defensive Personalities analizzava l’incontrollabilià della mente umana. La mutuata direzione stilistica si avverte fin dall’artwork di copertina, per il quale viene scelto un disegno affatto truculento a favore di un’immagine più simbolica e cerebrale, che si ricollega alla titletrack e al bigotto mondo dei predicatori religiosi. Le linee vocali rimanevano gutturali ed estreme, anche se il gusto per i refrain catchy filtrava in maniera sensibile di traccia in traccia. La seconda chitarra fu affidata a James Murphy degli Agent Steel, dopo che per una breve parentesi furono in procinto di entrare nella line up prima Albert Gonzalez e poi Paul Masvidal [che però preferì non abbandonare i suoi Cynic]; la sezione ritmica retta da Butler e Andrews era molto solida e compatta, con un drumworking tonico e quadrato, più ricercato che in passato ed abbinato ad un riffering ancor più brillante. Naturalmente restavano in primo piano gli assoli fiammanti di Schuldiner, che guadagnarono però una melodia ancor più sinistra ed annichilente. Il tutto venne registrato da Scott Burns in maniera pulita e professionale: questo, unitamente ai testi maturi ed attualistici, portò la band ad un livello superiore di credito e stima presso la stampa e i fans, anche se non mancarono illustri colleghi [come i Morbid Angel] che criticarono l’evoluzione tecnica della compagine, definendola eccessivamente commerciale. Le risposte di Schuldiner furono lapidarie ed orgogliose: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho voluto ripulire il suono pur mantenendolo davvero pesante. Scott sicuramente aveva lo stesso obiettivo in mente. Con tanti produttori che ci sono là fuori avremmo potuto perdere l’essenza di questo concetto, invece lavorare con Scott ci ha consentito di raggiungere ciò che è stato Spiritual Healing. Un sacco di gente ha iniziato a prenderci più seriamente, e questa è una cosa che mi ha reso davvero felice. Ho sempre preso molto sul serio la musica. Ognuno ha diritto ad avere una sua opinione. La produzione è migliore e raffinata, ma siamo sicuri che renda l’album davvero così morbido? I riff sono molto brutali, così le parti vocali. Certo, le liriche non sono truculente, e allora? Il contenuto dei testi è qualcosa a cui tengo. Ad alcune band non frega un cazzo dei testi, a me sì. Per quante volte si può cantare di demoni che sgozzano suore? Questo significa avere una mente limitata. Dicono che io non suono più death metal, ma io facevo death metal molto prima che il 99% dei gruppi ora in giro lo facessero&lt;/span&gt;'. Era un periodo in cui i vincoli che dettavano le diversificazione tra i generi erano molto rigidi, e scavalcarli era ritenuta una specie di blasfemia: ma Chuck era sempre stato una persona lungimirante e, rifiutando ancora una volta i cliché, gli stereotipi e le facili etichettature, aveva preso per mano la propria creatura e la stava portando ad un livello successivo di perfezione artistica. Il death metal rischiava già lo stagnamento, ma in pochi sembravano accorgersene, continuando a suonare alla velocità della luce ed in maniera assolutamente grezza e brutale, cosa che al nostro non stava più bene: Spiritual Healing godeva di una tracklist eccellente, era un passo avanti incredibile rispetto a Leprosy e si candidò immediatamente a nuova pietra miliare, essendo un disco fondamentale per la transizione al techno-death che sarebbe avvenuta in seguito. Probabilmente, resta la fotografia perfetta tra la violenza furibonda dei primi due dischi e l’eccellenza pratica dei successivi. Eppure, il chitarrista floridiano stava per andare incontro ad un periodo veramente burrascoso, nel quale saltò temporaneamente la testa del manager Greif e si aprirono laceranti conflitti con gli altri membri della band, Butler e Andrews, i quali accusavano Chuck di dispotismo ed eccessiva apprensione: era troppo alta la sua dedizione al moniker che aveva creato e non voleva permettersi passi falsi. La depressione colpì Chuck Schuldiner alla vigilia di un importante tour europeo, ma i compagni non ascoltarono le sue richieste e si imbarcarono verso il vecchio continente senza il deus ex machina stesso della band. Ferito a morte da tale tradimento, Chuck venne anche infamato a ripetizione da quelli che aveva considerato, fino a quel momento, i suoi migliori amici; una serie letale di pugnalate alle spalle, che farà maturare nel cuore del giovane musicista un bruciante senso di desolazione ed una diffidenza cronica nei confronti delle persone, fino al punto di trasformare i Death in una sorta di monopolio, nel quale lui sceglieva i musicisti di cui circondarsi senza che questi entrassero a far parte della line-up in maniera eccessivamente intima. Del resto, il tour al fianco dei leggendari teutonic thrashers Kreator era qualcosa di difficile a cui rinunciare, e non deve esser stato facile per Chuck venire a conoscenza delle speculazioni che gli ex colleghi davano in pasto alla stampa, mentre si esibivano con il 'nuovo' cantante Louie Carrisalez. Da quel momento in poi, la fama di Evil Chuck sarà quella di tiranno: fino alla fine dei propri giorni, il chitarrista si troverà di fronte giornalisti pronti a chiedere delucidazioni sul suo presunto egocentrismo, nonostante si accorgessero essi stessi di aver incontrato un ragazzo tranquillo, disponibile ed umile. Fa effetto, in ogni caso, immaginarsi i Death su un palco senza il proprio leader: non deve essere stato un grande spettacolo per i presenti, visto che soltanto il virtuosismo di Schuldiner poteva permettere il raggiungimento del climax tecnico dell’act americano. Medicandosi queste ferite lancinanti, il chitarrista non esiterà a definire una specie di cover band quella sorta di deformazione mutante della propria band, e ribadirà in un’infinità di interviste le linee guida del suo pensiero: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi fu riferito da terze persone che gli altri avevano deciso di partire ed esibirsi lo stesso, senza di me. Ne fui colpito, ma pensai: 'chi se ne frega, sto troppo male, devo pensare a me stesso ora, poi mi preoccuperò di raccogliere i pezzi'. Dopo due settimane dall’inizio del 'loro' tour ricevetti una telefonata da Bill e Terry, a cui rispose mia madre, con cui mi comunicarono che non volevano avere più nulla a che fare con i Death. Credevo fossero degli amici, ma mi sbagliavo. I musicisti possono essere sostituiti, ma gli amici no. Hanno fatto di tutto per infangare il mio nome, hanno detto ai fans che me ne fregavo di loro, che volevo sciogliere i Death e formare un gruppo rock. Al ritorno dall’Europa, Bill mi ha richiamato, dicendomi che in fondo eravamo amici da tanti anni.. eravamo, gli risposi. Butler dovrebbe stare attento a come parla. Non era nemmeno in grado di suonare il basso su Leprosy, che alla fine ho dovuto fare quasi tutto io. E’ la pura verità. Mentire? Potrei, ma mi abbasserei al suo livello e non ne ho alcuna intenzione. Chi è stato cacciato fuori dal gruppo non ha avuto niente di meglio da fare che mentire, ma sono affari suoi. Io non ho tempo da perdere, continuo il mio lavoro e vado per la mia strada. Non nego che alcuni commenti ed atteggiamenti, che miravano solo ad infangare il mio nome, mi hanno ferito. Tuttavia, anche nei momenti più bui, che mi auguro di non rivivere mai più, ho ricevuto tanta solidarietà dai fans, che mi pregavano di continuare a suonare. Questo mi ha dato la forza di andare avanti&lt;/span&gt;'.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 273px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/06Laformazioneainizioanni90.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Raccolti i cocci e messo alle spalle il passato burrascoso, Chuck Schuldiner riorganizzò i Death richiamando il chitarrista Paul Masvidal [in luogo di un James Murphy mai integratosi nella line-up], il vecchio brother of metal Steve Di Giorgio [bassista conosciuto ai tempi della permanenza a San Francisco] e il talentuoso batterista Sean Reinert, il quale permise l’introduzione di suoni jazz/fusion nello stile sempre più articolato della band; erano pronti una manciata di pezzi nuovi, e Schuldiner stavolta aveva fatto le cose veramente in grande, essendosi peraltro sbarazzato di quei traditori dal limitato bagalio tecnico. Il tasso qualitativo della nuova formazione era straripante, ed infatti l’album che ne sarebbe uscito, Human [1991], è da molti considerato come uno dei vertici massimi della stupenda discografia dei Death. E’ il disco dell’avvenuta rivoluzione, quello in cui le trame si fanno labirintiche e gli arabeschi melodici prendono piede in maniera più ampia e dettagliata, rendendo ridondante il tecnicismo elevato che era stato accennato su Spiritual Healing. Eppure, la violenza e la possenza distruttiva restavano munizioni letali e dominanti, all’interno dell’esteso repertorio di quella corazzata da guerra che erano ormai diventati i Death. L’influenza di band ultra tecniche come i Watchtower si faceva palese nel sound asciutto ed ineccepibile, ancora una volta devastante e capace di spaziare tra le velocità ritmiche più disparate: si passa dall’imponente Flattening of Emotions all’irruenta Suicide Machine, dalla gemma di Lack of Comprehension alla sublime strumentale Cosmic Sea, dotata di melodia onirica ed avvolgente. La tecnica diventa il fulcro del death impattante della leggendaria formazione americana, che nel frattempo vedeva il logo leggermente modificato [perdeva infatti la ragnatela ed alcune gocce di sangue, considerate troppo infantili] nell’artwork di copertina, che raffigurava l’anatomia di due esseri umani: il tema lirico del platter, infatti, era proprio un viaggio all’interno dell’essere umano, una creatura che Schuldiner iniziava ad avvertire come inquietante e decadente per le infime bassezze morali delle quali essa è vittima. E’ così possibile ondeggiare tra argomenti delicati come quello dell’eutanasia [ripreso in Suicide Machine] ed altri più astratti, come la castrazione emotiva alla quale ognuno di noi sembra sottoporsi nella propria vita, un po’ per difesa ed un po’ per reazione ad una realtà nella quale i sentimenti sembrano essere debolezze. Schuldiner parla di sogni e compara l’essere umano a pianeti vacui, si batte contro la censura e le infondate accuse al mondo dell’heavy metal [Lack of Comprehension, primo videoclip della band, non è altro che un atto di fedeltà ai Judas Priest, trascinati in tribunale dai parrucconi della società-bene che tendevano a giustificare suicidi e tragedie giovanili utilizzando la musica come capro espiatorio] e si incammina nel pericoloso sentiero delle malformazioni fisiche, additate come fenomeno da baraccone, da deridere e tenere alla larga [Together As One parla infatti di due gemelli siamesi]. L’opera rasenta pertanto la perfezione, sia dal punto di vista lirico che musicale, essendo sontuosa la simbiosi tra la potenza impattante, roboante, e l’acume argomentativo delle otto tracce presenti in scaletta. Le composizioni erano molto variegate e strutturate, ma a dominare erano la velocità e la potenza, ben amalgamate all’alternanza sorprendente di riff esplosivi, partiture eccellenti ed assoli fiammanti, ora più lancinanti ed ora più armoniosi; il mid growling gode di una cura ancora una volta particolare ed è imperniato sui consueti refrain catchy tipici del songwriting di Schuldiner, ma una lode particolare la merita il drumworking di Reinert, che permette l’esplorazione di nuove vie derivate dal blues e dal jazz. Rabbia, emozioni ed adrenalina cucite a regola d’arte: Human spacca ogni schema ed è un moto d’orgoglio incontenibile per Chuck: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Human è più di un disco per me, è una vendetta. E’ quello che farà apparire le persone che mi hanno attaccato per quello che sono: dei bugiardi! Sono in una fase di sperimentazione: il sound è più carico di atmosfera, in un momento in cui tutti i gruppi fanno a gara in velocità e vanno dietro a deliri satanisti. Human è più introspettivo, ha un suono molto aggressivo ma è più melodico e progressive di Spiritual Healing. Abbiamo lavorato alla grande, dopo gli inconvenienti con la precedente line-up: Conosco Sean e Paul da alcuni anni, suonano nei Cynic tuttora. Si sono presi del tempo per darmi una mano a registrare Human, insieme a Steve DiGiorgio dei Sadus. E’ andata veramente bene, siamo tutti amici , e abbiamo attraversato un periodo molto gioioso, le prove e la registrazione con Scott Burns. E 'stata una situazione davvero fantastica, e per il tour abbiamo ingaggiato un nuovo bassista, Skott Carino dei Fester, perché Steve è impegnato a tempo pieno con i Sadus. Sono davvero grato alle persone che mi hanno aiutato a ottenere questo risultato&lt;/span&gt;'. Tra novembre e dicembre la band affrontò il tour negli States, e volò successivamente in Germania, Svizzera e Belgio, imbastendo una scaletta imperniata sui pezzi degli ultimi due full length: pian piano, le virulente scariche gore degli esordi venivano limitate a pochi passaggi 'intoccabili' [Zombie Ritual e Pull the Plug su tutte] al fianco delle nuove mazzate come Lack of Comprehension, Suicide Machine ed Altering the Future; tuttavia non mancarono contrattempi ed inconvenienti assai fastidiosi, dovuti per lo più all’inefficienza del management: per esempio, a causa di mancati pagamenti relativi all’utilizzo del tourbus, la strumentazione della band fu sequestrata. I Death dovettero tornare anzitempo nel continente natio, scatenando la furia di Schuldiner, che giustamente dichiarava di essere solo un musicista e non un manager; la situazione finanziaria e tutto l’ambito burocratico gli erano quasi estranei, ma da quel momento decise di sobbarcarsi sulle spalle anche quelle faccende. Però l’ambizione era ancora intatta, e nel disco successivo Schuldiner avrebbe superato anche il cielo. I molteplici impegni nei quali erano coinvolti i musicisti che avevano contribuito alla registrazione di Human costrinsero Chuck a rivoluzionare ancora la line-up, che divenne una vera parata di stelle con l’ingresso del poderoso drummer Gene Hoglan [ex Dark Angel] e il valido chitarrista Andy LaRoque [delle icone danesi Mercyful Fate] al fianco del bassista Steve DiGiorgio. Pubblicato nel 1993, Individual Thought Patterns è il superamento della perfezione: riprende le velocità, la compattezza, la potenza e l’intricatezza di Human portandole ad un livello ulteriore di architettura sonora. Gli elementi progressivi, i repentini cambi di tempo, le influenze artistiche e i labirinti di sezioni articolate vennero centuplicati, cuciti assieme dal solito torrente di riff brutali ed esplosivi, dai testi sempre più scottanti e toccanti e dal growling ancora una volta feroce, ma catchy, di Schuldiner, il quale arrivò a dichiarare che la definizione di death metal non può più andare di pari passo con i Death. Il musicista ribadiva nelle interviste la sua volontà di non porsi alcun limite e proseguire la propria evoluzione, sottolineando l’ottimo feeling creatosi tra i musicisti e ponendo l’accento sullo shredding di La Roque, che coronava il suo sogno di poter sfoggiare una coppia di chitarristi gemelli, come nella tradizione classica da lui tanto amata. Sferrando una serie impressionante di assoli magniloquenti e prolungati oltre ogni concezione di melodia e distorsione, i Death sfrecciano tra nuovi brani indimenticabili come la pesante In Human Form, l’impattante Jealousy e la completa Overactive Imaginations, manifesto ideale dell’intero caleidoscopio sonoro della band: velocità, trame, atmosfera, assoli da capogiro, melodia, violenza sismica, intelligenza tecnica e lirica, riff mozzafiato, il drumworking terremotante di Hoglan ed il basso evidente di DiGiorgio, sempre più pulsante e in primo piano. Era un viaggio annichilente tra le ambientazioni decadenti e inquietanti di Nothing Is Everything e Mentally Blind [dotate di testi talmente realistici da apparire commoventi], l’assolo straripante di Trapped in a Corner e l’inflessibile autorevolezza di The Philosopher, che diventa anche il secondo videoclip della band: ancora una volta, una vera e propria crociata contro lo stagnare dei soliti stereotipi che volevano il death soltanto ignorante. In verità, i Death continuavano a rappresentare l’incarnazione stessa del genere e al tempo stesso lo modellavano a loro immagine e somiglianza, fin troppo intelligenti per essere veri; gelosia, falsità, supponenza, superficialità, e soprattutto l’incapacità di ragionare con la propria testa [trattata nella titletrack] sono solo alcuni dei temi che vengono affrontati nei testi da brivido tracciati dalla penna di Schuldiner, un vero e proprio cantore dei valori nobili, sempre in prima linea per denunciare le mostruosità insite negli esponenti più disgustosi della razza umana.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 559px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/40IlleaderdeiDeath.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Azzeccato si rivelò l’artwork di copertina, che vedeva il nostro pianeta quasi in rotta di collisione con un teschio gigantesco, che rappresentava al tempo stesso il declino a cui siamo destinati e la consistenza miserabile delle nostre esistenze. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Individual Thought Patterns aggiunge varietà alla musica dei Death, basti pensare al fatto di aver lavorato con uno shredder come Andy, che ha fatto veramente un duro lavoro per quest'album. Spero che il disco trascini l'heavy metal ad una forma d'arte di livello superiore: con questo disco si dimostra che si può ottenere un suono pesante e melodico allo stesso tempo, anche senza abbassare del tutto l'accordatura delle chitarre. Inoltre ho cercato il rischio anche come cantautore: non mi ero prefissato alcun limite, ho abbandonato le strade già battute e conosciute perché la progressione é ciò che permette alla musica di rimanere emozionante. So che posso sembrare superbo, ma non ho intenzione di rimanere ancorato alla stessa formula per sempre. Sarebbe come avere un ristorante e servire in eterno lo stesso menu. Voglio che i Death si evolvano e non si pongano limiti. Ci sono band che, per far contenti i fans, continuano a suonare la stessa musica che li ha portati al successo, senza accorgersi che, così facendo, annientano la loro creatività. La musica che creo deve piacere a me per primo, e la tensione continua verso la ricerca della perfezione musicale è la mia motivazione principale. Oggi le persone ritengono che il death metal per essere tale debba essere per forza suonato a velocità supersoniche e con tematiche sataniche; oggi penso che bisogna scrivere cose in cui la gente possa identificarsi e questo non succede leggendo di uno zombie che mangia un braccio a qualcuno o cose del genere. Quindi ora mi piace affrontare le situazioni della vita reale. Ho trovato più semplice scrivere di questo e penso che essi facciano riferimento ad un sacco di persone. In questo mondo accadono un sacco di cose di cui vale la pena scrivere, tutto quello che devi fare é aprire un giornale o accendere la televisione. Io considero i Death una band metal, e ognuno é libero di classificarla come preferisce. Suoniamo heavy metal, so che suoniamo molto pesante, e questo é ciò che conta. Sono davvero stanco di ogni tipo di classificazione, credo che sia limitante. Questa scena si é evoluta partendo dal metal tradizionale, é lì che sono le mie radici&lt;/span&gt;'. Nessuno poteva più osare discutere il genio sopraffino e avanguardistico di Chuck Schuldiner. La musica dei Death continuava a riflettere in maniera decisa e aggressiva la visione del mondo e dei suoi 'simili' che Evil Chuck possedeva: i testi erano per lui una sorta di terapia, necessaria per sfogare tutte le rabbie represse a fronte di ingiustizie e tradimenti. Il mondo del music business veniva sistematicamente attaccato e colpito a fondo, così come puntualmente emergeva l’insofferenza del giovane chitarrista nei confronti della falsità umana, che l’aveva infastidito praticamente da sempre. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rino Gissi, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 204, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/12/il-nuovo-album-dei-death-registrato-nei.html"&gt;DEATH'S STORY: TERZA PARTE&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 598px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/08LaprecisionediSchuldiner.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 255, 255);" href="http://metal88.blogspot.com/2012/01/i-testi-di-chuck-schuldiner-dieci-anni.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VOICE OF THE SOUL&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" color: rgb(51, 204, 255);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;I TESTI DI CHUCK SCHULDINER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-2915048378458060016?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/2915048378458060016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=2915048378458060016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2915048378458060016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2915048378458060016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/12/la-passione-brucia-come-un-fuoco.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_death-logo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-352519016174243169</id><published>2011-12-01T13:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T13:40:14.122-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 300px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/death-logo2.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 269px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/chuckschuldiner.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella storia del metal. &lt;/span&gt;Dopo  una sfilza di demo incredibile, i Death erano giunti all'esordio  nel  1987 con 'Scream Bloody Gore', ribadendo nel successivo 'Leprosy'   (1988) un sound brutale impostato su liriche crude, spesso e volentieri   sataniste, pregne di contenuti splatter in ogni caso di stampo   infantile: il leader maximo della band, il giovane Chuck 'Evil'   Schuldiner, però, stava maturando un diverso concetto di death metal,   che lo avrebbe portato di li a poco a levigare il sound della sua   creatura, della quale avrebbe raffinato la musica e i testi. Già con il  capolavoro  'Spiritual Healing' i Death iniziano a offrire un sound più  complesso e  strutturato, e alle macabre descrizioni di pezzi come  'Living  Mostruosity' alternano embrionali riflessioni sulla legge del  più forte,  che nella società americana negava il diritto alla vita ai  poveri, ai  deboli, ai malati. La vera svolta coincide con 'Human', del  1991: man  mano che cresce la caratura sonora e la complessità delle  trame,  Schuldiner eleva anche il livello delle sue liriche, privandole  quasi  delle descrizioni 'reali' a vantaggio di riflessioni filosofiche  molto  toccanti, effettuate sempre nella prima persona [singolare o  plurale]  per coinvolgere di più l'ascoltatore: sono le torture  'morali',  ora, a ferire più di quelle corporali, ed emerge in maniera  dominante la  falsità delle persone ['Secret Face': c'è una maschera che  copre le  vere intenzioni di ciascuno; 'ciò che è all'esterno non è  sempre ciò che  è reale']. Nel 1993 esce 'Individual Tought Patterns',  dando l'idea che  la qualità dei Death debba crescere in modo netto e  vertginoso album dopo album,  senza un limite di sorta: qui Schuldiner  si pone molte domande, tra  filosofia e poesia, invitando anche i suoi  ascoltatori a fermarsi e  riflettere. Mai parole dette a caso:  chitarrista fenomenale e ragazzo  sensibile, nonostante fosse spesso  accusato di dispotismo, Schuldiner stava  costruendo passo dopo passo  una creatura leggendaria all'interno del  metalrama internazionale, con  intelligenza sociale e grandiosa perizia  stilistica. La crescita  tecnica tocca picchi creativi di perfezione  assoluta in 'Symbolic' del  1995, evidenziando una volta di più  l'annichilente bellezza delle  melodiche armonie che dalla sei corde di  Chuck sgorgavano sinistre,  miscelandosi sontuosamente con la cupezza e  l'intensità del sound base  dei Death, potente e claustrofobico. La cosa  migliore che l'heavy metal  abbia prodotto nel corso degli anni '90 è la  produzione underground,  quella che si è tenuta lontano da MTV  e dalle  mode. Il death metal ha  fatto passi da gigante nel corso di questo  decennio, trainato da una  band titanica come, appunto, i Death, che  attraverso una serie di album  leggendari hanno saputo porre tutte le  coordinate del loro genere,  arricchendolo di una componente tecnica  progressive e di una componente  melodica disarmante per intensità  annichilente e bellezza armonica. La  summa del loro sound si traduce nel  1998 in 'The Sound of  Perseverance', testamento stilistico inarrivabile  del mitico Chuck  Schuldiner, un  ragazzo straordinario, dotato di una sensibilità ed  un'intelligenza  notevoli, oltre che di un'abilità tecnica mostruosa.  Gli anni del debut  'Scream Bloody Gore' sono lontanissimi: il death  brutale degli esordi ha  lasciato spazio al technical death raffinato ed  elegante, denso di  passaggi sonori mozzafiato e di trame intricate.  Nelle liriche di  Schuldiner, i testi perdono la rima a favore di figure  retoriche  complesse come i paragoni ['The Flesh And The Power It  Holds': &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la passione brucia come un fuoco portato dal vento&lt;/span&gt;] o le metafore ['Crystal Mountain':&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sogni fatti d'acciaio&lt;/span&gt;]:   le tematiche sono molto attuali, come in 'Crystal Mountain' che parla   di alcuni vicini di casa di Chuck, fanatici religiosi convinti di  vivere  una vita perfetta senza vedere le difficoltà che tutti  incontrano.  Purtroppo la parabola dei Death era vicina alla  conclusione: Schuldiner  sciolse la band per dedicarsi ai Control  Denied, suo progetto parallelo,  ma di li a poco si ammalò di tumore al  cervello. Gli headbanger di  tutte le latitudini piangeranno, di lì a  poco, la scomparsa di un genio  sensibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-352519016174243169?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/352519016174243169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=352519016174243169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/352519016174243169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/352519016174243169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/12/nella-storia-del-metal.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_death-logo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4289066826159252324</id><published>2011-11-22T14:44:00.000-08:00</published><updated>2011-11-22T15:02:03.679-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;TROUGHT THE NEVER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 499px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jhet1.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VIAGGIO NELLO SPAZIO.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Trough  The Never, brano energico e molto duro che spicca tra le tracce del disco autointitolato dei Metallica, evoca le dimensioni spaziali dell'abisso, descritte anche da  Lovercraft. La paura più forte è quella per l'ignoto, così lo spazio  diventa l'ideale scenario per rappresentare angosce e illusioni malvage.  I Metallica si lanciano nei dubbi esistenziali sulla creazione  dell'universo, sul tempo e sulla sua origine, sul 'prima', sulle teorie  di Einstein e sulle domande che nascono spontanee a chi guarda il vuoto  stellato sulle proprie teste. Domande che mettono tanti sentimenti nelle  persone che se le pongono: un senso di infinità e immensità ma anche di  grande mistero che pende sulle nostre teste. Sono temi molto 'comuni'  in America, anche a livelli culturalmente 'bassi'; spesso vengono anche  intersecati con le convinzioni religiose e teologiche per essere  discussi nelle scuole. Si parla di qualcosa che sfugge ad ogni  catalogazione, correndo verso il nulla.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Musicalmente il pezzo é tra i più aggressivi del Black Album, basato su un riffato tronco e martellante di matrice quasi thrasy:  le parti vocali passano da ritmi più incalzanti ad un ritornello pesante e quasi solenne, particolarmente piacevole. Fu composta dal bassista jason Newsted e inserita nella tracklist come uno dei pochi episodi pervenuti in maniera predominante dall'ex ascia dei Flotsam And Jetsam, dato che la maggior parte dei pezzi dei Metallica é sempre provenuta dal duo Hetfield-Ulrich.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;TROUGH THE NEVER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;All that is, was and will be Universe much too big to  see Time and space never ending Disturbing thoughts, questions  pending Limitations of human understanding Too quick to criticize  Obligation to survive We hunger to be alive All that is, ever Ever  was Will be ever Twisting Turning Through the never In the dark,  see past our eyes Pursuit of truth no matter where it lies Gazing up  to the breeze of the heavens On a quest, meaning, reason Came to be,  how it begun All alone in the family of the sun Curiosity teasing  everyone On our home, third stone from the sun On through the never  We must go On through the never Out to the Edge of forever We must  go On through the never Then never comes All that is, ever Ever was  Will be ever Twisting Turning Who we are Ask forever Twisting  Turning Through the never Never.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;ATTRAVERSO IL MAI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tutto quello Che è, era e sarà, l'universo è troppo  grande per essere veduto. Il tempo e lo spazio non finiscono mai, pensieri inquietanti, domande in sospeso, i limiti della comprensione  umana. Troppo rapido a criticare, obbligo sopravvivere: desideriamo  essere vivi. Tutto quello che é sempre, fu sempre, sempre sarà, torcendosi, girandosi attraverso il mai. Nel buio, vedi oltre i nostri  occhi, la ricerca della verità, non importa dove sta. Guardando su verso  la brezza dei cieli, Alla ricerca di un significato, una ragione. Come è  successo, come è cominciato, tutti soli nella famiglia del sole. La  curiosità stuzzica tutti, nella nostra casa, la terza pietra dal  sole. In avanti attraverso il mai dobbiamo  andare, in avanti attraverso il mai,  fuori confini del per sempre. Poi arriva sempre tutto  quello che è, fu sempre, sempre sarà. Chi siamo, chiedi per  sempre, torcendosi, girandosi, attraverso il mai. Mai.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;JASON NEWSTED&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 333px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jason.jpg?t=1233916212" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;JASON NEWSTED. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Jason Curtis Newsted [Battle Creek, 4 marzo 1963] è un bassista statunitense attualmente impegnato coi Voivod, ma conosciuto al grande pubblico come ex componente dei Metallica dal 1987 al 2001 e con Ozzy Osbourne dal 2003 al 2005. Oggi vive a Walnut Creek, in California.Jason lasciò la sua prima band importante, i Flotsam and Jetsam, per unirsi ai Metallica nel 1986, in seguito alla morte del suo predecessore Cliff Burton. Secondo il cantante e chitarrista del gruppo, James Hetfield, i provini per la sostituzione di Cliff ebbero luogo il giorno dopo i suoi funerali - una decisione presa soprattutto sull'onda dell'enorme popolarità del gruppo in quel momento, avendo da poco pubblicato il terzo album Master of Puppets, ritenuto una leggenda in ambito Thrash Metal. Una sera, in un locale, i tre membri dei Metallica [Hetfield, il chitarrista solista Kirk Hammett e il batterista Lars Ulrich] chiesero a Jason di unirsi a loro. Secondo la leggenda, Ulrich usò queste parole: 'want a job?' [ti va un lavoro?] Dopo la conferma di Newsted come nuovo bassista, i Metallica prepararono una piccola sala prove nel garage di Hetfield, nello sforzo di acclimatare il nuovo membro alla band. Fu qui che la band registrò un album fatto interamente di covers, chiamato The $5,98 EP: Garage Days Re-Revisited, un omaggio al cosiddetto movimento del NWOBHM [New Wave of British Heavy Metal]. Jason fu spesso chiamato con l'appellativo di 'Jason Newkid', ovvero 'quello nuovo'. Poco tempo dopo, la band pubblicò And Justice for All, il vero debutto di Jason coi Metallica. Particolarmente controversa è la parte del basso, che è tutto fuorché inesistente, ma letteralmente sepolta dalle numerose tracce di chitarra ritmica di Hetfield. Il basso si percepisce, ma non si sente in modo netto: un fenomeno soprattutto dovuto al fedele ricalco delle parti di Hetfield in praticamente tutte le canzoni. Inoltre il sound risulta molto meno 'sporco' rispetto soprattutto a Kill 'Em All. È un album estremamente più tecnico e stratificato, che coincide col vertice qualitativo della band californiana. Jason affrontò con pazienza una lunga serie di scherzi durante il mastodontico tour di due anni che seguì la pubblicazione di And Justice for All. Nonostante i tredici lunghi anni di collaborazione con la band, sentiva che il distacco non si era mai colmato, e aveva sempre la sensazione di non essere stato completamente accettato come sostituto del suo predecessore: lasciò i Metallica nel gennaio 2001 [anche per problemi al collo dati da anni di headbanging] per unirsi alla band canadese Voivod nel 2002. Newsted disse nel film 'Some Kind of Monster' di essere particolarmente infastidito dal desiderio smanioso di James Hetfield di contenere tutti i membri dei Metallica all'interno della band, e tenerli fuori da qualunque progetto parallelo [come quelli che Newsted fece con gli Echobrain e gli IR8]. Nel 2003 i Metallica scelsero l'ex-bassista di Ozzy Osbourne e dei Suicidal Tendencies, Robert Trujillo, come sostituto di Newsted. Venendo a sapere della cosa, Ozzy chiamò subito Jason per rimpiazzare Rob per l'Ozzfest 2003, una collaborazione che terminò con l'Ozzfest stesso, per consentire a Newsted di concentrarsi maggiormente sul proprio lavoro coi Voivod. Jason, non contento d'essere entrato a pieno titolo nella line-up dei suoi antichi eroi, i Voivod, ha anche iniziato a collaborare con Ozzy Osbourne. Il bassista del Madman, Robert Trujillo, come si sa ha preso il posto di Newsted nei Metallica, ed ora Newsted ha di fatto occupato il posto di Trujillo. 'Jason mi ricorda il Geezer Butler da giovane', ha detto Ozzy ad un ristretto gruppo di giornalisti musicali dopo aver eseguito quattro brani con Newsted. E quando il principe delle tenebre ha affermato che non vede l'ora di fare un disco con lui, il musicista è apparso estasiato. Newsted è stato confermato per la tranche USA dell'Ozzfest. Il 4 aprile 2009 i Metallica sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, e per l'occasione il gruppo ha ospitato l'ex bassista, costituendo un occasionale reunion del gruppo in formazione storica per l'evento. Alla cerimonia era, comunque, presente l'attuale bassista Robert Trujillo, e i 5 membri della più grande thrash metal band si sono esibiti tutti insieme, suonando Master Of Puppets e Enter Sandman.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4289066826159252324?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4289066826159252324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4289066826159252324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4289066826159252324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4289066826159252324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/11/trought-never-viaggio-nello-spazio.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_jhet1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-1848220335812581698</id><published>2011-10-13T14:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T14:55:58.877-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;DON'T TREAD ON ME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 300px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/19931.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INEDITI PATRIOTTICI. &lt;/span&gt;Brano polemico e quasi militaristico che lascia molti fan allibiti:  accantonate le polemiche contro il sistema americano e i tristi scenari  di guerra dipinti in capolavori come 'One' e 'Disposable Heroes', i  Metallica scrivono una canzone che svela un insospettabile lato  patriottistico, aperto adirittura dall'inno americano rivisitato in  chiave rock. Parla dei volontari della guerra d'indipendenza americana  del 1773-1753, chiamati Minute Man [in quanto dovevano essere pronti alla  battaglia anche con avvisi di soli pochi minuti], il cui motto era  proprio 'Don't Tread On Me' e sul cui drappo vi era un serpente  arrotolato identico a quello del logo del Black Album. Curioso sentire i  Metallica cantare l'orgoglio di appartenere alla stirpe americana, che  ha combattuto la mortale battaglia per la libertà. I Metallica parlano  dei valori nazionali e della bandiera: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sistema il conto, toccami di  nuovo per sentire le parole che sentirai sempre: non mi calpestare&lt;/span&gt;'. Il  motivo di questo drastico cambio di obbiettivo è forse riscontrabile  nella voglia di credere alle promesse di pace e sicurezza promesse  dall'America, anche se per anni i Metallica hanno bollato come balle  tutte queste false promesse create ad hoc per tranquillizzare la massa.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;DON'T TREAD ON ME&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Liberty or death, what we so proudly hail Once you  provoke her, rattling of her tail Never begins it, never, but once  engaged Never surrenders, showing the fangs of rage Don't tread on me So  be it Threaten no more To secure peace is to prepare for war So be it  Settle the score Touch me again for the words that you will hear  evermore Don't tread on me Love it or live it, she with the deadly bite  Quick is the blue tongue, forked as the lighting strike Shining with  brightness, always on surveillance The eyes, they never close, emblem of  vigilance Don't tread on me So be it Threaten no more To secure peace  is to prepare for war Liberty or death, what we so proudly hail Once you  provoke her, rattling of her tail Don't tread on me.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;NON MI CALPESTARE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Libertà o morte, ciò che salutiamo con tanto orgoglio Una  volta che la Provochi, scuote la coda Non incomincia, mai, ma una volta  attaccata Non si arrende mai, mostra le zanne della rabbia Non mi  calpestare Così sia Non minacciare più Assicurarsi la pace è prepararsi  per la guerra Così sia sistema il conto Toccami di nuovo per sentire le  parole che sentirai sempre Non mi calpestare Prendilo o lasciato, lei  con il morso mortale E' veloce la lingua blu, biforcuta colpisce come il  lampo Brilla lucente, sempre vigilando Gli occhi, non si chiudono mai,  emblema della vigilanza Non mi calpestare Così sia Non minacciare più  Assicurarsi la pace è Prepararsi per la guerra Libertà o morte, ciò che  salutiamo con tanto orgoglio Una volta che la Provochi, scuote la coda  Così sia Non Minacciare più Assicurarsi la pace è Prepararsi per la  guerra.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;IDEALI RINNEGATI?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 242px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jamesa.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;UN CAMBIO DI IDEALI?&lt;/span&gt; I  Metallica della battaglia all'America, al sistema corrotto e opprimente  di uno Stato burattinaio dipinto di verde 8il colore dei dollari) sembra  tramontare in un sol colpo, parallelamente alla ricerca musicale di uno  sbocco radiofonico che, forse, non può tollerare liriche apatriottiche.  Alcuni hanno visto in 'Don't tread On Me' una manifestazione di  sostegno alla guerra in Medio Oriente, e anche se la band ha sempre  smentito sembrano lontani gli anni di 'One' e delle laceranti canzoni in  cui sciorinare crudamente le orribili verità della guerra. Non abbiamo  di fronte una band guerrafondaia, sia chiaro, però l'orgoglio  patriottico era qualcosa di insospettabile nei swentimenti oscuri di  James e soci: che sia frutto di un ragionamento maturato nel tempo o la  semplice caduta di stile di chi non vuol più essere scomodo per metter  via qualche dollaro in più?? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-1848220335812581698?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/1848220335812581698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=1848220335812581698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1848220335812581698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1848220335812581698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/10/dont-tread-on-me-brano-polemico-e-quasi.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_19931.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-8187450712726825681</id><published>2011-10-05T12:14:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T14:55:31.657-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;WHEREVER I MAY ROAM&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 564px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/923.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ANIME VAGABONDE. &lt;/span&gt; Un riff malefico tracciato da una sitar e ripreso dalle chitarre  elettriche apre l'ennesima hit della band e del Black Album, 'Wherever I  May Roam'. Le interpretazioni possibili sono fondalmentalmente tre. La  prima, la più veritiera, sembra descrivere la vita perennemente in tour  della band. E' l'autodescrizione della vita on the road, in una sorta di  diario di viaggio, con mille posti e mille Nazioni attraversate,  preoccupandosi solo di suonare fottuto heavy metal: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vagabondo,  giramondo, nomade, chiamami come vuoi, ma me la prenderò calma  ovunque, libero di dire come la penso, ovunque possa vagare&lt;/span&gt;'. Un'altra chiave di lettura può essere, più in  generale, l'esaltazione della vita nomade e senza obblighi e  restrinzioni: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dove poso la testa è casa mia, e la terra diventa il mio  trono; mi adatto all'ignoto, sono cresciuto sotto stelle vaganti, per conto  mio ma non solo. Non chiedo a nessuno e i miei legami sono recisi  netti&lt;/span&gt;'. Infine si può leggere tra le righe il racconto di un viaggio  verso l'ignoto che è il post mortem, con una dedica nascosta  all'indimenticato Cliff Burton: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dove poso la testa è casa mia, inciso  sulla mia pietra il mio corpo giace, ma vago ancora ovunque possa  vagare&lt;/span&gt;'.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;WHEREVER I MAY ROAM&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;And the road becomes my bride I have stripped of all but  pride So in her I do confide And she keeps me satisfied Gives me all I  need.. And with dust in throat I crave Only knowledge will I save To the  game you stay a slave Rover, wanderer Nomad, vagabond Call me what you  will But I'll take my time anywhere Free to speak my mind anywhere And  I'll redefine anywhere Anywhere I roam Where I lay my head is home And  the earth becomes my throne I adapt to the unknown Under wandering stars  I've grown By myself but not alone I ask no one And my ties are severed  clean The less I have, the more I gain Off the beaten path I reign  Rover, wanderer Nomad, vagabond Call me what you will But I'll take my  time anywhere I'm free to speak my mind anywhere And I'll never mind  anywhere Anywhere I roam Where I lay my head is home But I'll take my  time anywhere I'm free to speak my mind And I'll take my find anywhere  Anywhere I roam Where I lay my head is home Carved upon my stone My body  lie, but still I roam Wherever I may roam Wherever I may roam Wherever I  may roam.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;OVUNQUE IO POSSA VAGABONDARE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E la strada diventa la mia sposa Mi sono spogliato di  tutto tranne l'orgoglio Perciò confido in lei E mi soddisfa Mi dà tutto  ciò di cui ho bisogno E con la polvere nella gola desidero follemente  Salverò solo la conoscenza Rimani uno schiavo del gioco Vagabondo,  giramondo Nomade vagabondo Chiamami come vuoi Ma me la prenderò calma  ovunque Libero di dire come la penso ovunque E ridefinirò ovunque  Ovunque possa vagare Dove poso la testa è casa mia E la terra diventa il  mio trono Mi adatto all'ignoto Sono cresciuto sotto stelle vaganti Per  conto mio ma non solo Non chiedo a nessuno E i miei legami sono recisi  netti Meno ho più ci guadagno Regno lontano dalla strada battuta  Vagabondo, giramondo Nomade vagabondo Chiamami come vuoi Ma me la  prenderò calma ovunque Libero di dire come la penso ovunque E non mi  importerà il posto ovunque possa vagare Dove poso la testa è casa mia Ma  me la prenderò calma ovunque Libero di dire come la penso E prenderò la  mia scoperta ovunque Ovunque possa vagare Dove poso la testa è casa mia  inciso sulla mia pietra Il mio corpo giace, ma vago ancora Ovunque  possa vagare.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;VITA ON THE ROAD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 299px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/924.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;I METALLICA E I TOUR.&lt;/span&gt;  'Wherever I May Roam' si ispira, nel testo come nel videoclip, alla  vita on the road di un'heavy metal band. Un periodo lungo e necessario  in cui si cementano i rapporti tra i componenti della formazione e in  cui vengono alla luce tutti i normali e più disparati attriti di  individui costretti a stare lontano dalla propria vita normale, peraltro  sottoposti a uno stress psicologico notevole. I primi tur dei Metallica  risalgono a inizio anni '80, ed erano party selvaggi in cui i giovani  headbangers californiani diedero sfogo a tutti i loro istinti giovanili:  feste infinite, fiumi di alcool, tanta passione per l'heavy metal, una  fratellanza spassosa con i fun e i membri delle band supporto. Il tour  di 'Kill'Em All' fu uno dei più distruttivi e folli della storia. Poi i  Metallica iniziarono a mettere ordine nelle loro cose, divennero un  colosso di proporzioni mondiali e iniziarono a riempire gli stadi.  Celebre la porzione del tour di supporto a 'Master of Puppets', affrontato con Ozzy Osbourne come headliner: milioni di spettatori in delirio, un  successo clamoroso che valicava gli oceani e unificava diverse frange di metal fans. Purtroppo, nella calata europea della band, perde  la vita Cliff Burton, l'indimenticabile bassista dell'epoca d'oro,  sobbalzato fuori dal finestrino del bus mentre dormiva nella sua  cuccetta: l'autista ubriaco e le strade ghiacciate della Scandinavia  segnarono il più tragico momento della storia della band. Le date di promozione per 'And Justice For All' videro le scalette migliori di sempre, con tanto di statua della giustizia pronta a crollare sera dopo sera. In seguito al  trionfo commerciale del Black Album, i tour dei Metallica divennero  delle vere e proprie maratone senza soluzione di continuità. Centinaia e  centinaia di date ai quattro angoli del globo si susseguirono in uno  spazio solare brevissimo, mettendo i Four Horsemen in pasto a intere  legioni di fans esaltati. Ma anche di fronte ad uno stress da copertina  che porterà venti cattivi in casa Metallica, a metà decennio. Load e  reload furono accolti male anche on stage, Hetfield crollò nell'alcool e  i dissidi interni al gruppo portarono la band quasi alla sua fine. Il  nuovo millennio ha però segnato la rinascita, un ritorno a livelli  invidiabili per quanto riguarda la prestazioni live ed una riscoperta  clamorosa, presso i più giovani, dei vecchi classici, sempre suonati dal  vivo. Oggi i Metallica non condividono più i tourbus ma, per staccare  la spina e gli attriti interni e per godersi la famiglia, preferiscono  volare nelle più disparate capitali del continente subito dopo gli show  serali. Vita da supervip, certo, ma con tanta gavetta e acciaio sudato  caro sulle spalle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-8187450712726825681?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/8187450712726825681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=8187450712726825681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/8187450712726825681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/8187450712726825681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/10/wherever-i-may-roam-ovunque-cliff-possa.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_923.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-9116925235872431217</id><published>2011-10-04T12:30:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:12:02.652-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;THE UNFORGIVEN&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jasonekirk.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LIFE'S FOR MY OWN.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Un  arpeggio in western style [come l'amato Morricone insegna] apre un  dramma musicale scandito in una solenne marcia funebre. Il tema non è  subito comprensibile. Parla del condizionamento che la società impone ai  singoli individui, privandoli delle energie e della capacità di  ribellarsi Aad una catena di montaggio. Ogni aspirazione di libertà  viene sepolta. Il punto di vista è quello di chi ha vissuto tutta la  vita nel conformismo e, diventato vecchio, si rammarica di non avere mai  avuto la forza di ribellarsi: '&lt;span style="font-size:100%;"&gt;non voglio vedere quello che sarebbe potuto essere&lt;/span&gt;'.  Diversi sono i riferimenti ad alcune opere cinematografiche e  letterarie. Innanzitutto l'omonimo film di J. Houston (1960), che fa la  satira al 'cervello spento' e alla morale del 'comune senso del dovere'.  Un altro cammeo è 'la vita è nostra', romanzo di Ayn Rand, ambientato  in una società sottomessa ad un secolare regime totalitario che ha  fermato il progresso, in cui i cittadini devono rinunciare alla loro  identità per fondersi in una collettività dominante.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;THE UNFORGIVEN&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;New blood joins this earth And quickly he's subdued  Through constant pained disgrace The young boy learns their rules With  time, the child draws in This whipping boy done wrong Deprived of all  his thoughts The young man struggles on and on, he's known A vow unto  his own That never from this day His will they'll take away What I've  felt What I've known Never shined through in what I've shown Never be  Never see  Won't see what might have been What I've felt What I've known  Never shined through in what I've shown Never free Never me So I dub  thee 'Unforgiven' They dedicate their lives To running all of his He  tries to please them all This bitter man he is Throughout his life the  same He's battled constantly This fight he cannot win A tired man they  see no longer cares The old man then prepares To die regretfully That  old man here is me You labeled me- I'll label you So I dub thee  'Unforgiven'.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;IL NON PERDONATO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sangue nuovo lega insieme la terra Ed è velocemente  sottomesso Con il dolore costante la vergogna Il ragazzo impara le loro  regole Con il tempo il bambino è coinvolto Questo capro espiatorio ha  sbagliato Privato di tutti i suoi pensieri Il giovane continua a lottare  è conosciuto Un voto a se stesso Che mai da questo giorno Si porteranno  via la sua volontà Quello che ho sentito, quello che ho conosciuto, non  è mai trasparito in quello che ho mostrato. Mai essere, mai vedere: non  voglio vedere quello che sarebbe potuto essere Mai libero, mai io:  perciò ti nomino il non perdonato Dedicano le loro vite A badare a tutto  ciò che è suo Cerca di far piacere a tutti Quest'uomo è accanito Per  tutta la sua vita lo stesso Ha sempre lottato Non può vincere questa  battaglia Capiscono che a un uomo stanco non importa più Il vecchio si  prepara A morire con rimpianto Quel vecchio sono io Mi hai etichettato   Ti etichetto  Perciò nomino il non perdonato.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;LA VITA DOBBIAMO VIVERLA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 349px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/922.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;LA VITA E' UNA SOLA.&lt;/span&gt;  Viviamo male le nostre vite, per nostra volontà e per volontà del  destino. Peridamo migliaia di ore della nostra esistenza in situazioni  di compromesso, come il lavoro, con individui che ci fanno schifo,  relegando ai pochi ritagli di tempo i cari e gli amici. Mettiamo le  esigenze monetarie e lavoristiche davanti ai sentimenti e al bisogno di  affetto, davanti all'adeguata celebrazione delle cose belle e che per  noi contano veramente. Passiamo tempo incalcolabile ad arrabbiarci,  litigare, sparlare e avere a che fare con avvenimenti e persone che  eviteremmo in condizioni di scelta. E' triste ma è tremendamente reale,  la nostra vita scorre in un'immane spreco di tempo, sentimenti,  passioni. Non potrebbe essere altrimenti, per vivere bisogna lavorare.  In troppi però vivono per lavorare, o per studiare, o perchè si  ritrovano su questo mondo e qualcosa bisogna pur fare. Aprite gli occhi  ragazzi, chiedetevi cosa volete veramente: a chi e a cosa tenete. Non  diventare schiavi del destino è fondamentale. Se sapete cosa volete,  saprete dare a tutto il giusto peso, senza sminuire nulla ma sapendo  creare una classifica, una gerarchia di ideali. La vita è una sola e non  serve accorgersi a sessant'anni di aver sprecato una giovinezza  solamente per costruirsi un futuro, un futuro che non ci goderemo mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-9116925235872431217?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/9116925235872431217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=9116925235872431217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9116925235872431217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9116925235872431217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/10/unforgiven-lives-for-my-own-to-live-my.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_jasonekirk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5590158095334430636</id><published>2011-09-29T12:53:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:11:16.111-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;HOLIER THAN THOU&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 189px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/large-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CONTRO TUTTE LE BALLE DELLA STAMPA.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Anche  prima del successone mondiale del Black Album, i Metallica iniziavano  ad apparire sui giornali come grandi star musicali. Spesso e volentieri  erano vittime di gossip falsi e deficienti, come del resto tutte le band  metal censurate e addidate dalla stampa e dai banpensanti fin dalla  notte dei tempi. 'Holier Than Thou', che alla lettera significa 'più  santo di te', è ispirata dall'ipocrisia e dalla falsità che debordano  sulle colonne dei giornali ed è uno dei pezzi più heavy dell'omonimo  disco nero. Il destinatario [i giornalisti] non viene mai citato  espressamente, resta nel limbo dell'intuibile; il tema si caratterizza  per una sostanziale novità rispetto ai precedenti argomenti -meno  personali e introspettivi- trattati fino a 'Justice'.&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  Tuttavia la lettura che si può fare di questo pezzo è molto più  profonda. Se alla stampa e ai giornalisti sostituiamo le persone che ci  giudicano, ogni giorno, nella vita comune, il risultato è identico. Le  dicerie, i gossip e le falsità circolano sempre. La falsità è ovunque:  tutti ridono e scherzano con tutti, salvo sparlarsi dietro alla prima  occasione. Nessuno si salva, chiunque è sottoposto alla pubblica presa  in giro, nulla scampa all'occhio critico di chi giudica, giudica,  giudica. '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non giudicate se non volete essere giudicati&lt;/span&gt;', canta James imbufalito. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le  dicerie ti bruciano sulla punta della lingua, menti così tanto da  crederci&lt;/span&gt;': la gente trova godimento a sputtanare il prossimo, senza  curarsi del male che può recare ai danni di persone sensibili e vere: '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dei piccoli sussurri fanno dei cerchi attorno alla tua testa; perché non ti preoccupi di te invece&lt;/span&gt;?'. &lt;/span&gt;Letale e tremendamente azzeccata una frase sibillata dall'inarrivabile Hetfield: '&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima  di giudicarmi pensa a te stesso! Non hai meglio da fare?Punti il  dito, duro di comprendonio, l'arroganza e l'ignoranza vanno di pari  passo&lt;/span&gt;'. E purtroppo sono davvero ovunque.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;HOLIER THAN THOU&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;No more The crap rolls out your mouth again Haven't  changed, your brain is still gelatin Little whispers circle around your  head Why don't you worry about yourself instead? Who are you? Where ya  been? Where ya from? Gossip burning on the tip of your tongue You lie so  much you believe yourself Judge not lest ye be judged yourself Holier  than thou You are Holier than thou You are You know not Before you judge  me, take a look at you Can't you find something better to do? Point the  finger, slow to understand Arrogance and ignorance go hand in hand It's  not who you are, it's who you know Others' lives are the basis of your  own Burn your bridges and build them back with wealth Judge not lest ye  be judged yourself Holier than thou You are Holier than thou You are You  know not Who the hell are you?&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;BIGOTTO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non più!  Le stronzate escono di nuovo dalla tua bocca Non sei cambiato, il tuo  cervello è ancora di gelatina Dei piccoli sussurri fanno dei cerchi  attorno alla tua testa Perché non ti preoccupi di te invece?  Chi sei?  Dove sei stato? Di dove sei? Le dicerie ti bruciano sulla punta della  lingua Menti così tanto da crederci Non giudicate se non volete essere  giudicati Bigotto Lo sei Bigotto Lo sei Non sai niente Prima di  giudicarmi pensa a te stesso Non hai meglio da fare?  Punti il dito,  duro di comprendonio L'arroganza e l'ignoranza vanno di pari passo Non è  ciò che sei è chi conosci Le vite degli altri sono la base della tua  Brucia i tuoi ponti ricostruiscili con la ricchezza Non giudicate se non  volete essere giudicati Bigotto Lo sei Bigotto Lo sei Non sai niente.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;METALLO DI CARTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 270px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metalonthemountains.jpg?t=1233917276" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;IL METAL E LA STAMPA. &lt;/span&gt;In  ogni settore della società, la stampa tende a cercare il 'titolone' per  accattivarsi lettori. E' inevitabile e matematico, innegabile. Anche la  stampa specializzata in campo metal è spesso influenzata dalle case  discografiche, e non è una bestemmia affermare che quello che viene  scritto nelle webzine online è quanto di più realistico e genuino si  possa leggere a riguardo della nostra musica preferita. Non ci sono  pressioni o potenti da accontentare. Con questo non si vuole certo  intendere che i magazine specializzati siano solo fonte di notizie false  o recensioni ammiccanti, tutt'altro: la passione e la competenza si  percepiscono in maniera evidente in testate come 'Metal Hammer', 'Metal  Maniac' e altre che nel corso degli ultimi anni hanno guadagnato punti  rispetto ai gloriosi e storici 'Flash' e 'Metal Schock', che negli  ultimi tempi sono diventati più 'patinati' e troppo puliti per essere  metal! Il discorso, più generale, tende a riferirsi a certi casi in cui  vengono esagerate più del dovuto le qualità di band giovani troppo  protette o, viceversa, a quei giornalisti che tendono ad aggredire senza  criterio i miti storici come Metallica e Iron Maiden: le leggende hanno  la colpa di aver avuto troppo successo, di prendersi troppe prime  pagine e di non lasciar spazio ai gruppi giovani che da soli non  riescono a spodestarle. E poi fa vendere bene aprire 'casi' e polemiche  in casa dei grandi colossi di metallo: bocciare un loro nuovo disco e  raccontare in giro che 'sono finiti' fa vendere parecchio. Per fortuna  non è sempre così, e anzi bisogna dire che 'Death Magnetic' ha ricevuto  ottime recensioni sulla carta stampata. La stampa non specializzata,  invece, ignora e censura -naturalmente- l'heavy metal. Meglio così,  perchè quando se ne occupa spesso rischia di sparare stronzate e muovere  le solite accuse infondate. Di metallo è meglio scrivere solo se lo si  rispetta e si ha l'obbiettività necessaria a rendergli omaggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5590158095334430636?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5590158095334430636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5590158095334430636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5590158095334430636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5590158095334430636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/09/holier-than-thou-contro-tutte-le-balle.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_large-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-8462427507834598459</id><published>2011-09-05T05:09:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:10:54.087-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;SAD BUT TRUE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 538px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jhet3.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C'E' UN DIAVOLO IN NOI.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Sad  But True è, con Enter Sandman, un altro classico dei Metallica tratto  dal Black Album. una cantilena maciullante che racconta una storia  ambigua, e si presta a differenti interpretazioni. La metafora più  interessante deriva da un piccolo trattato di psicanalisi secondo il  quale noi possiamo essere, a volte, i peggiori nemici di noi stessi. In  ognuno c'è un lato malvagio pronto a prendere il sopravvento e  manovrarci con cinismo amorale verso gesti spregevoli. E' anche vero che  chiunque purtroppo ha una maschera calata sul volto diversa a seconda  delle persone e delle situazioni in cui si trova ad agire, e se spesso  ciò è innocuo, altre volte può rendere le persone animali falsi e biechi  davvero schifosi! La song è stata ispirata da un film (Magic, 1978)  tratto da un romanzo in cui la marionetta forca si ribellava al suo  prestigiatore ventriloquo Corky, spingendolo a due delitti prima di  portarlo al suicidio. Lo sdoppiamento di personalità, come è accaduto a  Corky, ci porta dunque a compiere atti impensabili dei quali noi saremo i  primi a pagare. Strano, ma triste: è anche la battuta spesso ripetuta  da Forca. L'ultima interpretazione riguarda il ritratto di un uomo  posseduto dall'alcool, che pur avvertendo le minaccie del suo incubo  -impersonificato appunto nell'alcool- non riesce a sfuggirne. &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;SAD BUT TRUE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hey I'm your life I'm the one who takes you there Hey I'm  your life I'm the one who cares They They betray I'm your only true  friend now They They'll betray I'm forever there I'm your dream, make  you real I'm your eyes when you must steal I'm your pain when you can't  feel Sad but true I'm your dream, mind astray I'm your eyes while you're  away I'm your pain while you repay You know it's sad but true  You  You're my mask You're my cover, my shelter You You're my mask You're the  one who's blamed Do Do my work Do my dirty work, scapegoat Do Do my  deeds For you're the one who's shamed I'm your dream I'm your eyes I'm  your pain You know it's sad but true Hate I'm your hate I'm your hate  when you want love Pay Pay the price Pay, for nothing's fair Hey I'm  your life I'm the one who took you here Hey I'm your life And I no  longer care I'm your dream, make you real I'm your eyes when you must  steal I'm your pain when you can't feel Sad but true I'm your truth,  telling lies I'm your reasoned alibis I'm inside, open your eyes I'm you  Sad but true.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;TRISTE MA VERO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hey Sono la tua vita Sono chi ti conduce là Hey Sono la  tua vita Sono quello a cui importa Loro Tradiscono Sono il tuo unico  vero amico adesso Loro Tradiranno Sono per sempre lì Sono il tuo sogno,  ti rendo reale Sono i tuoi occhi quando devi rubare Sono il tuo dolore  quando non puoi sentire Triste ma vero Sono il tuo sogno, mente smarrita  Sono i tuoi occhi mentre sei via Sono il tuo dolore mentre ripaghi Sai  che è triste ma vero Tu Sei la mia maschera  Sei la mia copertura, il  mio riparo Tu Sei la mia maschera Sei quello che è incolpato Fai Fai il  mio lavoro Fai il mio lavoro sporco, capro espiatorio Fai Fai le mie  azioni Perché sei quello che è disonorato Odio Sono il tuo odio Sono il  tuo odio quando vuoi amore Paga Paga il prezzo Paga, perché niente è  giusto Hey Sono la tua vita Sono quello che ti ha portato qui Hey Sono  la tua vita E non mi importa più Sono il tuo sogno, ti rendo reale Sono i  tuoi occhi quando devi rubare Sono il tuo dolore quando non puoi  sentire Triste ma vero Sono la tua verità, dicendo bugie Sono il tuo  alibi ragionato Sono dentro te, apri gli occhi Sono te Triste ma vero.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;QUESTO MONDO è FALSITA'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 273px; color: rgb(51, 102, 255);" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metallicablackyears.jpg?t=1233349874" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;UNA SOCIETA' PREDEFINITA. &lt;/span&gt;Conformarsi  alla società, fingere di integrarsi e stare bene con tutti, essere  allegri e in gamba, non apparire troppo sensibili e generosi, raccontare  in giro di essere felici. Sono i comandamenti fondamentali del bravo  standardizzato, di chi vuole autoconvincersi di vivere bene la sua vita  ma anche di chi lo crede per davvero, totalmente accecato dai dogmi  imposti da una società incentrata sull'apparire, sull'accumulare 'cose' e  sul guardare con sospetto alle persone troppo buone, ai legami troppo  forti. C'è chi l'ha provato sulla propria pelle, e si è visto accusato  di aver voluto troppo bene ad altre persone. Non perchè i destinatari di  questo bene non lo abbiano recepito, e sta qui la cosa allarmante, ma  perchè chi stava loro intorno percepiva questo legame speciale come  qualcosa di innaturale, morboso, da mettere al bando. In un mondo che va  di corsa e non contempla l'amore puro e fine a se stesso, anche  un'amicizia fortissima può venire vista come minaccia, come scandalo.  C'è chi si adopera per distruggere i legami troppo forti, in questo  mondo di merda. Sappiatelo. Triste ma vero, la razza umana è una feccia  che non merita rispetto. Pochissimi quelli che sanno dare un senso alla  propria vita e al proprio cuore, che sanno respirare attraverso i propri  sentimenti e attraverso i sorrisi degli altri. Non è la mera  constatazione del solito metallaro che si chiude alla massa, non è  l'ennesima mania di persecuzione. E' la verità, triste ma vera.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-8462427507834598459?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/8462427507834598459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=8462427507834598459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/8462427507834598459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/8462427507834598459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/09/sad-but-true-triste-ma-vero-ce-un.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_jhet3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-7938532823819584185</id><published>2011-09-04T13:33:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:10:21.874-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;ENTER SANDMAN&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 322px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metallica1-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'OMINO DELLA NOTTE.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Enter  Sandman è il pezzo d'apertura del 'Black Album', e fore l'episodio meglio riuscito, energico e potente nonostante dia immediatamente l'idea dell'abbandono di quelle sonorità thrash che avevano contraddistinto i primi quattro dischi della band. Essa é introdotta da una chitarra acustica ritmata da batteria, alle  quali si affianca la chitarra elettrica di James con un riff molto  aggressivo. Il tema riprende le avventure di  Sandman il Signore dei sogni, personaggio creato dl giornalista  scrittore di fumetti e racconti Neil Gaiman. Il testo narra delle paure  di un bambino che teme di addormentarsi per colpa degli incubi che  potrebbe avere. Nella terza parte della canzone, James e un bambino  recitano una preghiera, tipica del mondo anglosassone. Nella song si  possono trovare doppi sensi forse forzati, riferiti ai soliti  riferimenti ai devoti genitori di James [il bambino costretto a pregare e  tempestato da mille paure, emblema di una società che nella religione  trova più spauracchi che vogliono insegnargli la morale che non appigli  di speranza]. &lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;ENTER SANDMAN&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Say your prayers, little one Don't forget, my son, To  include everyone Tuck you in, warm within Keep you free from sin Till  the sandman he comes Sleep with one eye open Gripping your pillow tight  Exit: light Enter: night Take my hand We're off to never-never land.  Something's wrong, shut the light Heavy thoughts tonight And they aren't  of Snow White Dreams of war, dreams of liars Dreams of dragon's fire  And of things that will bite Sleep with one eye open Gripping your  pillow tight Exit: light Enter: night Take my hand We're off to  never-never land. Now I lay me down to sleep Pray the Lord my soul to  keep If I die before I wake Pray the Lord my soul to take Hush little  baby, don't say a word And never mind that noise you heard It's just the  beasts under your bed In your closet, in your head Exit: light Enter:  night Grain of sand Exit: light Enter: night Take my hand  We're off to  never-never land.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;ENTRA L'OMINO DELLA SABBIA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Di le preghiere piccolino Non dimenticare, figlio mio Di  includere tutti Ti rimbocco le coperte, caldo dentro Ti mantiene libero  dal peccato Fino a che arriva l'omino dei sonno Dormi con un occhio  aperto Stringendo forte il cuscino Esce la luce Entra la notte Prendimi  la mano Via nel paese immaginario. C'è qualcosa che non va, chiudi la  luce Pensieri grevi stanotte E non sono su Biancaneve Sogni di guerra,  sogni di bugiardi Sogni del fuoco del drago E di cose che mordono Dormi  con un occhio aperto Stringendo forte il cuscino Esce la luce Entra la  notte Prendimi la mano Via nel paese immaginario. Adesso mi corico per  dormire Prego Dio che conservi la mia anima Se morirò prima di  svegliarmi Prego Dio che si prenda la mia anima Silenzio piccolo bimbo,  non dire una parola E non badare a quel rumore che hai sentito E' solo  l'orco sotto il tuo letto, Nel tuo armadio, nella tua testa Esce la luce  Entra la notte Granello di sabbia Esce la luce Entra la notte Prendimi  la mano Partiamo alla volta del paese immaginario.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;BIOGRAFIA DELLA BAND: TRATTA DA METALLUS.IT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 294px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/9999991.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;I Metallica nascono nel 1982 dall'iniziativa di Lars Ulrich, che insieme  a James Hetfield inizia a mettere insieme il gruppo. Dopo qualche  cambio di formazione, che porta a far parte della band per un breve  periodo anche il futuro Megadeth Dave Mustaine, la formazione si  stabilizza con Kirk Hammett alla chitarra e Cliff Burton al basso. Dopo  un primo album molto acerbo, ma pieno di energia e con un'attitudine  unica, i quattro pubblicano 'Ride The Lighning' e 'Master Of Puppets'  due album che sono capisaldi del thrash e del metal in generale,  riuscendo a coniugare l'aggressività e la velocità del thrash con dei  brani melodici e di grandissima efficacia. Nonostante lascino ancora  parecchio a desiderare dal vivo ampliano notevolmente il loro pubblico,  anche grazie ad una attitudine senza compromessi che li porta a  rifiutare di realizzare video e ad opporsi ai tradizionali circuiti  promozionali. Nel 1986 muore in un incidente stradale con il tour bus  Cliff Burton, personaggio atipico e molto influente all'interno del  gruppo, che viene sostituito da Jason Newsted. Due anni dopo viene  pubblicato 'And Justice For All', primo successo commerciale della  band, che vede unire canzoni più ambiziose e complesse a testi  finalmente maturi, e ad un'ottima produzione. Vengono inoltre mossi i  primi passi verso il music business, con la realizzazione del primo  video per 'One'. Ma il vero successo planetario arriva nel 1991 con  'Metallica'. Canzoni più brevi e melodiche, produzione all'avanguardia e  un generale ammorbidimento del suono portano i quattro in vetta alle  classifiche di mezzo mondo, superando i 10 milioni di copie vendute.  L'assimilazione nel circuito musicale è ormai completata, con  realizzazione di video a ripetizione e promozione a tappeto. Dopo  svariati ed estenuanti tour mondiali e un lungo momento di pausa inizia  una affannosa fuga dal proprio passato, che li porta a cambiamenti sia  musicali che di look, quasi a cercare una nuova legittimazione quale  gruppo rock a tutto tondo. I risultati sono altalenanti, e se Load, pur  scontentando i fan della prima ora, riesce a suscitare buone  impressioni, il successivo Re-Load risulta un mezzo fiasco. In un nuovo  periodo di transizione pubblicano un album di cover ed uno di loro  classici riarrangiati per orchestra, prima di concedersi una nuova  pausa. A questo punto Newsted abbandona il gruppo per dedicarsi a nuove  esperienze musicali, e i tre membri storici ritornano in studio.  Musicisti ormai affermati e senza nulla da dimostrare lasciano sfogo al  loro dinamismo e registrano nel 2003 'St.Anger', un disco ancora una  volta spiazzante per molti, con brani lunghi, semplici e aggressivi, e  una produzione estremamente grezza. Durante le registrazioni reclutano  anche il nuovo bassista, l'ex Suicidal Tendencies Robert Trujillo, con  cui intraprendere un nuovo tour mondiale, con cui danno alla luce 'Death  Magnetic' (2008), il ritorno ad un heavy-thrash più pesante e  rispettabile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-7938532823819584185?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/7938532823819584185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=7938532823819584185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7938532823819584185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7938532823819584185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/09/enter-sandman-arriva-lomino-della-notte.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_metallica1-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4766821936746115383</id><published>2011-07-25T12:56:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T14:06:18.213-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255); font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(1, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;06/07/2011, MILANO, ARENA CONCERTI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;BIG FOUR OF THRASH 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 575px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/the_big_four_milano_2011_poster_locandina.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;MILANO.&lt;/span&gt; La storia chiama, gli headbangers accorrono. Finalmente giunge in Italia il tour che vede sullo stesso palco le leggende del thrash metal americano, Metallica, Slayer, Megadeth ed Anthrax, dopo che intere generazioni hanno accarezzato per quattro lustri il sogno di vederli tutti assieme. Era il 1990 quando sorse l'idea, ma i Metallica si tirarono indietro, così gli altri tre si imbarcarono accompagnati dai Testament nel Clash Of The Titans Tour; vent'anni dopo, anno domini 2010, il tour dei Big Four è tornato un sogno fattibile, e poco per volta si è fatto realtà, trasmesso nei cinema di tutto il mondo ma inizialmente lontano dagli italici palcoscenici. Quando non ci si sperava più, però, ecco la notizia: i Big Four calano in Italia e la semsazione di partecipare ad un evento storico è tangibile. Lo spettacolo è meraviglioso, nonostante il caldo torrido che incendia la colata di cemento dell'Arena Fiera, nonostante la consueta organizzazione [scarsa] all'italiana -pazzeschi il divieto di entrare con bottigliette d'acqua munite di tappo, cosa che ha costretto molti dei presenti a file chilometriche, spese esorbitanti e sofferenze indicibili, anche considerato che ad una certa ora le scorte d'acqua degli stand si erano esaurrite, una scena purtroppo già vista in passato- e nonostante qualche problema tecnico relativo ai suoni [Metallica esclusi] o a qualche acciacco di questi colossi dell'heavy internazionale [il buon Dave Mustaine non era proprio al massimo delle sue forze]. In ogni caso, come si diceva, lo spettacolo è stato sontuoso: gli Anthrax sono stati la sorpresa, divertentie e 'in palla' più di quanto ci si aspettava, i Megadeth hanno purtroppo riservato una scaletta non sufficientemente potente per la situazione, gli Slayer sono stati i soliti assassini mentre i Metallica, beh, loro sono gli assoluti dominatori della serata, con una performance mostruosa ed una scaletta da infarto, incentrata sul repertorio più datato e thrash-oriented, alla faccia di quei denigratori che parlano a vanvera e li considerano degli 'ex' thrashers.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;ANTHRAX&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 234px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/a1-1.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;Il sole è ancora alto, ma per fortuna gli Anthrax si presentano sul palco -introdotti dalla sirena d'allarme di un attacco aereo- in perfetto orario ed attaccano con 'Caught In A Mosh',  brano che nonostante gli anni continua a mantenere la sua carica.  Purtroppo i suoni non sono perfettamente calibrati e la doppia cassa  tende a coprire il resto, però la band di New York ha  energia da vendere on stage. Fa molto strano non vedere Scott Ian, ma come era già stato annunciato al suo posto c'è un pezzo da novanta della musica metal, Andreas Kisser dei Sepultura. Uno dopo l'altro vengono snocciolati brani dalla sicura presa come 'Got The Time', 'Madhouse' e l'anthemica cover di 'Antisocial'. Joey Belladonna si dimostra un frontman loquace ed in occasione di 'Indians' annuncia una sorpresa, che essendo tale ci viene svelata solo all'ultimo. Poco prima dell'urlo wardance, una figura conosciuta fa la sua comparsa sul palco: è Scott Ian,  colui che doveva essere il grande assente e che invece è venuto a  presenziare allo show milanese. Ovviamente il chitarrista statunitense  aggiunge la sua grande carica live allo spettacolo, che ora vede sei  musicisti sul proscenio. Come era prevedibile gli Anthrax ci propongono anche 'Fight'em'til You Can´t', il nuovo  pezzo recentemente messo a disposizione che farà parte dell'agognato 'Worship Music'  in uscita a settembre. Dal vivo il brano rende sicuramente di più,  anche se il ritornello continua a non convincermi e dopo un po' il tutto  risulta alquanto ripetitivo. Il tempo a disposizione è quasi terminato  ed i newyorkesi pescano dal loro repertorio 'Medusa', 'Only' e 'Metal Thrashing Mad', quest'ultima accolta con entusiamo dal pubblico voglioso di thrash metal. Al Giudice Dredd viene affidato il compito di chiudere lo show, non prima però di aver omaggiato l'ospite Andreas Kisser con un piccolo frammento di 'Refuse/Resist'. E non contenti gli Anthrax omaggiano anche i Metallica al termine di I Am The Law, eseguendo un pezzettino dell'immortale 'Whiplash'.  Così dopo un'ora termina lo spettacolo della band, inficiato  inizialmente da alcuni problemi sonori successivamente sistematisi  almeno in parte, probabilmente grazie alla presenza della terza  chitarra, anche se il bassista Frank Bello è stato parecchio penalizzato. La scaletta proposta è stata quasi uguale a  quella dello scorso tour, ma l'energia che sprigionano gli Anthrax fa passare in secondo piano questo appunto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diego Trubia, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;MEGADETH&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 236px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m4.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mezzora per fare il cambio di palco e per testare i suoni ed ecco salire on stage i Megadeth, che iniziano il loro spettacolo con 'Trust', brano di apertura di 'Cryptic Writings'. I problemi con i volumi della cassa che già in precedenza avevano afflitto gli Anthrax si ripresentano nuovamente. Purtroppo questo, assieme alla mancanza di voce di Mustaine -che si è presentato sul palco con una chitarra doppio manico- sono le cause della pessima resa di 'In My Darkest Hour',  brano che dovrebbe racchiudere al suo interno diversi momenti  emozionali e che invece viene così rovinato, un vero peccato. La  situazione migliora leggermente con 'Wake Up Dead', brano al fulmicotone a cui viene fatto seguire 'Hangar 18'  con la sua coda solistica. Finora la scaletta ha sciorinato un classico  dopo l'altro ed è forse per questo che vengono piazzati due estratti da 'Endgame' ed un brano a sorpresa come 'Poison Was The Cure', vetrina ideale per Dave Ellefson, anche se sinceramente molti dei presenti ne avrebbero fatto a meno in favore dell'immortale 'Tornado Of Souls'. Come era già successo un paio di giorni prima ad Amburgo, Dave Mustaine decide che è il momento di dare in pasto al pubblico un assaggio del prossimo disco ed annuncia 'Public Enemy No. 1'.  La reazione degli spettatori non è sembrata calorosa, molto  probabilmente a causa della quasi assoluta mancanza di conoscenza del  pezzo. Dopo una parte centrale non proprio entusiasmante [eccezion fatta per Sweating Bullets], lo spettacolo dei Megadeth si rialza di livello con i classici più melodici come 'A Tout Le Monde' e 'Symphony Of Destruction',  cantati dal pubblico, segno dell'inalterato affetto per i brani storici  della band. Il frontman rossocrinito inizia poi un lungo discorso indicando la costruzione alla  sua destra che serve per annunciare 'She-Wolf', brano tirato che lancia gli ultimi due classici del gruppo: 'Peace Sells', cantata a squarciagola da tutti e durante la quale fa la sua apparizione sul palco Vic Rattlehead, ed 'Holy Wars',  posta in chiusura a sugellare lo show. Ottima performance da parte di  tutti i musicisti, danneggiati almeno inizialmente dai suoni non  eccelsi. Purtroppo bisogna registrare anche l'insufficente prova vocale  di Dave Mustaine.  La setlist è stata più lunga rispetto ai due precedenti show, ma  paradossalmente questo tempo in più non è stato sfruttato a dovere, dato  che nella fase centrale del concerto c'è stata una flessione abbastanza  evidente. Prestazione comunque di buon livello per i Megadeth, che almeno strumentalmente si candidano come migliori del lotto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diego Trubia, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;SLAYER&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 237px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ammirare una band oscura e truce come gli Slayer  con il sole ancora alto nel cielo ed un’acustica non ancora ottimale [per quanto riguarda le due chitarre] non è il massimo, ma i Signori  delle Tenebre hanno comunque reso parecchio anche a ora di cena.  L’attesa decollava mentre veniva montata la scenografia con l’immenso  logo della band, che si presente all’Italia sulle farneticanti note di 'World Painted Blood',  titletrack dell’ultimo full length che è già stata elevata al rango di  classicissimo; il pogo si scatena abbastanza rapidamente, e la folla ha  ben da sgomitare perché incalza immediatamente un binomio letale  costituito dalle furiose 'War Ensamble' e 'Postmortem':  l’impatto scenico è semplice ma efficace, catalizzata dal musone torvo di Kerry King, con i suoi tattoo e le pesanti catene ad ornare dei pantaloni di pelle nera che facevano sudare soltanto guardandoli; se King si incaponisce nel suo ruolo di cattivone, Araya  è di tutt’altro tenore e continua a guardare i propri fans con un  sorriso bonario che lascia trasparire in maniera evidente la mitezza del  proprio carattere. Pur senza parlare molto tra un brano e l’altro, anzi  pigiando pesantemente il pedale sull’acceleratore, il singer cileno  regala sorrisi a destra e a manca e sembra quasi un vecchio zio che  guarda compiaciuto i propri nipotini accorsi per salutarlo, e il bello è  che non si limita a farlo nei [pochi] break concessi ma anche nei  ritornelli più malsani di pezzi da torcicollo! Ai grossi calibri tratti  dall’epopea aurea come l’energica 'Mandatory Suicide', la più melodica 'Season In The Abyss', e l’immancabile 'South Of Heaven', la band non rinuncia ad affiancare qualche brano risalente ad album meno amati come 'Diabolus In Musica' -l’hardcoreggiante 'Stain Of Mind'- o 'God Hates Us All' [il ritornello di 'Disciple' viene cantatO a gran voce da  tutti i presenti], ma anche mitragliate recenti come 'Hate Worldwide' e 'Snuff' vengono accolte calorosamente, e le serrate 'Temptation' e 'Dittohead' altro non fanno che gettare ulteriore benzina sul fuoco con le loro sane bordate di thrash;  impressionante è il solito Dave Lombardo, che da dietro il suo drumkit gronda talento, potenza ed un’aria intimidatoria quasi più tenebrosa di quella di King, e senza il bisogno di aggeggi, orpelli o smorfie varie! Anche Gary Holt, in prestito dagli Exodus per sostituire l’infortunato Hanneman,  si muove sul palco in maniera adeguata, complice di una validissima  prestazione. Forse ci si attendeva un massacro più incisivo e  memorabile, da parte del combo di Los Angeles, ma alla fine è andata  così, vuoi per il caldo asfissiante e la sete -che iniziavano a farsi  sentire in maniera insopportabile- e vuoi per la setlist un po’ così –i  succitati brani tratti da dischi di dubbia importanza  hanno tolto  spazio a capisaldi del thrash quali 'The Antichrist', 'Jesus Saves'  o 'Hell Awaits',  quest’ultima titletrack di un secondo disco dal quale non è state  eseguita nessuna canzone, a conferma di una tendenza che sta  ultimamente prendendo troppo piede in casa Slayer. E’ stato piacevole quando Araya ha iniziato a recitare il ritornello di 'Dead Skin Mask' con tono ‘parlato’, lasciando immaginare ai presenti il brano che sarebbe seguito, ed è stato rifocillante sentire una 'Chemical Warfare' suonata con gli attributi, prima di un finale da cardiopalma, affidata all’ecatombe di 'Raining Blood', all’attitudine oltraggiosa di 'Black Magic' [unico estratto dal debut] e dalla brutale 'Angel Of Death',  olocausto sonoro che ha messo in evidenza una volta di più il  potenziale devastante garantito dalla macchina di sterminio che risponde  al nome di Dave Lombardo. Alla fine gli Slayer  se ne vanno così, dopo aver messo a ferro e fuoco il pubblico con  quindici pezzi al fulmicotone ammorbiditi dal sorriso amichevole dello  zio Tom:  abbiamo visto delle leggende, abbiamo visto i Signori  del thrash, eppure loro, senza perdere un briciolo di umiltà, continuano  sempre a comportarsi come gente comune, senza bisogno di montarsi la  testa e, ancora meno, senza bisogno di squartare capre o inculare suore  per apparire più ‘estremi’. Lunga vita agli Slayer! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rino Gissi, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 237px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;"&gt;METALLICA&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 231px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me6.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="testo_medio"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sole è al tramonto, un’impercettibile  brezza serale lascia finalmente un po’ di tregua ai presenti, morsi  dalla canicola, mentre le note di 'The Ecsatsy Of Gold' iniziano immediatamente a far drizzare i peli sulle braccia ai presenti: diciamocelo chiaramente, l’esibizione dei Metallica  è sempre la più attesa ed emozionante, accompagnata da un’irrefrenabile  ‘ansia da prima volta’ che continua a pulsare anche quando si gode  della fortuna di aver già visto all’opera i Four Horsemen. Nel  trentennale dalla fondazione, i quattro di Frisco irrompono sul palco  con una tiratissima 'Hit The Lights', che scatena pulsioni represse e adrenalina a fiotti fin dalle prime battute. E’ emozionante guardare quell’omone, James Alan Hetfield,  col suo sorriso amichevole e lo sguardo fiero, e pensare che proprio  con questa canzone adrenalinica aveva iniziato, tre decadi or sono, la  storia del thrash metal. La doppietta iniziale, completata da una  superba 'Master of Puppets', è qualcosa di inspiegabile a parole,  al di là dell’esecuzione perfetta dei singoli pezzi, perché si  percepisce nettamente la sensazione di rivivere la storia, narrata  direttamente dai suoi protagonisti. L’oceanica folla canta a  squarciagola, con le corna issate al cielo, scossa dentro alle pance  dall’inconfondibile riff portante e accarezzata da quel solo melodico  ammaliante, prima di venir trascinata nella scatenata escalation finale:  la gente già intona i primi cori da stadio e viene premiata con una  chicca insolita come la mazzata 'Shortest Straw', al termine della quale prosegue implacabile il massacro; il riff colossale di 'Seek &amp;amp; Destroy',  brano tradizionalmente piazzato a chiusura del live-shows della band e  clamorosamente anticipato alla quinta piazza –come del resto era emerso  già belle setlist delle date precedenti di questo Big 4-  rischia veramente di mettere in crisi le coronarie dei presenti,  scatenati in headbanging e chorus che quasi coprono lo voce di Hetfield, in gran spolvero. L’intera formazione è parsa assai in forma, anche il tanto bistrattato Lars Ulrich  che, pur semplificando certe parti di alcune canzoni in cui l’utilizzo  del doppio pedale andava a complicare parecchio le cose, è sembrato  sempre sul pezzo: il carisma del singer, assolutamente magnetico, ha  letteralmente rubato la scena e i siparietti con la gente hanno portato  la band ‘in mezzo’ alla folla, azzerando tutte le barriere tra questi  semidei del thrash e i comuni mortali adoranti. Divertentissimo è stato  il dialogo di James con un fans della prima fila che gli chiedeva  di regalargli la chitarra, per non parlare poi della scenetta di fine  gig, in cui il chitarrista finge di dare la buona notte, deponendo e  riabbracciando più volte la chitarra per farsi pregare dai propri  adepti, in totale brodo di giuggiole! In pochi sanno gasare la gente  come Hetfield, poco da dire, e in aggiunta di ciò va elogiata una  prova esaltante anche dal punto di vista musicale e scenico, con le sue  posture e i sorrisi istrionici a sintetizzare come questo eterno  ragazzo sappia tenere il palco con una tranquillità ed  un feeling  disarmante. La gente era letteralmente catturata dai suoi cenni, sarebbe  bastato un battito di ciglia per scatenare l’ennesimo boato: in questo  contesto la band americana ha sciorinato una scaletta da spellarsi le  mani, infarcita di classici rarissimi e da pelle d’oca ['The Call Of Ktulu', e chi non c’era non potrà mai capire], tratti soprattutto dal leggendario 'Ride The Lightning',  per omaggiare degnamente un Evento teso proprio a celebrare un glorioso  passato costruito negli anni ottanta: già storica di per sé, la serata  andrà ricordata come più unica che rara per l’assenza della ballatona 'Nothing Else Matters', alla quale viene invece preferita la triade di pezzi melodici che hanno fatto la storia del metal: 'Sanitarium', 'Fade to Black' e la pirotecnica 'One',  quest’ultima arricchita da un sontuoso spettacolo di fuochi  d’artificio, hanno riempito il cielo estivo di una notte  indimenticabile, scatenando le emozioni più forti che solo questa musica  sa regalare. Altra nota positiva, l’assenza completa di canzoni post-Black Album [almeno un pezzo veniva estratto sempre, solitamente], se si esclude la recente ed acclamatissima 'All Nightmare Long', uno degli episodi in cui il drumwork di Ulrich è stato semplicizzato rispetto alla versione su disco.  Le immancabili 'Enter Sandman' e 'Sad But True'  hanno rapito l’audience meno old school della platea, mentre i restanti  ‘defender’ sono impazziti al cospetto di calibri grossi come 'Ride The Lightning' -c’era gente con le mani nei capelli- 'For Whom The Bell Tolls' e 'Blackened',  un’altra sfuriata dal riff ipnotico che ha garantito l’headbanging  disinibito ai colli già provati dei più implacabili metallers. La stessa ' Trough The Never', forse unico pezzo thrash dell’album che nel  1991 mandò la band nella stratosfera del music-biz, è stata cantata con  clamore e coinvolgimento dalla sterminata massa di seguaci, ammaliata  anche da un commovente assolo di Kirk Hammett [oltre che dalla trottola circense di Trujillo vista su 'Seek']. Poco da dire sui volumi e sulla scenografia: acustica assolutamente perfetta,  palco spettacolare, con Hetfield  ancora una volta sugli scudi quando doveva salire sulle rampe per farsi  vedere anche dai più distanti. Quando sono saliti sul palco tutti i  componenti dei Big Four, per l’esecuzione collettiva di 'Die Die My Darling', si sono viste scene che difficilmente dimenticheremo: Mustaine ed Hetfield fianco a fianco, Ulrich che lascia sedere Lombardo sul proprio seggiolino e lo fotografa, Hammett che abbraccia Scott ian  e, per quanto possa sembrare infantile, a noi piace pensare che davvero  i sentimenti che trasparivano fossero reali, perché i dissapori  giovanili e le antiche dispute sono ormai state sotterrate da un  successo che ha premiato tutte queste band leggendarie, alla quali non  resta che celebrare insieme l’odissea da loro stesse composta, calcando  lo stesso palco, dinnanzi ad un muro di fans inneggianti. E dire che lo  show non era ancora finito: tra lo stupore collettivo, i Four Horsemen  tornano a pestare durissimo col loro pezzo più violento, 'Damage Inc', con James  impunemente capace di domandare alla gente se preferisse un pezzo lento  od uno veloce! La ritmica martellante, la potenza folgorante, un boato  oceanico nel mezzo dell’orgasmico stop’n’go, la galoppata finale, sono  tanti flash di una serata della quale ci è rimasto impresso ogni singolo  istante, ogni sillaba pronunciata, ogni stilla di sudore versata, fino  al monumentale finale, affidato all’ex opener 'Creeping Death' [persino la scelta di sfalsare i punti cardine della setlist,  invertendoli o spostandoli, si è rivelata azzeccatissima], che ha  sollevato l’ultima ondata di tripudio. Quando le luci si sono spente, ce  ne siamo resi conto: abbiamo assistito ad un concerto magnifico dei  Four Horsemen, quasi due ore di musica con una scaletta forse ancor  migliore di quella di cui avevamo goduto a Bologna tre anni fa,  infarcita di classici da leggenda. Fa ridere sentir dire in giro che questa sera i Metallica hanno fatto una scaletta convincente,  perchè, in realtà, chi segue le varie setlist dell’act californiano sa  bene che di spazio per i brani del deludente periodo 1996-2003 ce n’è  sempre ben poco, non solo stasera! Però, purtroppo, gli ignoranti  amano parlare a priori, senza conoscere la realtà delle cose e senza  poggiare le proprie motivazioni su dati di fatto provati, peraltro anche  semplici da verificare. Bistrattateli quanto volete, dateli per finiti,  sparlate a vanvera dichiarando la frase tanto stupida quanto effimera i Metallica non sono thrash,  perché a chi c’era, a chi ha visto, a chi ha provato sulla propria  pelle cosa significa assistere a un concerto di questi signori –che  saranno ricchi sì, quanto ci pare, ma spaccano ancora il culo come pochi  altri- non importerà nulla. L’invidia, l’astio gratutio, la polemica  fatta soltanto per far prendere aria alla gola, verranno regolarmente  sotterrate dalle prestazioni monstre di questa band. Sono i numeri uno,  lo sono sempre stati. E sempre lo saranno. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PS.&lt;/span&gt; Un grazie particolare agli amici che erano con me: Andrea che ci ha condotto sul luogo affrontando il traffico e l’afa, Francesca che ha sopportato i nostri poghi e il nostro puzzo di sudore, e soprattutto Giacomo Ferrandi  con cui ho condiviso ogni headbanging, la sete sfiancante e il caldo  torrido, ogni pogo e ogni emozione regalataci da queste band che  adoriamo. Serata indimenticabile! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rino Gissi, Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 241px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://metal88.blogspot.com/2011/07/06072011-milano-arena-concerti-big-four_14.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;LE FOTO DEL FESTIVAL!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://metal88.blogspot.com/2010/06/big-four-of-thrash-metal-return-un.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;TUTTO SULL'EDIZIONE 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4766821936746115383?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4766821936746115383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4766821936746115383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4766821936746115383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4766821936746115383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/06072011-milano-arena-concerti-big-four.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_the_big_four_milano_2011_poster_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-408859462647806794</id><published>2011-07-25T01:50:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T01:59:35.788-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;SWANSONG&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcass-swansong.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;CARCASS [1996], MELODIC DEATH METAL&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimo album in studio per il leggendario combo inglese, questo 'Swansong' chiude in maniera sorprendente una brillante carriera. Una carriera contraddistinta da una progressiva evoluzione che ha portato il gruppo dal più spietato grindcore ad un death metal tanto cattivo quanto ragionato e tecnicamente avanzato. Quest'ultimo album invece esce segna un ulteriore passo avanti fuori dal contesto al quale i Carcass sono solitamente associati e, per quanto di per sè sia avvincente e sopraffino, forse fece storcere il naso ai fans più efferati degli albori. La produzione è in tutto e per tutto simile a quella del precedente 'Heartwork', anche se sicuramente maggiori sono le rifiniture, e nel complesso sentiamo un album dai suoni e dall'esecuzione impeccabile. I Carcass ci avevano abituati già da due album ad una tecnica degna di nota, quindi il punto non risiede di certo in questo; anche perchè la tecnica, quando non è fine a sè stessa, non può che arricchire qualunque tipo di produzione. Ma già ad un primo ascolto si nota come i Carcass abbiano definitivamente abbandonato qualunque apertura a ritmi tirati: le canzoni poggiano tutte su ritmiche se non lente comunque moderate, che poco hanno a che fare con ciò a cui eravamo abituati. Scordatevi pezzi simili a 'Heartwork' o 'Death Certificate', giusto per fare due esempi recenti rispetto a 'Swansong'; la furia death metal è stata sostituita da una predisposizione più heavy. Lo stesso riffing ha perso di consistenza e non gioca più su strutture d'impatto, ma piuttosto su arrangiamenti 'morbidi'. In tutto questo le vocals non hanno subito modifiche rispetto all'immediato passato: quanto ne risulta è quello che molti, a ragione, hanno definito come death'n'roll il nuovo stile proposto.  L'esempio più lampante è 'Generation Hexed', che si appoggia su un riffing che di death metal non ha assolutamente nulla, mentre si avvicina inevitabilmente a una sorta di rock. Oppure si senta il ritornello di 'Keep On Rotting In The Free World': se non fosse per il cantato tipico di Jeff Walker, verrebbe da canticchiarlo per la strada dopo un paio di ascolti. Tutto ciò che aveva caratterizzato i Carcass fino ad 'Heartwork' resta in parte [qualche accenno, per esempio, compare in 'Don't Believe A Word']. Qualsiasi fan dei Carcass deve conoscere questo disco, ma con la consapevolezza che qui la band ha svoltato verso lidi fortemente melodici. Chi invece con il combo inglese non ha mai voluto aver a che fare ha qui un'occasione per avvicinarvisi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-408859462647806794?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/408859462647806794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=408859462647806794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/408859462647806794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/408859462647806794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/swansong-carcass-1996-melodic-death.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_carcass-swansong.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-2036876114870454352</id><published>2011-07-25T01:42:00.001-07:00</published><updated>2011-07-25T01:50:12.341-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;REEK OF PUTREFACTION&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/Carcass-ReekOfPutrefaction.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;CARCASS [1988], GRINDCORE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come molti di voi sapranno già, 'Reek Of Putrefaction' altro non è se non l'esordio di uno dei più insani e folli gruppi che la storia del metal abbia mai partorito: i Carcass. Il suono di questo gruppo si è evoluto in maniera evidente con il passare degli anni, e ne è la testimonianza questo impetuoso esordio. Un album che a suo tempo fece sicuramente discutere molto di sè, e non bisogna necessariamente aver vissuto in quegli anni per capirne i motivi. Il punto è questo: con questo disco nasce il grindcore; non si tratta però di una nascita lenta e progressiva, bensì di una nascita improvvisa. 'Reek Of Putrefaction' racchiude in sè la natura stessa del concetto di estremo, portato qui alle massime conseguenze. E' come se tutt'a un tratto piombasse dal cielo una creatura mostruosa appartenente ad un'altro pianeta: una creatura al confronto della quale anche la cosa più spaventosa non può che far sorridere. Insomma, non aspettatevi una sorta di album ibrido, un compromesso: qui abbiamo il grind nella sua forma più degenerata ed estrema. La ricetta è relativamente semplice: pezzi brevi, accordatura bassissima, vocals da pelle d'oca, velocità di batteria estremamente alta. Nessuno, forse, ha mai saputo sferrare un colpo altrettanto grezzo, marcio, brutale: se sia un bene o no è un altro discorso. Il fatto è che questo latter è sporco, malato, suonato male, registrato peggio: è tutta la negatività concentrata assieme, fuori da ogni schema, da ogni bavaglio, con un numero elevato di pezzi brevissimi a infarcire la scaletta. Alcuni dei 22 brani sono destinati a divenire storici, e verrano poi riproposti nella recente compilation tributo: la quale dimostra come comunque i pezzi, se fossero stati realizzati con una registrazione ed una perizia tecnica migliore, oltre che molto estremi avrebbero potuto essere anche molto belli. Si dovrebbe sempre assegnare un voto importante a questo lavoro, in quanto classico dei classici (almeno per il suo genere), tuttavia è giusto dare spazio anche all'oggettività. E da un punto di vista più distaccato, garantire l'ascoltabilità di questo CD a tutti sarebbe una vera cazzata. Consigliato vivamente quindi solo agli ascoltatori più intransigenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-2036876114870454352?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/2036876114870454352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=2036876114870454352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2036876114870454352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2036876114870454352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/symphonies-of-sickness-carcass-1991.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_Carcass-ReekOfPutrefaction.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-7713047833371153054</id><published>2011-07-25T01:36:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:09:40.720-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;DYERS EVE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/3.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RANCORE VERSO L'IMPOSIZIONE.&lt;/span&gt;  Nella denuncia alle oppressioni urlate su 'And Justice For All' spicca  la cattivissima 'Dyers Eve', una delle song più veloci e thrash mai  scritte dai Metallica. E' un brano molto introspettivo per James  Hetfield, che vomita furente i dolori vissuti nel proprio passato a  causa della propria famiglia. L'ingiustizia vista dall'interno: la  famiglia Hetfield, religiosissima, ha cresciuto il piccolo James con la  'Christian Science', ovvero educazione severissima, rigida, con  punizioni corporali per le più stupide trasgressioni. Senza alcuna  pietà, James copre di rancori la propria famiglia, per quello che gli ha  sempre impedito di fare e di dire quando era troppo presto per  ribellarsi. E' la punta di un'iceberg, 'Dyers Eve', l'accusa massima in  un insieme di canzoni scritte apposta per gettare disprezzo su  quell'oppressione di cui spesso la famiglia si fa fautrice. Una  prigione, brutale e ossessiva. 'Cos’è questo inferno che avete addossato  su di me Avete amministrato la mia vita Siete stati dei dittatori Avete  sempre censurato quello che volevo fare Mi toglievate tutto ciò che mi  potesse ispirare Maledetti, non mi avete dato la mia possibilità Cara  Mamma Caro Papà Mi avete mozzato le ali prima che imparassi a volare'. I  passi della canzone sono sanguinanti, come i riff sparati a velocità  allucinante su un tappeto mitragliante di doppia cassa infuocata.  L'heavy metal, come sempre, è lo sfogo. per James, e per i fan che in  quelle note sentono vibrare le loro stesse sensazioni. Non mancano passi  apparentemente ironici ('Non posso andare avanti senza voi due'), ed  altri in cui prevale l'amarezza per un ruolo che spesso si inverte, con  l'afflitto che mette su una propria famiglia riversando sui propri figli  le stesse sofferenze che aveva patito in passato. 'Mi avete sempre  detto la stessa cosa- Fa come dico, non come faccio io': come muovere un  figlio come un pupazzo, come voler vivere la sua vita non contenti  della propria.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;DYERS EVE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dear Mother Dear Father What is this hell you have put me  through?  Believer Deceiver Day in, day out, live my life through you  Pushed onto me what's wrong or right Hidden from this thing that they  call 'life' Dear Mother Dear Father Every thought I'd think you'd  disapprove Curator Dictator Always censoring my every move Children are  seen but are not heard Tear out everything inspired Innocence Torn from  me without your shelter Barred reality I'm living blindly Dear Mother  Dear Father Time has frozen still what's left to be Hear nothing Say  nothing Cannot face the fact I think for me No guarantee, it's life  as-is  But damn you for not giving me my chance Dear Mother Dear Father  You've clipped my wings before I learned to fly Unspoiled Unspoken I've  outgrown that fucking lullaby Same thing I've always heard from you, 'Do  as I say, not as I do' Innocence Torn from me without your shelter  Barred reality I'm living blindly I'm in hell without you Cannot cope  without you two Shocked at the world that I see Innocent victim, please  rescue me Dear Mother Dear Father Hidden in your world you've made for  me I'm seething I'm bleeding Ripping wounds in me that never heal  Undying spite I feel for you Living out this hell you always knew.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;LA VIGILIA DEL TINTORE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cara mamma Caro papà Cos’è questo inferno che avete  addossato su di me Da una parte credente dall’altra bugiardo Giorno dopo  giorno vivo la mia vita attraverso di voi Mi avete inculcato cos’è  giusto e cosa sbagliato Nascosta da questa cosa che alcuni chiamano vita  Cara mamma Caro papà Mi davate sempre torto Avete amministrato la mia  vita Siete stati dei dittatori Avete sempre censurato quello che volevo  fare I bambini si vedono ma non si sentono Mi toglievate tutto ciò che  mi potesse ispirare Innocenza Me l’avete lacerata senza proteggerla  Considerata una realtà proibita Ho vissuto nella cecità Cara mamma Caro  papà Il tempo ha indurito quel che era rimasto Non sentire nulla Non  dire nulla Non tollerate che io pensi da solo Non c’è nessuna garanzia, è  la vita reale Maledetti, non mi avete dato la mia possibilità Cara  Mamma Caro Papà Mi avete mozzato le ali prima che imparassi a volare Non  sono stato viziato Non ho mai detto niente Sono cresciuto non voglio  più sentire quella fottuta ninnananna Mi avete sempre detto la stessa  cosa Fa come dico non come faccio io Innocenza Me l’avete lacerata senza  proteggerla Considerata una realtà proibita Ho vissuto nella cecità La  vita è un Inferno senza di voi Non posso andare avanti senza voi due Ciò  che vedo al mondo è scioccante Sono una vittima innocente, per favore,  salvatemi Cara mamma Caro papà Mi nascondo nel vostro mondo che mi avete  costruito Sono arrabbiato Sto sanguinando Ho ferite squarcianti che non  si rimarginano Nutro verso di voi un rancore infinito Sopravvivo in  quest’inferno di cui avete sempre saputo.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;PAURA DI RIBELLARSI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 301px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/4hrsmn.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;LA PAURA CREA SOTTOMISSIONE.&lt;/span&gt; La  canzone è stupenda. Fa venire in mente una citazione di un filosofo,  Immanuel Kant. Alla domanda: 'Che cos'è l'illuminismo?', così rispose:  'L'illuminismo è l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità il quale è  da imputare a lui stesso. Minorità è l'incapacità di servirsi del  proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è  questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di  intelligenza, Mma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi  del proprio intelletto senza esser guidati da un altro'. Questo è  proprio quello che è riuscito a fare James: ha avuto il coraggio di  ribellarsi e di pensare con la sua testa. Sembrano cose stupide a dirsi,  ma troppe volte troppo difficili a farsi. Infatti ribellarsi a un'idea o  a determinate persone implica una rottura e molti la temono. 'Spread  your wings and fly away', e nemmeno le ali di James si sono spezzate a  tal punto da non permettergli più di volare. Pensare con la propria  testa: sembra una bella barzelletta, perchè è scontato che noi lo  facciamo. E invece no. In troppi, ancora una volta, si comportano,  parlano, mangiano, vestono in un determinato modo non perchè lo  scelgono, ma perchè qualcuno o qualcosa lo sceglie per loro. Abbiamo un  cervello, ma non tutti lo usano per riflettere su quello che sta loro  intorno e prendere una decisione, crearsi un'opinione propria che  giudica e critica ciò che apparentemente ci è imposto dalla società.  'Dyers eve' è più di una canzone. Vivere è proprio questo: non avere  paura di usare l'intelligenza e avere il coraggio di ribellarsi se  qualcosa non va bene. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francy Mercury&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-7713047833371153054?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/7713047833371153054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=7713047833371153054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7713047833371153054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7713047833371153054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/dyers-eve-rancore-verso-limposizione.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-6756365384187991039</id><published>2011-07-25T01:33:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:09:26.482-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;TO LIVE IS TO DIE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 334px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/a4.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DEDICATA A CLIFF BURTON.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Dopo  la morte di Cliff Burton, la sorella consegnò a James un appunto  scritto dal bassista e contenente le prime righe di un poema che il  povero ragazzo aveva iniziato a scrivere. Il tema del poema sarebbe  orbitato attorno all'onestà umana, alla rettitudine e su come sia  inevitabile deviare da essa. La speranza di un futuro migliore oltre la  vita traspare nelle commoventi parole di Cliff, che vengono recitati a  metà brano da james. La canzone è un colossale tributo strumentale dalla  'poderosa costruzione sonora, dal crescendo superbo e dall'emozionante  altalena di sensazioni' (da 'Le canzoni dei Metallica'). Come Cliff solo  sapeva dare.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;TO LIVE IS TO DIE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;When a man lies He murders some part of the world These  are the pale deaths which men miscall their lives All this I cannot bear  to witness any longer  Cannot the kingdom of salvation take me home?&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;VIVERE è MORIRE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quando un Uomo Mente Uccide Da qualche parte nel mondo  Queste sono le pallide morti che Gli uomini credono siano le loro vite  Non posso più sopportare Di essere testimone di tutto questo Il Regno  della Salvezza non può Portarmi a casa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-6756365384187991039?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/6756365384187991039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=6756365384187991039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6756365384187991039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6756365384187991039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/to-live-is-to-die-dedicata-cliff-burton.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_a4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-2227001353789634520</id><published>2011-07-25T01:17:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:44:21.596-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IL RITORNO DEI BIG FOUR&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 268px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/sofia.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno domini 2010 é uno di quelli che verrà sicuramente ricordato parecchio a lungo dagli appassionati di heavy metal. L'annuncio, scivolato già negli ultimi mesi del 2009, di un tour che vedeva sullo stesso palco i Big Four Of Thrash Metal -Slayer, Megadeth, Anthrax e, appunto, Metallica- era un sogno, per molti, fin dai primissimi anni novanta,ed ora diventava realtà. Sotterrata l'ascia di guerra e i vecchi dissapori -soprattutto di Dave Mustaine con i Metallica e, sempre di Mustaine, con Kerry King degli Slayer- le quattro leggende si alternano suonando inizialmente a Sofia [Bulgaria, data dalla quale viene tratto un dvd ed un quintuplo cd live], quindi in Svizzera. E' l'evento dell'anno, con tutto l'entusiasmo che ne consegue. I Metallica sono molto prolifici sul mercato, pubblicando una serie di dvd, live [Six Feet Under, part I e II] ed un singolo-split con i Black Sabbath [contenente 'Frantic' e 'Paranoid']. Va da sottolineare come la prima, storica data del tour dei Big Four sia stata trasmessa on line in alcuni cnema selezionati di tutto il mondo, a conferma dell'importanza dell'avvenimento.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/met2010.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-2227001353789634520?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/2227001353789634520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=2227001353789634520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2227001353789634520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2227001353789634520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/metallica-year-by-year-2010-il-ritorno.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_sofia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-1465044254308826628</id><published>2011-07-14T13:25:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T14:06:54.344-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(1, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;06/07/2011, MILANO, ARENA CONCERTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:180%;" &gt;BIG FOUR: LE FOTO DEL FESTIVAL&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:180%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;"&gt;ANTHRAX&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 234px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/a1-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 565px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/a2-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;"&gt;MEGADETH&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 236px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 551px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 231px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 236px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m4.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 230px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m5.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 569px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/m6.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255); text-align: center;"&gt;SLAYER&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 551px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s10.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 231px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s9.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 559px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s8.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 228px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s7.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 236px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s6.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 571px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s5.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 238px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s4.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 237px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 237px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 555px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/s1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold; text-align: center;"&gt;METALLICA&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 557px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me10.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 238px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me9.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 550px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me8.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 559px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me7.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 230px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me6.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 561px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me5.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 563px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me4.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 555px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 241px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 560px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/me1.jpg" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-1465044254308826628?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/1465044254308826628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=1465044254308826628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1465044254308826628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1465044254308826628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/07/06072011-milano-arena-concerti-big-four_14.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_a1-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-6180818061816361128</id><published>2011-06-30T13:43:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:09:12.296-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;THE FRAYED ENDS OF SANITY&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;img style="width: 403px; height: 269px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metallicajpg90years.jpg?t=1233349780" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MALATI DI PARANOIA. &lt;/span&gt;Pezzo roboante, 'The Frayed End Of Sanity', incentrato sulla folle lotta  come patologia sociale e strutturato in incroci di sezioni articolate e ritmi serrati nel pieno rispetto dei canoni technical thrash del platter a cui appartiene. Un individuo analizza nella sua mente la  paranoia su cui il potere costruisce tutte le sue truffe. L'individuo  crede che tutti ce l'abbiano con lui, e moltiplicando la sua fobia per  milioni di cittadini si ottiene il risultato di un popolo malato che  teme il complotto nazionale. I temi dell'album, ingiustizia e inganno,  scivolano tra le righe, appena più nascosti. Il complesso di  persecuzione è uno strumento nelle mani del potere per far perdurare nel  nome della legge tale sensazione; e controllare un popolo di malati è  semplice, basta fargli credere di essere assediato.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; La  'paura di aver paura' è un brivido che corre lungo le nostre schiene  quando sappiamo che il nostro destino è affidato a noi ma non  completamente, perchè c'è sempre qualcuno o qualcosa pronto a  interferire e mettere i suoi bastoni tra le nostre ruote.  Volontariamente o meno. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;THE FRAYED ENDS OF SANITY&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Never hunger Never prosper I have fallen prey to failure  Struggle within Triggered again Now the candle burns at both ends  Twisting under schizophrenia Falling deep into dementia Old habits  reappear Fighting the fear of fear Growing conspiracy Everyone's after  me Frayed ends of sanity Hear them calling Hear them calling me Birth of  terror Death of much more I'm the slave of fear, my captor Never  warnings Spreading its wings As I wait for the horror she brings Loss of  interest, question, wonder Waves of fear they pull me under Into ruin I  am sinking Hostage of this nameless feeling Hell is set free Flooded  I'll be Feel the undertow inside me Height, hell, time, haste, terror,  tension Life, death, want, waste, mass depression.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;LE ESTREMITA' LOGORE DELLA RAGIONEVOLEZZA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non ho mai fame Non ho mai vissuto in prosperità Combatto  dentro di me Ancora una volta Adesso la candela brucia da tutte le  parti Contorcendosi per la schizofrenia Accolta dalla demenza Ritornano  le vecchie abitudini Lotto contro la paura d’aver paura Anche la  cospirazione è sempre più intensa Tutti mi stanno cacciando Le estremità  logore della ragionevolezza Senti che chiamano Senti che chiamano me  Nasce il terrore La morte aumenta ancor di più La paura mi domina, mi  tiene prigioniero Non mi avverte mai Spiega le sue ali Mentre aspetto  l’orrore che porta con sé Non c’è più interesse, domanda, stupore Onde  di paura s’infrangono contro di me Inizio a correre- Ma affondo Sono in  preda di questa sensazione che neppure conosco L’inferno è stato  liberato Verrà inondato Dentro di me la risacca infuria Altezza,  inferno, tempo, fretta, terrore, tensione Vita, morte, mancanza, spreco,  depressione di massa Le estremità logore della ragionevolezza Senti che  chiamano Senti che chiamano me.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;WE ARE THE REBEL&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 270px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metalonthemountains.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;I METALLICA E LA SOCIETA'. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I  Metallica hanno combattuto a lungo la società americana. Seppur in  forma più giovanile, già KEA era un manifesto di ribellione e voglia di  libertà, voglia di uscire dalle righe di una società frustrante capace  di incasellare le personalità omogeneizzandole. RTL è la naturale  evoluzione del pensiero esistenzialista della band, una sorta di concept  che analizza i tanti modi in cui la morte (in metafora) è vicina a  questa società: sotto la forma di guerra, di legislazione ingiusta, come  depressione o come per destino voluto da un Dio che non può ritenersi  buono. Il discorso si articola ancor più in un album come 'Master Of  Puppets': James parla dell'oppressione di un sistema corrotto e sporco,  di una società che ci muove come burattini. 'And Justice For All' ha nel  titolo l'estrema sintesi del suo messaggio, una critica apertissima ad  una società che si basa sulla corruzione (la title track), sulla guerra  tra uomini (Blackened), sullo squallore che i soldi e la mente umana  possono generare (Eye Of The Beholder). I Metallica hanno sempre  combattuto la società americana, incapace di fornire cure gratuite a chi  non può permettersele ma in prima linea quando c'è da vendere armi in  un normale supermercato, senza bisogno di porto d'armi. Una società  fondata sui miti televisivi, che si trascina stanca tra falsità e  ipocrisia. Dicono che col Black Album i Metallica si siano  borghesizzati, passando su un fronte meno battagliero. In realtà i loro  messaggi pieni di sentimento e logica si sono susseguiti anche negli  album minori che sono seguiti; perchè se la musica non soddisfa più i  vecchi fans non significa che anche le idee della band perdano rilievo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-6180818061816361128?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/6180818061816361128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=6180818061816361128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6180818061816361128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6180818061816361128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/frayed-ends-of-sanity-pezzo-roboante.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_metalonthemountains.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5289161272458904546</id><published>2011-06-29T04:51:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:08:47.157-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;HARVESTER OF SORROW&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 246px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jamesekirk.jpg?t=1233916183" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL SEGNO DELLA MIETITRICE.&lt;/span&gt; 'Harvester Of Sorrow' è il brano più duro e potente di 'And Justice', cadenzato e opprimente come erano stati 'For Whom The Bell Tolls' e 'The Thing That Should Not be' nei dischi precedenti. Testo duro e serioso, ma molto ambiguo: alcuni pensano parli di un uomo  che, drogato e alcolizzato, tortura i suoi cari prima di ucciderli;  altri pensano si riferisca ad un rapporto difficile tra James e suo  padre, mentre altri ancora parlano di una canzone incentrata sulla  schiavitù, altri aborto e altri ancora che ritengono si tratti di un  testo che parla di soggetti istigatori del male. Infine c'è chi pensa si  tratti del genocidio degli ucraini ai tempi dell'URSS, quando i russi  si appropiavano dei loro raccolti. L'ipotesi più accreditata è la prima, quella che parla di un uomo di mezza età che si rende conto di aver fallito  tutta la sua vita. Così, in preda all'alcool, fa una strage della sua  famiglia. I Metallica parlano sempre in prima persona, calandosi come  loro consuetudine nei panni del protagonista. Ciò permette a James di  meglio rappresentare la spazzatura e le assurdità che regolano le nostre  esistenze. Il timore di essere ingannati per tutta la vita si manifesta  in questo caso con la 'mietitrice di dolore', ovvero la morte: uno dei  quattro cavalieri dell'apocalisse, per restare in tema. 'Guardami negli  occhi, Capirai dove si nasconde l’assassino': l'assassino, il killer  della porta accanto, può essere ovunque e questo denuncia la cattiveria  insita per natura in ognuno di noi.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;HARVESTER OF SORROW&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;My life suffocates Planting seeds of hate I've loved,  turned to hate Trapped far beyond my fate I give, you take This life  that I forsake Been cheated of my youth You turned this lie to truth  Anger, misery You'll suffer unto me Harvester of sorrow Language of the  mad Harvester of sorrow Pure black, looking clear My work is done soon  here Try getting back to me Get back which used to be Drink up Shoot in  Let the beatings begin Distributor of pain Your loss becomes my gain All  have said their prayers Invade their nightmares To see into my eyes  You'll find where murder lies Infanticide Harvester of sorrow Language  of the mad Harvester of sorrow Language of the mad Harvester of sorrow.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;FALCIATRICE DELLA SOFFERENZA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La mia vita soffoca Non faccio che seminare odio Anche il  mio amore, è diventato odio Imprigionato ben oltre ciò cui sono  destinato Io do Tu prendi Questa vita alla quale io rinuncio La mia  gioventù mi ha ingannato Questa bugia grazie a te è diventata una Verità  Rabbia Angoscia Soffrirai in me Sei Causa di Dolore E’ il linguaggio  del pazzo che semina dolore Nero puro che sembra trasparente Qui tra  breve avrò finito il mio lavoro Fatti sentire Torna a com’eri una volta  Finisci di bere Spara Lascia che fiocchino le punizioni Semini dolore La  tua partita è la mia fonte di guadagno Ognuno ha pregato Sei sempre nel  loro incubi Guardami negli occhi Capirai dove si nasconde l’assassino  Uccidi bambini Sei Causa di dolore Questo è il linguaggio del pazzo Sei  causa di dolore Il linguaggio del pazzo Causa di dolore.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;COSA SAREBBE STATO, CON CLIFF, DOPO IL 1986?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 600px;" src="http://i6.photobucket.com/albums/y246/freek-show/cliff_burton_14.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;COSA SAREBBE STATO? &lt;/span&gt;COSA  sarebbero diventati i Metallica con Cliff Burton, dopo 'Master Of  Puppets'? Quello che è certo è che 'And Justice For All' è frutto dei  primi appunti tracciati, per un nuovo album, già assieme al compianto  bassista; quindi l'evoluzione tecnica della band lascia presagire ad una  crescita della band in quest'ottica. Con Cliff, il successore di  'Justice' -se non 'Justice' stesso- sarebbe potuto essere un gioiello  del technical thrash metal, magari ancor più dei 'rivali' Megadeth e  vicino allo stile dei canadesi Annihilator. James e Lars hanno sempre  dichiarato di aver ereditato da Cliff il loro stile compositivo. Di  certo però non lo hanno più utilizzato con l'uscita del Black Album:  sicuramente Cliff non sarebbe stato partecipe della svolta commerciale  della band, aprendo gli occhi agli amici e mantenendosi su standard di  musica più grezza. Se proprio i Metallica avessero preso la direzione  opposta al tecnicismo, con Cliff si sarebbe tornati allo stile di  Kill'Em All se non ad un sound ancora più grezzo e punkeggiante, scarno  ma non commerciale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5289161272458904546?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5289161272458904546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5289161272458904546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5289161272458904546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5289161272458904546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/harvester-of-sorrow-falciatrice-della.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-1897752106531286586</id><published>2011-06-28T12:59:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T13:13:04.238-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;THE SHORTEST STRAW&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 263px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/1987.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA VITA SCELTA A CASO.&lt;/span&gt; Pezzo duro e veloce, tra i più thrashy oriented di 'And Justice For All', 'Shortest Straw' parla di tutti coloro che finiscono schiacciati dagli  ingranaggi dell'ingiustizia e dell'oppressione, quelli ai quali nella  vita è concessa una sola opportunità: tirare a caso una pagliuzza, un  bastoncino, e vedere come va a finire. Nel migliore dei casi resti come  sei, mal che vada precipiti nell'abisso. Nel brano si possono leggere  alcuni riferimenti al Maccartismo che imperava nell'America degli anni  '50, un anticomunismo sistematico basato sulle legge del sospetto.  Provare la tua innocenza è difficile, quando i tuoi accusatori non sono  tenuti ad accertare la tua colpevolezza. Tutti diventano accusatori e  possibili accusati, potenziali sospettati: 'La massa è isterica E’ una  megalomania Ne viene rivelata la demenza'. Riferimenti storici si  possono trovare nella storia di Julius ed Ethel Rosenberg, condannati  alla sedia elettrica negli anni della guerra fredda, accusati di essere  delle spie sovietiche per la sola ragione di essere simpatizzanti  comunisti. Ci sono anche riferimenti a 'Comma 22', romanzo di J. Heller  del 1961, in cui un pilota dell'aviazione americana si finge pazzo per  farsi esonerare dalla missione. La risposta, dettata dal comma 22 del  regolamento, è lapidaria: 'chi è pazzo deve essere esonerato dalla  missione, ma chi chiede di essere esonerato non è pazzo'. Appunto. La  canzone ha ritmi serrati e un'aggressività ripetuta, quasi soffocante.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;THE SHORTEST STRAW&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Suspicion  is your name Your honesty to blame Put dignity to shame Dishonor  Witch-hunt modern day Determining decay The blatant disarray Disfigure  The public eye's disgrace Defying common place Unending paper chase  Unending Deafening Painstaking Reckoning This vertigo it doth bring  Shortest straw Challenge liberty Downed by law Live in infamy Rub you  raw Witch-hunt riding through Shortest straw The shortest straw has been  pulled for you Pulled for you Shortest straw Pulled for you Shortest  straw Pulled for you Shortest straw The shortest straw has been pulled  for you The accusations fly Discrimination, why? Your inner self to die  Intruding Doubt sunk itself in you Its teeth and talons through You're  living Catch 2-2 Deluding A mass hysteria A megalomania Reveal dementia  Reveal Secretly Silently Certainly In vertigo you will be Shortest straw  Challenge liberty Downed by law Live in infamy Rub you raw Witch-hunt  riding through Shortest straw This shortest straw has been pulled for  you Pulled for you Behind you, hands are tied Your being, ostracized  Your hell is multiplied Upending The fallout has begun Oppressive damage  done Your many turned to none To nothing You're reaching your nadir  Your will has disappeared The lie is crystal clear Defending Channels  red One word said Blacklisted With vertigo make you dead Shortest straw  Challenge liberty Downed by law Live in infamy Rub you raw Witch-hunt  riding through Shortest straw The shortest straw has been pulled for you.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;LA PAGLIUZZA PIU' CORTA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ti chiami Sospetto La tua onestà va incolpata Per causa  tua la dignità si è svergognata Disonore Oggi si cacciano le streghe  Decadimento determinante Questo scompiglio ti assorda Sfigurare Pubblica  Vergogna Luogo comune invincibile Non smetteremo mai di dar la caccia  alla volpe Senza fine Assordante Coscienziosa Supponente Questa  vertigine porta Il bastoncino più corto Sfidare la libertà Abbattuto  dalla legge Una vita vissuta con infamia Viene scorticato vivo Continua  la caccia alle streghe Il bastoncino più corto Hai pescato te il  bastoncino più corto Le accuse sono tantissime Perché discriminano? Nel  profondo del tuo animo devi morire Intromettendosi Vieni assalito dal  dubbio Vieni trapassato dai suoi denti a dai suoi artigli Stai provando  cos’è un circolo vizioso Illudendosi La massa è isterica E’ una  megalomania Ne viene rivelata la demenza Rivela Segretamente  Silenziosamente Certamente Verrai catturato dalla vertigine Il  bastoncino più corto Sfidare la libertà Abbattuto dalla legge Una vita  vissuta con l’infamia Vieni scorticato vivo La caccia alle streghe  continua Il bastoncino più corto Hai estratto il bastoncino più corto  Dietro di te t’hanno legato le mani La tua vita è bandita Il tuo inferno  è moltiplicato Capovolgente E’ iniziata la pioggia radioattiva Il danno  oppressivo è compiuto Mentre i molti tuoi sono inesistenti Niente Sei  quasi arrivato al tuo nadir La bugia è cristallina Difendiamo I Canali  Rossi Hanno pronunciato una parola Schedato Con la vertigine ti fa  morire Il bastoncino più corto fidare la libertà Abbattuto dalla legge  Una vita vissuta nell’infamia Vieni scorticato vivo La caccia alle  streghe continua Il bastoncino più corto Hai estratto il bastoncino più  corto L’hai estratto.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;KIRK HAMMETT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 590px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/KirkHammett-1.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;RITRATTO DI KIRK HAMMETT. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Kirk  Hammett entra nella storia della musica hard'n'heavy come chitarra solista dei  Metallica. Grandioso da subito, fin da quando si trovò a dover suonare  per il primo album dei quattro cavalieri sulle note scritte dal ribelle  Mustaine, cacciato dal gruppo. Da allora Kirk non ha più smesso di far  scorrere la nostra passione adrenalinica sull'onda di assoli favolosi e  potentissime scariche di storia! Kirk nasce a San Francisco, in  California, il 18 novembre 1962 ma presto i suoi [papà irlandese, mamma  filippina, di origine canadese] si trasferiscono ad El Sobrante. Kirk  si appassiona alla musica, alle chitarre del fratellone Rick e agli  assoli di Jimi Hendrix. Inizia a suonare la chitarra a 15 anni, lavora  al burger king per permettersela -(il suo primo amplificatore è stato una  scatola di scarpe- e a 17 fonda gli Exodus, coi quali apre due  concerti di una band ancora agli inizi ma già colpita da una certa aurea  di grandiosità: i Metallica. Quando i 'tallica cacciano mustaine, il  manager degli Exodus suggerisce loro di provinare Hammett che, trovati i  soldi per raggiungere Hetfield e soci nell'East Coast, viene scelto  come chitarrista della band. E' l'inizio di un periodo straordinario di  successi e soddisfazioni, per lui e per la band. Kirk ha sempre cercato  di inventare cose originali, anche se per la registrazione di 'Kill'em  all' si limita a suonare le note di Mustaine, aprendo cinque lustri di  diatribe con l'ex che l'aveva preceduto. Dopo aver preso lezioni di  chitarra da Joe Satriani, con cui suona musica di vario genere (blues,  jazz, classica), Kirk sviluppa nuove tecniche e velocità che gli  permettono di entrare nella galleria dei grandissimi del genere.  L'apice, come per tutta la band, lo raggiunge col capolavoro 'Master Of puppets'. Grazie ai suoi riff potenti e  agli assoli cristallini, l'heavy metal dei Metallica fa epoca. Un sound  complesso e vario che passa dalle mitragliate corrosive degli esordi  alle strutture più articolate raggiunte da 'Ride The Lightning' a 'And  Justice For All'. Su tutti i successi dei Metallica brilla la sua firma.  Dal Black Album in poi cresce il contributo di Kirk anche nella stesura  dei testi. Su Load e reload lo stile del giro di chitarra si fa più  blues che metal, e non soddisfa propriamente i fans.&lt;span style="font-size:0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  La qualità del gruppo cala col tempo e in 'St Anger' il produttore Bob  Rock taglia con nettezza ogni assolo e virtuosismo di Hammett. Il  ritorno al vecchio stile di Death Magnetic (2008) non è che il miglior  tributo al vecchio thrash.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-1897752106531286586?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/1897752106531286586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=1897752106531286586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1897752106531286586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1897752106531286586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/shortest-straw-la-vita-scelta-caso.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_1987.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-6622671738389108963</id><published>2011-06-28T05:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-05T12:07:11.485-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;ONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 296px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/home1988.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ANIMA RAGGELATA. &lt;/span&gt;Nel 1988, due  anni dopo il capolavoro 'Master Of Puppets' e la morte di Cliff Burton, i  Metallica gridano giustizia per tutti e si scagliano, tra le altre  cose, contro la realtà raggelante della guerra. 'One' è un capolavoro  lirico e musicale, una malinconica ballata funerea che incalza in un  potente heavy rock narrando una storia vera e struggente. Una storia che  ispirò anche un vecchio film [Johnny Got His Gun], e che narra del  19enne Joe Bonham, che dal Colorado partì volontario per la prima guerra  mondiale. Il ragazzo lasciò la famiglia, la ragazza e gli amici per  combattere in Europa, ma una granata lo rese cieco, sordo, muto e privo  di arti. Un macello di sangue in una trincea sporca di fango, un'agonia  che in ospedale lo porta a vivere attaccato alle macchine, cercando di  comunicare un messaggio straziante: 'uccidetemi'. I medici non gli  concedono questa pietà, anzi viene licenziata l'infermiera che cerca di  staccare il tubo dell'ossigeno. Joe chiede di essere esposto in pubblico  come monito contro la crudeltà dei conflitti, ma nemmeno questa pietà  gli viene concessa. La canzone è da pelle d'oca, sempre preceduta da  diversi minuti di esplosioni, spari, fuochi: una nenia arpeggiata che cresce in impeto in concomitanza del ritornello, prima che una roboante parte finale scateni l'headbanging ed un assolo al fulmicotone, uno dei migliori in assoluto del repertorio Hammett. Un classico della band, il  suo primo videoclip e uno dei testi più apprezzati, anche al di fuori  dell'ambito metal.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;ONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;I cant  remember anything Cant tell if this is true or dream Deep down inside I  feel to scream This terrible silence stops me Now that the war is  through with me Im waking up I can not see That there is not much left  of me Nothing is real but pain now Hold my breath as I wish for death Oh  please god,wake me Back in the womb its much too real In pumps life  that I must feel But cant look forward to reveal Look to the time when  I'll live Fed through the tube that sticks in me Just like a wartime  novelty Tied to machines that make me be Cut this life off from me Hold  my breath as I wish for death Oh please god, wake me Now the world is  gone Im just one Oh god, help me hold my breath as I wish for death Oh  please God help me Darkness imprisoning me All that I see Absolute  horror I cannot live I cannot die Trapped in myself Body my holding cell  Landmine has taken my sight Taken my speech Taken my hearing Taken my  arms Taken my legs Taken my soul Left me with life in hell.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;UNO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non posso ricordare niente Non capisco se sia la realtà o  se sto solo sognando Dentro di me vorrei gridare Ma sono fermato da  questo mostruoso silenzio Ora che ho terminato la mia guerra Mi sto  svegliando non posso vedere nulla Non c’è più molto di me Ora l’unica  cosa vera che sento è il dolore Trattieni il mio respiro perché desidero  di morire Oddio, ti prego, svegliami E’ troppo reale ritrovarmi ancora  qui dentro alla pancia Pompa dentro la vita che deve arrivare sino a me  Ma non riesco a guardare oltre per scoprire Sta attento a quando morirò  Grazie al tubo che mi hanno infilato in me posso nutrirmi Proprio come  una novità in una guerra Vivo grazie a delle macchine che sono legate al  mio corpo Tagliate tutto, non voglio questa vita Trattieni il mio  respiro come desidero di morire Oddio, ti prego, svegliami Adesso che  non c’è più nessuno al mondo sono solo uno Oddio, aiutami trattieni il  mio respiro perché desidero di morire Oddio, ti prego, aiutami Il buio  M’imprigiona Tutto ciò che riesco a vedere È solo orrore Non posso  vivere Non posso morire Sono imprigionato in me stesso E’ il mio corpo  la mia stessa cellula che m’imprigiona La mina Mi ha rubato la vista Mi  ha rubato la voce Mi ha rubato l’udito Mi ha rubato le braccia Mi ha  rubato le gambe Mi ha rubato l’anima Ora la vita che mi resta è un  inferno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;I FILOSOFI DEL METAL&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 244px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/ONEJAMES.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;UNA BAND INTELLIGENTE. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Oltre  che per la loro musica grandiosa, i Metallica si sono sempre  contraddistinti per essere una band davvero molto intelligente.  L'esempio della moltitudine di argomenti trattati [guerra, religione,  giustizia, amore, droga, alcool, corruzione, oppressione, voglia di  libertà, appartenenza] è stato trattato in modo ampio, eppure da solo  non spiega al meglio l'essenza esistenzialista della band. Non sono gli  unici, bisogna dirlo, a porsi dei problemi ed esporre la realtà: lo  hanno sempre fatto anche i Megadeth, gli Slayer, gli inarrivabili Death, e molti altri. I  Metallica hanno sempre incarnato il bisogno di parlare di cose comuni, quell'essere più vicini di  tutti alla gente, senza mai bisogno di usare titoli a effetto, riferimenti satanici o descrizioni di sbudellamenti per rendere ancor più dure le proprie canzoni: la realtà è spesso molto più dura e violenta di quanto la fantasia possa creare. I loro inni sono voce del popolo comune. Il loro coraggio li rende  idoli; la loro lotta alla droga e alla falsità, all'ipocrisia e all'imposizione rende la loro immagine 'vera',  ammirevole agli occhi di chi li conosce per davvero. Certo, qualche  cazzata l'hanno fatta tutti: James ci è cascato con l'alcool, ma questo  non smuove di una virgola il rispetto che questo grande omaccione dal  cuore d'oro e l'aspetto da barbaro si merita, anche ad onore del fatto di esser ritenuto non da pochi uno dei più colti ed efficaci parolieri in ambito heavy metal.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-6622671738389108963?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/6622671738389108963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=6622671738389108963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6622671738389108963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6622671738389108963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/one-raggelante.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_home1988.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-6036583986116885484</id><published>2011-06-28T05:30:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T01:44:07.233-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;SYMPHONIES OF SICKNESS&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/Carcass-Symphonies_of_Sickness.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;CARCASS [1989], GRINDCORE-DEATH METAL&lt;/div&gt;Non serve girarci tanto intorno: questo è uno dei più begli album che i Carcass  abbiano mai composto in tutta la loro carriera. La maggior parte dei fans,  probabilmente, vede nel successivo 'Necroticism' o in 'Heartwork' le vere perle, tuttavia 'Symphonies Of Sickness'resta una prova ottima del gruppo, nonchè il miglior album di grind death  che fino ad oggi sia mai stato suonato: nel suo genere, questo disco è ad  un livello così alto e porta con sè delle atmosfere così particolari che si rivelerà impresa assai ardua cercare in esso delle pecche relativamente importanti e  tuttavia non trascurabili. Innanzitutto 'Symphonies' è un passo avanti  rispetto all'esordio sia dal punto di vista compositivo che formale:  affidatosi ad un produttore professionista, i Carcass tirano fuori un  suono certamente non perfetto, ma comunque più che buono. L'estremismo  più oltranzista è stato qui abbandonato a favore di una ricerca sonora  migliore, ma che lascia comunque spazio allo spirito grindcore e  anti-progressista -in senso ovviamente musicale- che aveva  contraddistinto l'esordio del combo inglese. Questa è forse la maggiore differenza  con 'Necroticism', nel quale invece gli extreme metallers britannici si sono abbandonati a delle  scelte più tecniche in netto contrasto con l'impronta dei primi due  album: produrranno ancora lavori stupefacenti, ma il vero feeling, marcio e estremo, che ha  innalzato i Carcass ad un livello superiore presso i seguaci più oltranzisti sarà per sempre confinato  alle prime due uscite. I pezzi sono tutti di durata medio-lunga,  con un riffing originalissimo, soprattutto visto l'anno di pubblicazione,  farcito dalle solite vocals estreme: anche in questo caso c'è da  segnalare un cambiamento, ossia la drastica riduzione di filtri alla  voce. Insomma, i Carcass in questo lavoro incanalano la furia di 'Reek Of Putrefaction'  in una via più razionale, cosa che non li penalizza assolutamente:  semplicemente dimostrano una maggiore maturità ed evitano di andarsi a  chiudere in un vicolo cieco. 'Reek Of Putrefaction' [che riprende il titolo del debut], 'Exhume To Consume', 'Excoriating Abdominal Emanation':  tutti pezzi destinati a rimanere nella storia del metal per la loro violenta efficacia, ma anche per la svolta che rappresentavano nel panorama intero.  Quello che forse a oggi è molto difficile capire è come i Carcass con  appena due album siano riusciti a rivoltare come un calzino una scena la  cui peculiarità è, secondo molti, la staticità. E sebbene tutt'oggi  molti gruppi si sforzino di seguire la scia da loro tracciata, molti  sono i gruppi che riescono ad emulare lo spirito di 'Reek', pochi quelli che compiono la medesima operazione con 'Symphonies'. Impossibile non citare 'Empathological Necroticism',  brano tra i più belli in assoluto mai scritti dai Carcass e  che racchiude in sè molta della bellezza di questo full length: semplicità che  rispecchia la genialità. Insomma, questo album non deve essere ricordato  solo per i testi mostruosi e sguazzanti in bacinelle di sangue ed interiora evisxceche sembrano tratti da un manuale di patologia o per  le leggende metropolitane che girano attorno ad esso: farlo sarebbe un  ingiusto sminuire la realtà dei fatti, la creatività di uno dei gruppi grind-death per eccellenza.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 225px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/Carcassearly7.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-6036583986116885484?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/6036583986116885484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=6036583986116885484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6036583986116885484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6036583986116885484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/symphonies-of-sickness-carcass-1991.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-706879316990251040</id><published>2011-06-26T14:09:00.000-07:00</published><updated>2011-12-14T12:18:17.729-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:85%;" &gt;22/06/2011 – Arena Fiera Milano – Rho (MI)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GODS OF METAL 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 230px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/gods_of_metal_2011_logo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 238px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jp2-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;E’ un Gods mono-giorno, che anticipa di poco il grande evento del Sonisphere e ne è forse surclassato in importanza, ma di certo l’evento dell’Epitaph Tour dei Metal Gods Judas Priest saprà richiamare un pubblico numeroso. Whitesnake, Europe, Mr. Big e i Loaded di Duff McKagan sono nomi che sanno risvegliare l’animo hard-rock di molti metallari, mentre il plotone di band a rappresentare l’estremo e il moderno quest’anno è un po’ in minoranza, con l’incognita dei vampiri Cradle Of Filth, mai convincenti appieno dal vivo, e band notevoli ma non dal richiamo eccezionale quali Epica, Cavalera Conspiracy e Baptized In Blood. Rispettando  il programma quasi al minuto sono i Baptized In Blood ad aprire  l’edizione 2011 del Gods Of Metal, e di sicuro mostrano più energia  della maggior parte dei presenti, tentando di smuovere le prime file con  le spallate di thrash metal veloce e decisamente crudo del loro debutto  discografico. Fa piacere sentire una voce fuori dal coro delle  produzioni stile Adam Dutkiewicz, che si distingue prendendo il meglio  dal thrash degli anni d’oro e ammodernandolo senza sembrare inutilmente  ‘vintage’. Con cinque pezzi a loro disposizione i canadesi danno il  meglio con le conclusive ‘Dirty’s Back’ e ‘Down And Out’, che  coinvolgono, stupiscono e fanno scatenare anche una fan indiavolata  nelle prime file. Pure Fratello Metallo assiste compiaciuto. ‘Good  morning Gods Of Metal'! In pieno orario brunch, per molti quasi un’eresia, ecco i fratelli  Cavalera, Max e Igor, scendere in campo con la loro Conspiracy. Il  pubblico è già abbastanza numeroso, considerando il giorno e l’orario  d’esibizione, e la band è sempre una forte attrattiva, nulla da dire.  Definire in forma il frontman brasiliano è ormai un’utopia, però ci  piace confermare come i Cavalera Conspiracy siano in grado di offrire  uno spettacolo decente anche in condizioni poco favorevoli. Circle-pit  ripetuti, pogo sempre presente, un ridicolo wall-of-death improvvisato  da un’audience comunque ben rispondente agli incitamenti del buon Max,  che come al solito, dopo aver ‘dedicado a Deus’ il nuovo disco, parte a  bestemmiare senza ritegno. E’ un po’ triste, dobbiamo ammetterlo, questa  incoerenza di fondo. Vengono proposte in ripetuta ‘Warlord’,  ‘Inflikted’, ‘Black Ark’, durante la quale sale sul palco anche Richie  Cavalera, figlio di Max e Gloria, ‘Killing Inside’; ma l’apice della  performance viene raggiunto ovviamente dall’ennesimo sfruttamento dei  masterpiece dei Sepultura, ‘Refuse Resist’ e ‘Roots Bloody Roots’, per  l’occasione dotata di un finale supplementare e causticamente  accelerato. Epilogo affidato all’abbraccione tra fratelli, offerto in  gentile concessione alla folla fotografante. Cadono le prime gocce di pioggia sul Gods e,  con un leggero ritardo dovuto a problemi tecnici, ecco arrivare il  turno dei Loaded di Duff McKagan, conosciuto ai più per i suoi trascorsi  come bassista nei Guns N’ Roses, ma protagonista di tre dischi sotto  questo monicker in veste di chitarrista-cantante. La band originaria di  Seattle propone un hard rock stradaiolo non immune da influenze punk,  che però lascia piuttosto a desiderare dal punto di vista del  songwriting, come dimostra lo scarso coinvolgimento soprattutto  all’inizio riscontrato fra i presenti. Dal punto di vista esecutivo il  quartetto statunitense mostra una buona compattezza ed evidenzia il buon  inserimento del nuovo drummer Isaac Carpenter, ma il problema  principale si riscontra quando il buon Duff si mette a cantare,  mostrando tutta la sua inadeguatezza nel ruolo di singer. Una mezzora di  concerto passata piuttosto in sordina, durante la quale neppure la  cover di ‘So Fine’ dei Guns è riuscita a risvegliare più di tanto la  platea. La formazione olandese arriva dopo la noia perpetrata dai Duff McKagan’s  Loaded e riesce solo in parte a risollevare gli animi della platea,  divisa tra chi elogia incondizionatamente le abilità del gruppo orange e chi non sopporta per niente  le sonorità gothic metal. Il problema degli Epica, però, non è tanto il  genere proposto, né la qualità del songwriting, sufficiente o discreto  per il genereo bensì la attitudine dal vivo, a tratti irritante e molto  ‘fighetta’, come si dice a Milano. Una manciata di brani, resa peraltro  con dei suoni poveri e confusi per quasi tutta la setlist [con chitarre  assenti, voci e doppia cassa a rubare tutta la scena] non è bastata a  farci promuovere i ragazzi, che sono sì cresciuti durante la  performance, ma non risultando mai convincenti del tutto. ‘Consign To  Oblivion’ è stato forse il pezzo meglio eseguito, ma gli Epica sono  rimandati a future esibizioni. I Cradle Of Filth dimostrano ancora una volta di avere numerosi problemi  a riproporre in maniera convincente il sound proposto attraverso le  composizioni in studio. Le buone premesse dell’ultimo ‘Darkly, Darkly,  Venus Aversa’ si fermano dunque alla prestazioni di rilievo del drummer  Martin Skaroupka e della tastierista e corista Ashley Ellyllon, con la  band anglosassone condizionata anche da una resa sonora quanto meno  squilibrata, che mette in primo piano i bassi oscurando oltremodo il  lavoro delle chitarre. Il leader Dani Filth, per l’occasione con un  capello corto a tinte rosse molto post-punk, prova a scuotere la platea  con ripetuti incitamenti senza molto successo; e proprio il singer  inglese conferma i propri limiti vocali con una performance altalenante,  che si fa apprezzare negli scream ma lascia alquanto a desiderare per  quanto concerne il growl. L’inizio interamente incentrato sull’ultima  pubblicazione sopraccitata non aiuta ad accendere lo spettacolo, ma in  verità anche in prossimità di canzoni più datate ed immediate quali ‘Her  Ghost In The Fog’ e ‘Nymphetamine’ la situazione non migliora granchè.  Nel finale una buona versione di ‘Cruelty Brought Thee Orchids’  risveglia un po’ gli animi, ma poi la successiva e conclusiva ‘From The  Cradle To The Enslaved’ non lascia rimpianti sull’abbandono della band. Il Gods Of Metal si accende definitivamente con i Mr.Big, autori di  un’ottima performance che ha abbinato tecnica e qualità compositiva  senza cali di tensione. Le abilità dei musicisti in questione sono  indiscutibili ed infatti al bassista Billy Sheehan e al chitarrista Paul  Gilbert viene riservato il giusto spazio per gli assoli di rito; ma ciò  che ha più colpito dell’esibizione del quartetto statunitense è senza  dubbio l’energia sprigionata attraverso i pezzi. Innanzitutto vengono  bandite dalla scaletta le ballate considerate probabilmente troppo  sdolcinate per l’evento; e poi c’è il giusto amalgama tra i classici  storici e qualche inserto dall’ultimo arrivato ‘What If’. Il singer Eric  Martin se la cava egregiamente dietro al microfono, nonostante in certi  frangenti paghi dazio alla carta d’identità, e per questo senso è  sembrata un po’ spenta l’esecuzione di ‘Take Cover’. Tuttavia  l’esperienza e il supporto di un impianto corale, al quale partecipano  tutti i restanti musicisti, hanno supplito al lieve inconveniente. Il  pubblico dimostra di apprezzare sin dal brillante avvio con la recente  ‘Undertow’, ma si surriscalda soprattutto grazie all’esecuzione di brani  quali ‘Green-Tinted Sixties Minds’, ‘Daddy, Brother, Lover, Little  Boy’, ‘American Beauty’ e la terremotante ‘Colorado Bulldog’. Finale  incendiario con ‘Addicted To That Rush’ che chiude al meglio una  prestazione sopra le righe. Ce la faranno gli Europe a tenere testa ad  una performance così scintillante? La storica rock band svedese si trova davanti al difficile compito di  mantenere l’adrenalina a livelli ragguardevoli, ma gli Europe, pur  essendo autori di un’esibizione concreta, riescono invece a spegnere  l'entusiasmo sin dalle prime battute. L’ugola di Joey Tempest non è più  scintillante come ai tempi d’oro, di conseguenza il singer sceglie di  abbassare di almeno un tono le linee vocali che oggettivamente ben si  sposano con la svolta intrapresa da ‘Start From The Dark’, corredata dal  look ‘all black’ di tutti i componenti. Il sound moderno e ribassato  della chitarra di John Norum detta legge nelle nuove composizioni, come  ad esempio ‘Last Look At Eden’ e ‘The Beast’, architettate su granitici  quattro quarti che richiamano inevitabilmente il rock dei Seventies, ma  appesantite oltremodo dal suono del basso sin troppo in evidenza. Certo,  i Nostri richiamano giustamente alcuni capolavori del passato, quali la  violenta ‘Scream Of Anger’, la zuccherosa ballad ‘Carrie’ [accolta dal  pubblico come manna dal cielo] e la sorprendente ‘Seventh Sign’ tratta  dall’ingiustamente bistrattato ‘Prisoners In Paradise’. Immancabile la  doppietta finale composta dalle hit ‘Rock The Night’ e ‘The Final  Countdown’, canzoni che risvegliano l’entusiasmo dei presenti.  L’impressione che però abbiamo avuto è che il quintetto abbia voluto  reinventarsi come una band heavy metal senza avere le qualità per  poterlo fare. Delusione. Forti del nuovo album ‘Forevemore’ uscito su Frontiers, prodotto  che li vede in discreta forma compositiva, la storica band guidata da  David Coverdale ritorna dalle nostre parti per uno show che alterna al  tempo stesso luci ed ombre. Il leader mostra una forma fisica davvero  eccezionale per la sua età, ma le sue corde vocali in questa occasione  hanno lasciato parecchio a desiderare, soprattutto negli acuti che  spesso sono stati sostituiti da stonature lampanti. Certo, fanno sempre  la loro ottima figura canzoni immortali come ‘Give Me All Your Love’,  ‘Love Ain’t No Stranger’ e ‘Fool For Your Lovin' [introdotta da uno  spezzone di ‘Slide It In’], ma troviamo davvero di cattivo gusto  smorzare la tensione del gig con guitar solo interminabili sfociati  nella jam ‘My Evil Ways’, che successivamente ha lasciato spazio ad un  lungo assolo di batteria a cura del nuovo entrato Brian Tichy. Le ballad  ‘Is This Love’ e ‘Here I Go Again’ sono comunque splendide nella loro  struttura, ma dobbiamo rimarcare ancora una volta l’incapacità del  singer biondocrinito di offrire una performance quanto meno  accattivante. La zeppeliniana ‘Still Of The Night’, suonata quasi al  rallenty e con poco nerbo, chiude uno show sufficiente nella forma, ma  lacunoso nella sostanza. Serata sbagliata o sintomi inequivocabili di  vecchiaia? Questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per vedere i Judas  Priest dal vivo e fortunatamente i re dell’heavy metal britannico non  hanno deluso le attese del pubblico. Alle ore 21:35 si spengono le luci,  la tensione sale alle stelle e le irruenti note di ‘Rapid Fire’ ci  investono senza pietà. La band dimostra di essere in ottima forma, con  un plauso alle corde vocali di Rob Halford che hanno retto senza grossi  cedimenti per tutta la durata dello show. Meritevole anche il gioco di  luci che ha risaltato alla grande i brani, molti dei quali sono state  delle vere e proprie chicche estratte da album considerati ‘minori’. Da  ‘Rocka Rolla’ è stata ripescata la ruvida ‘Never Satisfied’, da ‘Ram It  Down’ lo splendido mid tempo ‘Blood Red Skies’ e da ‘Sin After Sin’  l’adrenalinica ‘Starbreaker’. L’obiettivo di presentare un concerto che  ha ripercorso tutta la carriera della band è stato centrato in pieno, in  quanto non abbiamo assistito ad un triste amarcord, ma semplicemente ad  un ripasso fondamentale della storia dell’heavy metal. Ovviamente, gli  occhi erano puntati sul nuovo chitarrista Richie Faulkner, il quale ha  avuto il difficile compito di non far rimpiangere il dimissionario KK  Downing. Il ragazzo ha goduto di ampio spazio duellando in maniera  superba con Tipton, dimostrando così di essere già ben integrato nel  gruppo. Ha fatto un notevole effetto vedere quasi diecimila persone  cantare il coro di ‘Turbo Lover’, mentre le furiose note di ‘Painkiller’  hanno scatenato i metallari più oltranzisti tra il pubblico. Chiusura  affidata al trittico ‘Hell Bent For Leather’ [con la classica entrata in  moto di Halford] e alle anthemiche ‘You’ve Got Another Thing Coming’ e  ‘Livin After Midnight’ che hanno coronato una prestazione decisamente  positiva degli dei dell’heavy metal. Lezione di storia.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 543px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jp5-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 258px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/baptized.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 572px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/caballera.jpg" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 551px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/mccagan.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 556px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/epica.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; &lt;img style="width: 403px; height: 576px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/cradel.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 547px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/mrbig.jpg" /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;img src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/europe.jpg" span="" style="font-weight: bold; width: 403px; height: 232px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 246px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/witesnakke.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 553px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jp4-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 242px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jp3-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 242px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jp1-3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-706879316990251040?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/706879316990251040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=706879316990251040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/706879316990251040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/706879316990251040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/22062011-arena-fiera-milano-rho-mi-gods.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_gods_of_metal_2011_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-31905311759144376</id><published>2011-06-23T15:01:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T13:34:20.781-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background:#48525B; padding: 3px 5px 1px; margin-bottom:5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;HEARTWORK&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/ju.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background:#48525B; padding: 3px 5px 1px; margin-bottom:5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;CARCASS [1993, TECHNICAL DEATH METAL]&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Quello che i maestri del grindcore [prima] e del death metal [in seguito] Carcass sfornano nel 1993 è un album che si  può tranquillamente mettere tra le dieci releases più importanti in ambito  metal degli anni novanta. Questo disco è stato la via d'accesso per il death  melodico e tutto il filone swedish death venutosi a creare negli ultimi  anni. Riavvolgiamo i fili della storia: i temibili extreme metallers britannici, già autori di album progenitori del grind più schizofrenico ed efferato quali 'Reek Of Putrefaction' [lavoro seminale, penalizzato da una delle peggiori produzioni mai  realizzate, almeno in ambito metal, comunque di forte impatto storico] e  'Symphonies Of Sickness' [che prosegue sulla falsariga del debut,  migliorandone i principali difetti, compresa la produzione] avevano fatto il salto di qualità con 'Necroticism',  album simbolo del death/grind a sfondo gore, è il più criptico e  complesso della band, caratterizzato da brani molto lunghi e complessi.  Le songs sono tutte dei classici del sempre grande four-pieces, e la  grande differenza tra questo lavoro e i due precedenti della band è  l'entrata in line-up di Michael Ammott, mostro della sei corde, che mostra già in quest'album le sue capacità.  Terminata questa mini bio del gruppo, passiamo all'album protagonista di questa recensione, ovvero 'Heartwork', l'apice compositivo della band. In quel periodo la Earache, label con cui il gruppo aveva un contratto, si era unita alla Sony, label molto più importante. I gruppi che avevano un contratto con la Earache  non persero l'occasione e cercarono di sfornare dei lavori mettendoci  tutto il loro impegno, ma facendoli risultare anche più accessibili.  Questo è capitato ai Carcass, che, con un connubio  perfetto, intelligente e mai scontato tra melodia e sfuriate tipicamente  death, hanno segnato un'epoca. L'album è caratterizzato da songs più  semplici strutturalmente parlando rispetto a 'Necroticism', più d'impatto, tutte autentici capolavori. L'opener 'Buried Dreams' ci fa subito capire che strada hanno intrapreso questi ragazzi, che si dimostrano più tecnicamente preparati, soprattutto Ammott,  autore di un guitar-work stupefacente: il suo solo in questa canzone è  il migliore dell'album. Dicevamo, la strada intrapresa dalla band  include anche un cambio radicale nel songwriting: si passa da testi  puramente splatter a temi più profondi, vari, mantenendo comunque  intatta la vena ironica tipica della band. La traccia seguente, 'Carnal Forge',  si presenta come la più potente dell'album, caratterizzata da riff  monolitici basati sul frequente uso del Mi basso. Il suo solo è  bellissimo quanto veloce e potente. 'No Love Lost', traccia numero  tre, scelta come singolo assieme alla title-track, è forse la meno interessante del lotto: ciò non toglie che sia una  grande canzone, che farebbe il ruolo di miglior track in un qualsiasi  album di death odierno. Semplicemente perfetta, invece, la titletrack: potente, veloce, aggressiva, melodica. La canzone migliore dell'album assieme ad 'Arbeicht Macht Fleisch', pezzo tiratissimo da headbanging disinibito.  Si passa dunque ad 'Embodiment', roccioso mid tempo caratterizzato  da un riff ritmicissimo in pieno Steer style. Schiacciando il pulsante 'forward' ci imbattiamo in 'This Mortal Coil', la più death dell'album, velocissima e molto legata alle uscite discografiche precedenti del combo inglese.'Blind Bleeding The Blind' è altra song di altissimo livello; 'Doctrinal Expletives' esibisce un drumming furioso da parte di Owen, mentre 'Death Certificate'  è la perla finale, stupenda, il cui riff iniziale è stato copiato da  moltissimi altri gruppi. Il lavoro svolto dai nostri è eccezionale: Jeff  si rende autore di una prova vocale molto incisiva e aggressiva, pur se meno estrema che in passato; il  suo lavoro di basso ricalca le linee di chitarra, ma si rivela molto puntuale e preciso. Se Steer è il compositore principale della band -una macchina da riff impeccabile: il suo stile è trascinante e d'impatto- Ammott è il fuoriclasse solista dell'act britannico, sovrumano: i suoi solos innalzano il voto generale dell'album in maniera evidente; il drumming di Owen  non è tra i più tecnici mai sentiti su disco, ma le basi di batteria  sono sempre azzeccatissime. Quest'album è una vera e  propria gemma, capolavoro assoluto del death metal: è qui che ha inizio il  percorso storico del death melodico e dalle sonorità tipicamente scandinave che tanto hanno preso il trend in questi anni.                       &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-31905311759144376?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/31905311759144376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=31905311759144376' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/31905311759144376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/31905311759144376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/heartwork-carcass-1993-technical-death.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_ju.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4064529828180532612</id><published>2011-06-22T13:13:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T05:48:19.446-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;NECROTICISM- DESCANTING THE INSALUBRIOUS&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcass_necroticism_descanting_the_insalubrious.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; text-align: center; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;CARCASS [1991], DEATH METAL&lt;/div&gt;Non è una novità che i Carcass abbiamo sempre saputo mantenersi a cavallo tra due generi, il grindcore degli esordi e il death metal abbracciato proprio con il disco che stiamo per esaminare, passando dalla vena melodica di 'Heartwork' alla più spiccata violenza di 'Symphonies Of Sickness', ma l'album che rappresenta in maniera perfetta questa sintesi è indubbiamente 'Necroticism, Descanting The Insalubrious', terzo full-lenght della seminale band britannica. Uscito nel 1991, anno denso di avvenimenti nella scena rock/metal mondiale -tra cui la pubblicazione del Black Album dei Metallica, di Nevermind dei Nirvana, di Human dei Death,  la morte di Freddie Mercury  e Eric Carr e il suicidio di Dead-  Necroticism era destinato a imporsi da subito come capolavoro e punto  di riferimento per tutto ciò che ruotasse attorno al movimento gore/grind/death. Se  si dovesse trovare un aggettivo per descrivere questo disco, un solo  aggettivo che sia in grado di spiegarne la sostanza, probabilmentesarebbe indicato utilizzarei il termine 'pesante. Quelli a cui ci troviamo davanti  sono in effetti quarantotto minuti pesanti, granitici, compatti e  inesorabili, che macinano e tritano per bene l'udito dell'ascoltatore, a  qualsiasi velocità la band voglia muoversi. A guidare questa inarrestabile macchina da guerra è lo stratosferico Michael Amott, i cui riff non hanno nulla della melodia che troveremo in Heartwork:  sono invece fortemente impastati, cupi, confusi; anche gli assoli  avanzano senza fluidità, ma in maniera decisa e potente; indimenticabile  il riff d'apertura di 'Symposium Of Sickness', uno dei più belli e coinvolgenti nella storia del death. Parlando poi di inizi storici, possiamo non citare 'Corporal Jigsore Quandary'? Il  suo fantastico attacco di batteria e i riff che ci si inseriscono sono  passati alla storia, insieme alle linee vocali di Jeff Walker,  cantante (e bassista) di grandioso valore: il suo timbro non è scream,  non è growl, è uno sporchissimo e grezzo concentrato di rabbia e odio;  nulla nella sua prestazione potrebbe far pensare a un grande studio o a  notevoli doti, ciò nonostante è impossibile non venire colpiti dalla sua  voce aggressiva, diretta, violenta. Il disco viaggia costantemente su livelli di eccellenza: la già citata 'Corporal Jigsore Quandary' è il pezzo perfetto da far ascoltare a qualcuno per farlo innamorare dei Carcass, 'Pedigree Butchery' spicca per i suoi inserimenti delle più marce melodie che il death sappia proporre, i ritmi lenti e cadenzati di 'Lavaging Exptectorate Of Lysergide Composition'  mantengono viva l'attenzione dell'ascoltatore per poi sottoporlo allo  splendido attacco sonoro delle chitarre, semplicemente stupefacenti in  questo pezzo, mentre 'Incarnated Solvent Abuse' si apre su una ritmica quasi brutal,  sfociando poi nell'ostinata ripetizione di riff caotici e furiosi  passaggi di batteria che rompono questo lento ma pesante incedere. Le liriche del disco, che descrivono l'utilizzo dei cadaveri a scopo di lucro -ad esempio come fertilizzanti ['Inpropagation'] o strumenti musicali ['Carneous Cacoffiny']-,  hanno il merito di aver gettato idee che hanno poi costituito la linfa  del movimento goregrind che ancora oggi si richiama a tematiche  sviluppate da queste basi. 'Necroticism- Descanting The Insalubrious'  è storia. È uno degli apici raggiunti dal death metal, è un capolavoro  che corre a cavallo tra di esso e il grind, è un disco dalla  straordinaria importanza storica che ha cambiato le carte in tavola nel  mondo del metal. È assolutamente superfluo che consigliare di fare  vostro questo disco, non potete farne a meno se siete fan del metal  estremo, e anche se non lo siete è giusto che lo conosciate, perché  ignorare un disco che dal 1991 emoziona, inquieta, fa appassionare i  deathsters – e non solo – di tutto il mondo, sarebbe davvero  imperdonabile.&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;                          Da Metallized.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 332px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/carcass1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4064529828180532612?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4064529828180532612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4064529828180532612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4064529828180532612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4064529828180532612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/necroticism-descanting-insalubrious.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_carcass_necroticism_descanting_the_insalubrious.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5390454521587949258</id><published>2011-06-22T12:44:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T02:13:11.265-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 81px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcasslogo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 284px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcass1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;I Carcass sono una delle band che ha segnato in modo indelebile la storia dell'heavy metal estremo, inizialmente ponendosi tra i padri fondatori del grindcore più marcio e brutale, successivamente levigando il proprio suono in direzione death e concludendo la carriera con l'introduzione di elementi prima tecnici e poi addirittura melodic death nel proprio spettro sonoro: un viaggio incredibile ed appassionante attraverso il quale la band britannica ha sfornato cinque dischi dalle caratteristiche differenti, ma sempre legati a solide radici sonore, cupe e pesanti nell'accordatura come nei testi. Se inizialmente lo splatter gore infarciva di sangue e budella le liriche dei Carcass, assieme alla maturazione stilistica è avvenuta anche una crescita tematiche che ha infatti portato la band ad affrontare argomenti di natura sociale e ambientale. I Carcass nascono a Liverpool nella seconda metà degli anni ottanta grazie a Jeff Walker (basso), Ken Owen (batteria) e Bill Steer (chitarra) dalle radici di una band seminale dedita ad un classico hardcore punk,  chiamata Disattack. Jeff Walker si unì al gruppo  solamente dopo l'uscita del loro primo ed unico demo datato 1986 ed  intitolato 'A Bomb Drops'. I Carcass propongono all'inizio musica grindcore violentissima, scarna e brutale, un caos abominevole e privo di orpelli a cui uniscono un immaginario testuale fatto di espliciti riferimenti al mondo della medicina e dell'anatomia. Metafora della società moderna, pugno nello stomaco per i benpensanti. Il loro disco d'esordio è datato 1988 e porta l'esplicito titolo Reek of Putrefaction [puzzo di putrefazione], suonato sbattendo gli strumenti nella maniera più bestiale possibile.  Il disco d'esordio consta di 22 tracce di velocissimo, malato e morboso  grindcore, mentre già la seconda opera, 'Symphonies Of Sickness', presenta una diversificazione. I  pezzi sono 10, molto più lunghi ed elaborati. I titoli e gli argomenti  dei brani travalicano il buon gusto e ci trascinano in un vortice di  puro delirio necrotico. La musica dei carcass è velocissima e viene supportata  da un gutturale uso delle vocals. Il disco della svolta è però la loro  terza opera 'Necroticism- Descanting the Insalubrious'. La band vede entrare nelle proprie fila lo svedese Michael Amott, proveniente dai seminali Carnage. I brani si fanno meno irruenti e più complessi, dotati di un riffing iù curato e distinguibile, di impatto brutale e tonante, e godono di ritmiche diversificate: il disco segna il definitivo ingresso dei quattro nei canoni del death metal.  Le canzoni sono decisamente lunghe [6 minuti e più] ed intricate. I  testi e le immagini del booklet continuano però a rimandare a testi di  anatomia e a schizofreniche visioni di malattie e devastazioni. Nel 1993 l'evoluzione del combo inglese prosegue con il quarto disco, 'Heartwork', che si avvale in copertina di un'opera dell'artista svizzero Giger e della produzione di Colin Richardson. Il disco, che ora presenta un tecnicismo elevato che permette di classificarlo come technical death, sarà di ispirazione per la new wave del death metal svedese della seconda metà dei novanta.  Tutti cercheranno infatti di ispirarsi e riproporre quelle ritmiche al  fulmicotone, quei tecnicismi esasperati e quelle atmosfere malate che  questo disco dei Carcass riesce a trasmettere. I testi sono più seri,   quasi 'politici', pur rimanendo oscuri e criptici. I Carcass  firmarono per una major, ma rimasti delusi dal trattamento loro  riservato, scelgono di tornare alla Earache, l'etichetta grind che li lanciò. Dopo varì rinvii, nel 1996 uscì il disco 'Swansong', che presenta tratti melodici ancora più spiccati nel riffery come negli assoli ultramelodici di rimando alla tradizione classica degli Iron Maiden: completamente rivoltato rispetto agli esordi grindcore, il sound dei Carcass è ora un melodic death con spiccati riferimenti classic heavy. Di lì a poco, però, la band si scioglie. Amott aveva lasciato la band [rimpiazzato da Carlos Regades] prima delle registrazioni e dopo poco anche Steer lascia. Jeff Walker, Regades e Ken Owen daranno vita ai Blackstar che riprendono le sonorità di Swansong, ma che dopo un buon esordio si sciolgono. Steer invece si dedicherà ai settantiani Firebird. Amott è tuttora impegnato con Arch Enemy e Spiritual Beggars. Il 5 ottobre 2007 i Carcass comunicano il loro ritorno sulle scene, annunciando un tour che farà tappa nei principali festival metal estivi del 2008. La formazione è quella storica ad eccezione del batterista, Ken Owen, colpito da emorragia cerebrale nel 1999 e reduce da un periodo di coma, che viene sostituito da Daniel Erlandsson, già compagno di Michael Amott negli Arch Enemy.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 491px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcass2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;1988&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(102, 204, 204);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/07/symphonies-of-sickness-carcass-1991.html"&gt;Reek of Putrefaction&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;1989&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(102, 204, 204);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/06/symphonies-of-sickness-carcass-1991.html"&gt;Symphonies Of Sickness&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;1991&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(102, 204, 204);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/06/necroticism-descanting-insalubrious.html"&gt;Necroticism- Descanting the Insalubrious&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;1993&lt;/span&gt; &lt;a style="color: rgb(102, 204, 204);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/06/heartwork-carcass-1993-technical-death.html"&gt;Heartwork&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 153, 153);" href="http://metal88.blogspot.com/2011/07/swansong-carcass-1996-melodic-death.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 204, 204);"&gt;Swansong&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 303px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/carcass3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5390454521587949258?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5390454521587949258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5390454521587949258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5390454521587949258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5390454521587949258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/i-carcass-sono-una-delle-band-che-ha.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_carcasslogo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-1600994662077608684</id><published>2011-06-22T12:24:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T12:38:53.046-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;EYE OF THE BEHOLDER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 278px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/jim.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCHIAVI DEL GRANDE FRATELLO.&lt;/span&gt;  L'ossessione per la sicurezza e la fobia del terrorismo non sono  fenomeni nuovi nell'America del 'Grande Fratello'. Ad ogni presunta  cospirazione è sempre seguita una legge speciale, sulle ali di un  sentimento di terrore diffuso dai mass media e dai politici che  promettono pene severe, sedia elettrica, armi e repressioni. E' il  giochino della 'tolleranza zero', esasperazione delle forme di difesa  per tranquillizzare il popolo. Già negli anni '80 con la reintroduzione  della pena capitale [abrogata nel 1973] il sistema sembra voler  diffondere l'antidoto dopo aver spacciato il veleno: per stare  tranquilli, basta affidarsi alle telecamere, ai vigilantes, al Grande  Fratello. Abbandonando però la propria libertà d'espressione, tutti  omologati e felici: '&lt;span class="testo"&gt;Non importa ciò che vedi, o ciò che leggi dentro; Puoi farlo a modo tuo. Se è fatto come dico io'&lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;.  Di questo parla 'Eye Of Beholder', della società dominata dalle  telecamere e dai media che vogliono sputare le loro false verità,  muovendo a proprio piacimento le teste della massa. In proporzione,  anche con quei programmi ridicoli che catalizzano gli occhi di milioni  di persone infarcendole di bugie, realtà costruite, felicità  utopistiche. Chi non sa, si beve tutto. &lt;/span&gt;&lt;span class="testo"&gt;Il pezzo è un classico esempio del suono acquisito dai Metallica in 'And Justice For All', vale a dire un concentrato compatto e potente di riffs e sezioni connesse assieme con notevole perizia tecnica, che riesce a generare uno stile tecnico privo delle consuete accelerazioni da headbanging ma comunque d'impatto trascinante: un mid-tempo incalzante, oscuro, cupo e maliziato di un assolo sinistro e melodico.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;EYE OF THE BEHOLDER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Do you see what I see? Truth is an offence Your silence  for your confidence Do you hear what I hear? Doors are slamming shut  Limit your imagination, keep you where they must Do you feel what I  feel? Bittering distress Who decides what you express? Do you take what I  take? Endurance is the word Moving back instead of forward seems to me  absurd Doesn't matter what you see Or into it what you read You can do  it your own way If it's done just how I say Independence limited Freedom  of choice Choice is made for you, my friend Freedom of speech Speech is  words that they will bend Freedom with their exception Do you fear what  I fear? Living properly Truths to you are lies to me Do you choose what  I choose? More alternatives Energy derives from both the plus and  negative Do you need what I need? Boundaries overthrown Look inside, to  each his own Do you trust what I trust? Me, myself, and I Penetrate the  smoke screen, I see through the selfish lie Do you know what I know?  Your money and your wealth Your silence just to hear yourself do you  want what I want? Desire not a thing I hunger after independence,  lengthen freedom's ring Doesn't matter what you see Or into it what you  read You can do it your own way If it's done just how I say Independence  limited Freedom of choice Choice is made for you, my friend Freedom of  speech Speech is words that they will bend Freedom no longer for you  Doesn't matter what you see Or into it what you read You can do it your  own way If it's done just how I say.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;OCCHIO DELLO SPETTATORE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Vedi ciò  che vedo io? La verità è un'offesa Il tuo silenzio in cambio della tua  confidenza Senti ciò che sento io? Le porte si chiudono sbattendo  Limitano la tua immaginazione, ti tengono dove devono Provi ciò che  provo io? Angoscia amara Chi decide ciò che esprimi? Prendi quello che  prendo io? Resistenza è la parola Andare indietro invece che avanti mi  sembra assurdo Non importa ciò che vedi O ciò che leggi dentro Puoi  farlo a modo tuo Se è fatto come dico io L'indipendenza ha limitato La  libertà di scelta La scelta è fatta per te, amico mio Libertà di parola  Il linguaggio è l'insieme di parole che loro sottometteranno Libertà con  la loro eccezione Temi ciò che temo io? Vivendo correttamente Le verità  per te sono bugie per me Scegli ciò che scelgo io? Più alternative  L'energia deriva sia dal positivo che dal negativo Hai bisogno di ciò di  cui ho bisogno? Le frontiere abbattute Guarda dentro, in ognuna di essa  Credi in ciò che credo? Me, me stesso ed io Penetro la cortina  fumogena, vedo attraverso la menzogna egoista Sai ciò che so io? I tuoi  soldi e le tue ricchezze Il tuo silenzio solo per sentirti da solo Vuoi  ciò che voglio io? Il desiderio non è una cosa Desidero ardentemente  l'indipendenza, prolungo lo squillo della libertà Non importa ciò che  vedi O ciò che leggi dentro Puoi farlo a modo tuo Se è fatto come dico  io L'indipendenza ha limitato La libertà di scelta La scelta è fatta per  te, amico mio Libertà di parola Il linguaggio è l'insieme di parole che  loro sottometteranno Non più libertà per te Non importa ciò che vedi O  ciò che leggi dentro Puoi farlo a modo tuo Se è fatto come dico io.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;TUTTO QUANTO FA SPETTACOLO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 343px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/88_justice_bandphoto.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;SBATTENDO L'IDIOZIA IN TELEVISIONE. &lt;/span&gt;Tutto  sotto gli occhi della gente. L'ennesima miseria del genere umano  finisce in televisione, ed è la bramosa, ossessiva, morbosa voglia di  farsi i cazzi degli altri. Il Grande Fratello è l'esempio più stupido e  pietoso, un siparietto che dà fama e soldi a persone il più possibile  stravaganti, 'divertenti': quindi ignoranti, burini, piacioni, costruiti a regola d'arte. Si sputtanano con stronzate come sfide, confessioni  e nomination, e diventano famosi: questo permette loro di scendere  ancora più in basso e partecipare a programmi bovini e assolutamente pieni di vuoto, per non parlare delle serate in discoteca che diventano, per  loro, vere miniere d'oro. Perchè purtroppo mamma ignoranza è sempre  incinta, e le frange di appassionati seguono i loro beniamini come  fossero dei divi di Holliwood. Mentre le persone veramente grandi  restano nell'ombra e assistono schifate allo scempio dei loro  consociati, ipnotizzati dalla televisione idiota. Impazzano i reality:  la gente si convince che sia tutto vero e li segue con trepidazione.  Isole, fattorie, ristoranti: ce n'è per tutti i gusti, probabilmente il  prossimo soggetto sarà un bordello. Tutti a fingere di fare i saccenti e  i sapientoni, scuole di danza e canto qua, tronisti di là. Qualcuno ci  spieghi cosa stracazzo ne può capire di musica quella stronza di Maria  De Filippi, e cosa stracazzo vogliono dalla gente normale quegli  imbecilli dei suoi fottuti 'ragazzi', che vadano a lavorare in miniera e  saremmo tutti un pò più felici. Come per la musica, anche con la  televisione la massa si lascia abbindolare dalle stupidaggini. Più una  cosa è cretina e più ci vanno dietro. Programmi di vera cultura e  interesse, peraltro, vengono censurati dai politici e dai potenti,  mandati in seconda serata per i loro contenuti pesanti, spacciati per  satira quando invece sono cronaca. La buona televisione, come la buona musica, si può fare e si  fa benissimo. Peccato che la psicomassa si lascia ipnotizzare dalle  stronzate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-1600994662077608684?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/1600994662077608684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=1600994662077608684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1600994662077608684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/1600994662077608684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/eye-of-beholder-schiavi-del-grande.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metal/th_jim.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-3002784427989793485</id><published>2011-06-22T04:02:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T04:16:30.674-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;AND JUSTICE FOR ALL&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/5-1.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GIUSTIZIA PER TUTTI. &lt;/span&gt;Pezzo apocalittico che accusa il sistema sociale e giudiziario, 'And  Justice For All' inizia con un arpeggio rilassato, nel quale col  passare dei secondi si inserisce la batteria con maggior frequenza e  insistenza: al culmine, come da consuetudine dei Metallica, la canzone  'esplode' con riff pesanti e duri ritmi thrash. Si parla di giustizia,  della giustizia ormai dimenticata dall'uomo e della corruzione del  sistema. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tribunali dipinti di verde Comanda il denaro&lt;/span&gt;', attacca Hetfield nella prima parte, riferendosi al colore del dollaro, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il martello  della giustizia ti annienta&lt;/span&gt;'. Il testo è abbastanza contorto e  complicato, è difficile capire a cosa si riferisca quando dice '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non  riesco a credere alle cose che dici, non riesco a credere, non riesco a  credere al prezzo che paghi, niente ti puo' salvare&lt;/span&gt;': probabilmente parla  di una persona che abbassa la testa e si piega alle miserie del  sistema, ma potrebbe anche voler far riferimento ad un soggetto che è  artefice della corruzione stessa del sistema. Quel che è certo è che '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La  giustizia è andata persa, la giustizia è violata, la giustizia se n'è  andata&lt;/span&gt;', e tutto ciò '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;lo trovo così triste, così vero, così reale&lt;/span&gt;',   rimbombante e ripetuto atto di constatazione. La signora giustizia è  stata violentata, cantano i Metallica, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rotoli di burocrazia ti  sigillano le labbra, adesso sei finito&lt;/span&gt;': nessuno può far niente di fronte  al gigante della legge, che non sempre è uguale per tutti. E si torna  sulla questione denaro, perchè i potenti ne hanno fin troppo e '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i loro  soldi spostano di nuovo l'ago della bilancia&lt;/span&gt;'. Rassegnazione e rabbia  graffiano nella frase '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che cos'è la verità? non saprei, non riesco a  sentirla&lt;/span&gt;'. La canzone è durissima, sia per il testo che per la musica,  un massacro crudo e appesantito da un drumwork poliritmico, compatto e possente, a sostenere una struttura intricata e zeppa di riff differenti, cambi di tempo e sezioni alternate. Un altro  grande cavallo di battaglia della band, capace non solo di creare grandi  canzoni ma anche di dire tante cose intelligenti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;AND JUSTICE FOR ALL&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Halls of justice painted green Money talking Power  wolves beset your door Hear them stalking Soon you'll please their  appetite They devour Hammer of justice crushes you Overpower The  ultimate in vanity Exploiting their supremacy I can't believe the things  you say I can't believe, I can't believe the price you pay Nothing can  save you Justice is lost Justice is raped Justice is gone Pulling your  strings Justice is done Seeking no truth Winning is all Find it so grim,  so true, so real Apathy their stepping stone So unfeeling Hidden deep  animosity So deceiving Through your eyes their light burns Hoping to  find Inquisition sinking you With prying minds The ultimate in vanity  Exploiting their supremacy I can't believe the things you say I can't  believe, I can't believe the price you pay Nothing can save you Justice  is lost Justice is raped Justice is gone Pulling your strings Justice is  done Seeking no truth Winning is all Find it so grim, so true, so real  Lady Justice has been raped Truth assassin Rolls of red tape seal your  lips Now you're done in Their money tips her scales again Make your deal  Just what is truth, I cannot tell Cannot feel The ultimate in vanity  Exploiting their supremacy I can't believe the things you say I can't  believe, I can't believe the price we pay Nothing can save us Justice is  lost Justice is raped Justice is gone Pulling your strings Justice is  done Seeking no truth Winning is all Find it so grim, so true, so real  Seeking no truth Winning is all Find it so grim, so true, so real&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;E GIUSTIZIA PER TUTTI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tribunali dipinti di verde Comanda il denaro I lupi del  potere assediano la tua porta Li senti appostati Presto farai piacere al  loro appetito Divorano Il martello della giustizia ti annienta  Sopraffazione La suprema vanità Sfruttando la loro supremazia Non riesco  a credere alle cose che dici Non riesco a credere Non riesco a credere  al prezzo che paghi Niente ti puo' salvare La giustizia è andata persa  La giustizia è violata La giustizia se n'è andata Dandoti da fare  Giustizia è fatta Non cercando nessuna verità Vincere è tutto Lo trovo  così triste Così vero Così reale L'apatia è il loro trampolino Così  insiensibile Una profonda animosità nascosta Così ingannevole Attraverso  i tuoi occhi brucia la loro luce Cercando di trovare L'inquisizione ti  fa crollare Con menti indagatrici La suprema vanità Sfruttando la loro  supremazia Non riesco a credere alle cose che dici Non riesco a credere  Non riesco a credere al prezzo che paghi Niente ti puo' salvare La  giustizia è andata persa La giustizia è violata La giustizia se n'è  andata Dandoti da fare Giustizia è fatta Non cercando nessuna verità  Vincere è tutto Lo trovo così triste Così vero Così reale La signora  giustizia è stata violentata La verità assassina Rotoli di burocrazia ti  sigillano le labbra Adesso sei finito I loro soldi spostano di nuovo  l'ago della bilancia Fai il tuo affare Che cos'è la verità? non saprei  Non riesco a sentirla La suprema vanità Sfruttando la loro supremazia  Non riesco a credere alle cose che dici Non riesco a credere Non riesco a  credere al prezzo che paghi Niente ti puo' salvare La giustizia è  andata persa La giustizia è violata La giustizia se n'è andata Dandoti  da fare Giustizia è fatta Non cercando nessuna verità Vincere è tutto Lo  trovo così triste Così vero Così reale Non cercando nessuna verità  Vincere è tutto Lo trovo così triste Così vero Così reale.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;NEL REGNO DELLA CORRUZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 269px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/uniondalejames.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;A GIUSTIZIA STUPRATA. &lt;/span&gt;Giustizia  è una parola con definizione teorica ben definita: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giustizia è ordine dei  rapporti umani; la virtù morale per la quale si osserva in sé e in altri  il dovere e il diritto; è la costante e perpetua volontà di riconoscere  a ciascuno ciò che gli è dovuto; è l'ufficio, il magistrato o il luogo  dove si rende giustizia. La giustizia è anche azione , potere di  tutelare i diritti di qualcuno, di ascoltare le sue richieste  accordandogli ciò che è giusto, è anche un insieme di persone incaricate  di applicare la legge. La negazione della giustizia ovvero la mancata  applicazione dei criteri della giustizia è l'ingiustizia&lt;/span&gt;'. Giustizia ha  risvolti pratici diversi, ed è coltello nel pugno dei potenti.  Assassini, stupratori, clandestini escono dal loro fottuto buco di  prigione dopo pochissimo tempo di reclusione. Il commerciante che si  trova un ladro in casa e gli spara non solo non viene giustificato, ma  finisce lui al fresco, e ci resta per tempo ben maggiore. I cittadini  fanno vita modesta, la crisi divampa: e i politici? Si fanno leggi ad  hoc e prendono stipendi da nababbi, per fare assenteismo in parlamento e  tirare di coca, senza parlare dei bonus -cinema, aerei, stadi,  ristoranti- di cui godono. E' forse giustizia questa? Davvero alla gente  comune viene riconosciuto quanto gli spetta, davvero gli uomini di  giustizia si adoperano per assicurare la parità davanti alla legge?  Pensate a quanto costa un avvocato, e fatevi due conti. I soldi sono  tutto, purtroppo, e chi ha i soldi muove la giustizia a suo piacimento. La usa per i suoi porci comodi. In America puoi comprarti armi sotto  casa ma se non hai un buon conto in banca non puoi permetterti le cure  ospedaliere, e ne sa qualcosa la famiglia Schuldiner, il cui povero Chuck -ex leader dei titanici Death- morì di tumore al cervello, nel 2001, dopo aver affrontato cure chemioterapeutiche il cui importo si aggirava attorno ai diecimila euro mensili. Perchè il governo non proibisce la vendita di armi e  garantisce a tutti la sanità basilare? La criminalità organizzata, le mafie muovono qualsiasi cosa, ed hanno le mani in pasta in qualsiasi cosa: politica, edilizia, sport, ambiente sociale. La bassezza morale della razza umana, la sua corruttibilità e l'indecenza che insozza l'animo della gente è qualcosa di scandaloso, che meriterebbe veramente la venuta dell'Apocalisse, per far pulizia di tanta merda. Spesso la gente resta allucinata  davanti alle sconcertanti notizie che coinvolgono i nostri 'paladini':  la corruzione è ovunque, l'ingiustizia è ovunque, e i Metallica lo  ricordano con la crudezza di sempre. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-3002784427989793485?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/3002784427989793485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=3002784427989793485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3002784427989793485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3002784427989793485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/and-justice-for-all-giustizia-per-tutti.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_uniondalejames.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-9204106206846906278</id><published>2011-06-22T03:37:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T03:53:14.798-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);font-size:130%;" &gt;Metallica in gran fermento&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PROGETTO SEGRETO E NUOVO DISCO!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 303px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/METELOUREED.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il progetto segreto dei Metallica inizia a prendere forma pubblica: in febbraio Kirk Hammett aveva dichiarato che la band era al lavoro su un progetto segreto, distante dai canoni tipici di un disco dei Metallica. E così fu: a rivelare l'arcano è il sito ufficiale della band, che proprio riferendosi alle dichiarazioni di Hammett spiega di aver realizzato un intero album in collaborazione col chitarrista e cantautore statunitense Lou Reed &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(nella foto, Hetfield e Reed in sala incisioni)&lt;/span&gt;. I musicisti hanno composto dieci brani, incisi presso lo studio privato dei Metallica  di Los Angeles: non è ancora noto quanti di questi pezzi finiranno  sulla versione finale del CD ne quando il disco sarà messo sul mercato,  ma è ormai certo che l'album è stato completato in ogni suo punto. Una  notizia, questa, che arriva completamente inaspettatae lascia spiazzati fans e critica: tuttavia essa è stata presto seguita dalla comunicazione, apparsa in un'intervista di &lt;a href="http://www.billboard.com/news#/news/rick-rubin-on-new-chili-peppers-metallica-1005242142.story"&gt;Billboard.com&lt;/a&gt;, e concessa dal produttore dei Metallica Rick Rubin secondo cui la band sarebbe in procinto di iniziare il songwriting del nuovo disco. La cosa in effetti non sarebbe affatto in disaccordo con il 'progetto parallelo' affrontato assieme a Lou Reed. Ricapitolando: i Metallica pubblicheranno eccezionalmente un disco realizzato con Lou Reed e stanno per iniziare a lavorare sul nuovo album vero e proprio. Tutto tranne che una band poco attiva&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-9204106206846906278?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/9204106206846906278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=9204106206846906278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9204106206846906278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9204106206846906278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/metallica-progetto-segreto-e-nuovo.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5552966333969924775</id><published>2011-06-08T08:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T08:24:48.216-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;BLACKENED&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/4-1.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BLACKENED &lt;/span&gt;apre 'And  Justice For All', e ancora una volta i Metallica vanno a soffermarsi sul  tema della distruzione. Musicalmente, è un pezzo intricato che sintetizza alla perfezione il technical thrash intrapreso dalla band già con Ride The lightning, ed ora sublimato in un disco potentissimo, pulito e compatto, nel quale molteplici riffs vengono cuciti alla perfezione in brani articolati, lunghi e complessi. 'Blackened' è dotata di un riff magnetico tipicamente thrash, martellante, ed una ritmica veloce ed incalzante, impreziosita da uno dei guitar solos più belli della produzione Hammett. La canzone racconta di come la terra venga  spazzata via, anche se non si capisce se a causa dell'olocausto  nucleare, di una catastrofe climatica o, in metafora, dall'ipocrisia  umana. Il titolo, che sta per 'oscurato', o 'carbonizzato', lascia  propendere per l'ipotesi, che nel testo trova seguito, di un fuoco che  devasta il genere umano. Esso è seguito da un 'duro inverno nucleare',  ma qui si fa strada l'ipotesi della metafora, perchè questo grande gelo  potrebbe essere una 'conseguenza dell'ipocrisia', di un 'popolo  insediato per distruggere' All'uomo non resta che guardare la madre  terra morire in un'atrocità desolante. Resta il fatto che, anche nella  doppia interpretazione del testo, i quattro cavalieri ritornano sul tema dello  spettro atomico, nel quale sguazzavano i telegiornali degli anni'80,  giocando con le paure della gente. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ci è rimasto nient'altro da  uccidere&lt;/span&gt;', canta amaro James, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nessuno l'ha capito prima: non si  respirerà mai più&lt;/span&gt;'. Come a dire, nessuno si rende conto di quanto  stronzi si può essere nella vita, e di quanto siamo bravi a sprecarla  senza accorgercene!&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;BLACKENED&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Blackened is the end Winter it will send Throwing all you see Into  obscurity Death of mother earth Never a rebirth Evolutions end Never  will it mend Never Fire To begin whipping dance of the dead Blackened is  the end To begin whipping dance of the dead Color our world blackened  Bustering of earth Terminate its worth Deadly nicotine Kills what might  have been Callous frigid chill Nothing left to kill Never seen before  Breathing nevermore Never Fire To begin whipping dance of the dead  Blackened is the end To begin whipping dance of the dead Color our  world. Blackened Opposition, contradiction, premonition, compromise,  Agitation, violation, mutilation, planet dies Darkest color Blistered  earth True death of life Termination expiration cancellation human race  Expectation liberation population lay to waste See our mother Put to  death See our mother die Smouldering decay Take her breath away Millions  of our years In minutes disappears Darkening in vain Decadence remains  All is said and done Never is the sun Never Fire To begin whipping dance  of the dead Blackened is the end To begin whipping dance of the dead   Fire Is the outcome of hypocrisy Darkest potency In the exit of humanity  Color our world blackened Blackened.&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;OSCURATO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;L'oscurità è la fine L'inverno la manderà Gettando tutto ciò che vedi  Nel buio La morte di Madreterra Senza una rinascita La fine  dell'evoluzione non la migliorerà mai Mai Fuoco Per cominciare la danza a  colpi di frusta dei morti L'oscurità è la fine Per cominciare la danza a  colpi di frusta dei morti Colora il nostro mondo oscurato.  L'infestazione della terra Fa terminare la sua utilità La nicotina  mortale Uccide ciò che avrebbe potuto essere Gelo insensibile e glaciale  Nient'altro è rimasto da uccidere Mai visto prima E non respirerà mai  più Mai Fuoco Per cominciare la danza a colpi di frusta dei morti  L'oscurità è la fine Per cominciare la danza a colpi di frusta dei morti  Colora il nostro mondo oscurato. Opposizione, contraddizione,  premonizione, compromesso, Agitazione, violazione, mutilazione, il  pianeta muore Colori più scuri Terra infestata, Morte reale della vita  Estinzione, espirazione, soppressione, razza umana, Prospettiva,  liberazione, popolo insediato per distruggere. Guarda nostra madre,  Esposta alla morte, Guarda nostra madre morire, Rovine bruciate Si  prendono il Suo respiro Milioni dei nostri anni Spariscono in pochi  attimi Oscurando senza motivi Rimane la decadenza  Tutto è detto e fatto  Ma non lo è mai il sole Mai Fuoco Per cominciare la danza a colpi di  frusta dei morti L'oscurità è la fine Per cominciare la danza a colpi di  frusta dei morti Fuoco E' la conseguenza dell'ipocrisia La potenza più  oscura Nella fine dell'umanità Colora il nostro mondo oscurato Oscurato.&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;LARS ULRICH&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/lars1.jpg?t=1233582807" /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;LARS ULRICH. &lt;/span&gt;Pazzoide,  logorroico, casinaro. Mente e braccio, spirito ideatore della band e  suo amministratore dietro ai tamburi: dalle canzoni alle operazioni di  merchandising, dal lato simpatia a quello più prettamente legato alla  ragione pulsante del gruppo, la mano del danese si è sempre vista nella  carriera dei Metallica. Nel bene e nel male, negli anni d'oro come nel  periodo di minor ispirazione fino ad oggi, sempre e comunque in prima  linea. Lars Ulrich, nato a Gentofte il 26 dicembre 1963, è un batterista  statunitense, di origini danesi, cofondatore dei Metallica. Il suo vero  nome è Large Oilrig. Prima di dedicarsi alla musica era un promettente  tennista, sulle orme del padre Torben, professionista di fama nazionale.  Il primo concerto cui assistette fu quello tenuto dai Deep Purple nel  1973 a Copenaghen; Lars rimase affascinato dallo stile di Ian Paice e  successivamente dallo stile di John Bonham dei Led Zeppelin. I genitori  gli comprarono una batteria ed iniziò la pratica a tredici anni,  suonando i pezzi dei Deep Purple e dei Led Zeppelin con i suoi amici.  Crebbe anche ascoltando Motörhead, Thin Lizzy, Iron Maiden, Def Leppard,  Deep Purple e Diamond Head. Alla fine degli anni Settanta Lars dovette  trasferirsi negli Stati Uniti, assieme alla famiglia, per motivi di  lavoro. Lars comincia a dedicarsi a tempo pieno al lavoro di batterista,  abbandonando il tennis. Nel 1981, tramite un annuncio, conosce un  giovane chitarrista di nome James Hetfield, appassionato sia di heavy  metal che di punk rock, e già reduce dall'esperienza con gli Obsession. I  due decisero di fondare i Metallica nell'ottobre di quell'anno,  assoldando Dave Mustaine alla chitarra solista e Ron McGovney al basso.  Prima dell'uscita dell'album di esordio, la lineup subisce un  cambiamento: infatti, al posto di Mustaine e di McGovney, arrivano nel  1983 l'ex chitarrista degli Exodus Kirk Hammett e l'ex bassista dei  Trauma Cliff Burton. Nel corso degli anni, lo stile di Lars Ulrich ha assunto molte  sfumature diverse. Nell'album d'esordio Kill'Em All (1983) dimostra uno  stile tecnicamente povero e puntato molto sulla velocità ritmica, mentre  nei successivi Ride The Lightning (1984) e Master Of Puppets (1986),  dedica maggiore attenzione alla tecnica e alla poliritmia. Nel 1988,  dopo la morte di Cliff Burton e con l'arrivo di Jason Newsted, viene  pubblicato And Justice For All, ritenuto l'album più tecnico dei  Metallica; qui Ulrich è ben stimato per le cavalcate con la doppia cassa  in Blackened, i cambi di tempo in One, le potenti sincopi di Harvester  Of Sorrow e di Frayed Ends Of Sanity, e il groove preciso e veloce di  Dyers Eve. Nel 1991 con Metallica iniziano i cambiamenti dello stile  musicale del gruppo, e Lars deve abbandonare l'uso massiccio della  doppia cassa e le ritmiche thrash metal che caratterizzarono la sua  carriera iniziale, in favore di un drumming più semplice e melodico. Ciò  valse anche per Load (1996) e Re-Load (1997), non esenti da critiche.  St. Anger (2003), che vede l'entrata del nuovo bassista Robert Trujillo  al posto di Newsted, divide ancora i fans. Alcuni lo definiscono un buon  disco e il migliore dagli anni '90 in poi, altri lo definiscono il loro  peggior album in assoluto. Sono stati anche ampiamente criticati  l'arrangiamento mixeristico e le sonorità degli strumenti. Nel 2004, a  causa di problemi di salute e problemi con la legge, Lars venne  sostituito, temporaneamente, da Dave Lombardo, Joey Jordison e il suo  tecnico Flemming Larsen durante un tour dei Metallica. Lars Ulrich diventò famoso anche al di fuori della cerchia dei fan dei  Metallica quando, nel marzo 2000, consegnò personalmente a Napster una  lista di 300.000 utenti da denunciare in quanto, a suo dire,  condividevano illegalmente file MP3 dei Metallica. Questo episodio,  prontamente ripreso dai media, lo pose al centro della furia degli  utenti della rete di tutto il mondo, tanto che tuttora egli è  considerato il personaggio simbolo della repressione dello scambio di  file musicali via Internet da parte delle major discografiche. L'uscita  di Death Magnetic nel 2008 riporta i Metallica ai livelli di un tempo:  l'album è potente e curato, profuma di vecchio thrash ma in ogni caso è  un heavy metal senza compromessi. Lo stile di Lars appare molto  migliorato, possente e velocizzato rispetto agli ultimi lavori. Insomma,  i fans dei Metallica possono godersi la nuova giovinezza dei propri  idoli.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5552966333969924775?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5552966333969924775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5552966333969924775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5552966333969924775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5552966333969924775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/blackened-blackened-apre-and-justice.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-3831525581951762073</id><published>2011-06-08T07:52:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T08:25:12.784-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;DAMAGE INC.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 404px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jimbo3.jpg" /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;HONESTY IS MY ONLY EXCUSE.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;ASSOCIAZIONE  DANNI SPA, la canzone più violenta dei Metallica. Una sassaiola  incessante che mitraglia scintille infuocate a velocità supersonica,  delineandosi su un binario doppio d'interpretazione. I superficiali  l'hanno definita un'inno all'aggressione senza senso, isterica e  violenta. In realtà il filone di lettura è ben altro. Innanzitutto è uno  stato d'animo, è ciò che provi quando sei ferito e incazzato davanti a  qualcosa che ti fa davvero infuriare ['&lt;span style="font-style: italic;"&gt;distribuendo l'agonia che hai  dentro, attaccando in maniera forte&lt;/span&gt;'], ma devi piegarti a qualcosa, un  ordine o un conformismo contro il quale cozza il tuo istinto. In quei  momenti solo una cosa ti passa in testa, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vada tutto a fanculo e nessun  rimorso del cazzo&lt;/span&gt;'. Poi però c'è un'altra chiave di lettura, più  complessa e profonda. L'associazione danni spa è quella che controlla  con subdola violenza la società, infiltrandosi come un parassita nella  politica, nel sistema, nella società, in tutte le cose. Violenza organizzata, mafia, criminalità sono incancrenite  talmente bene nel tessuto societario che ormai ci si è abituati ad esse.  Ti puoi piegare, farti dominare, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;0 morire in piedi per l'onestà&lt;/span&gt;'. La  danni spa controlla tutto dalle stanze dei bottoni, senza alcuna  pietà per i drammi umani. E questo a noi non piace, perchè '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'onestà è  la mia unica scusa&lt;/span&gt;', questo ai Metallica non piace e allora lo sbattiamo  in faccia a tutti a suon di heavy metal. La traccia poggia su un classico riff thrash, nervoso, tagliente e 'tronco', ripetutamente fucilato e sorretto da una sezione ritmica schiacciasassi, martellante e devastante. la potenza tellurica sconquassa ogni cosa gli si ponga dinnanzi a velocità elevate, tra stop'n'go e brucianti ripartenze, infiammate da una sezione solista lancinante che non perde mai il contatto con la melodia fulgida e letale, arrangiata da Kirk Hammett con la consueta semplicità magistrale. 'Damage Inc' chiude un disco superlativo, forse il più importante della storia dell'heavy metal.&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;DAMAGE INC&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Dealing out the agony within  Charging hard and no one's gonna give in  Living on your knees, conformity Or dying on your feet for honesty  Inbred, our bodies work as one Bloody, but never cry submission  Following our instinct, not a trend Go against the grain until the end  Blood will follow blood Dying time is here Damage, Incorporated Slamming  through, don't fuck with razorback Stepping out? You'll feel our hell  on your back Blood follows blood and we make sure Life ain't for you and  we're the cure Honesty is my only excuse Try to rob us of it, but it's  no use Steamroller action crushing all Victim is your name and you shall  fall We chew and spit you out We laugh, you scream and shout All flee,  with fear you run You'll know just where we come from Damage,  Incorporated Damage jackals ripping right through you Sight and smell of  this, it gets me going Know just how to get just what we want Tear it  from your soul in nightly hunt Fuck it all and fucking no regrets Never  happy endings on these dark sets All's fair for Damage, Inc. you see  Step a little closer, if you please.&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;DANNI SPA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Distribuendo l'agonia che hai dentro Attaccando in  maniera forte e nessuno cederà Vivendo in ginocchio, conformità 0  morendo in piedi per l'onestà Innato, i nostri corpi lavorano come un  tutt'uno Sanguinante, ma senza mai invocare sottomissione Seguendo il  nostro istinto, non una moda Farlo a malincuore sino alla fine Al sangue  seguirà sangue Il tempo di morire è qui Danno Registrato Spingendo con  forza, non scherzare con il rasoio Uscire fuori? Sentirai il nostro  inferno sulla tua schiena Al sangue segue sangue e ci assicureremo Che  la vita non sia per te e noi siamo la cura L'onestà è la mia sola scusa  Cerca di rubarcela, ma non serve Azione di rullo compressore che  annienta tutto Vittima è il tuo nome e cadrai Al sangue seguirà sangue  Il tempo di morire è qui Danno Registrato ti mastichiamo e sputiamo  fuori Ridiamo, tu urli e gridi Tutti fuggono, corri con paura Saprai da  dove veniamo Danno Registrato Sciacalli del danno che ti squartano La  vista e l'odore di tutto ciò mi fanno andare avanti Sappiamo come  ottenere quello che vogliamo Lo strappiamo dalla tua anima durante la  caccia notturna Vada tutto a fanculo e nessun rimorso del cazzo Mai una  bella fine in questi posti scuri Tutto è corretto per Danno Inc.  capisci? Vieni più vicino per favore Al sangue seguirà sangue Il tempo  di morire è qui Danno Registrato.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;LOTTA DI IDEALI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 556px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/x8.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;RIBELLIONE CONTRO TUTTO E TUTTI. &lt;/span&gt;I  metallari sono gli individui che più di molti hanno voglia di libertà,  realtà e onestà. Soffrono terribilmente le ingiustizie e  le imposizioni. Sognano la libertà, si  sentono dei ribelli ma poi devono fermarsi di fronte a delle leggi nate  nel mondo stesso in cui vivono e per motivi discutibili. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La  vita è mia da vivere a modo mio&lt;/span&gt;'. Tra dogmi religiosi, obblighi 'coiali', famiglie pressanti e prigionie culturali, i 'ribelli' si vedono  inquadrati in un sistema claustrofobico. I professori, per esempio, non capiscono,  spesso, di avere a che fare con dei giovani che hanno soprattutto voglia  di vivere e divertirsi: la vita è una sola e molti non la sanno vivere, la lasciano scorrere in funzione di qualcosa di materialistico e irrilevante, se visto dall'ottica di chi invece vorrebbe viverne ogni istante. La dittatura culturale può essere terribile:  costringere a studiare chi non è fatto per studiare non è solo  controproducente, è atroce. Il mondo del lavoro che presenta a sua volta i suoi punti negativi, vale a dire dirigenti che guadagnano troppo e fanno  poco, certo, ma anche un peso psicologico inquietante: si lavora per i  soldi, ma al lavoro 'buttiamo' miliardi di ore della nostra vita. Tutti i  soldi che guadagnamo valgono i milioni di giorni dedicati a persone e  cose di cui non ci interessa minimamente? In ufficio o in fabbrica che  sia, ripetere centinaia di volte la stessa routine pensando a cosa si ha  voglia di fare nel (poco) tempo libero è molto pesante. Vedi il tuo  tempo che scorre -lento, ma scorre- mentre fai cose che non ti  interessano, mentre la tua vita -che naturalmente è quella relegata al  (poco) tempo libero- è un corri corri che passa troppo veloce. Il  destino o, per chi ci crede, qualche Entità Superiore, poi, tendono  delle fatalità odiosissime: un esempio per  tutti potrebbe essere, ad esempio, una settimana con 5 giorni di sole e  un weekend di pioggia: non si aspetta altro che il sabato, ed ecco che  puntuale viene rovinato tutto. Tutte queste ingiustizie, e molte  (troppe) altre, costringono l'individuo a covare in sé una rabbia  immane, che sfoga con l'indurimento del carattere e la chiusura glaciale  davanti a molte situazioni della vita di tutti i giorni. scottature amorose, colleghi insopportabili, delusioni anche dagli amici: l'heavy metal  non ti tradisce mai, e se quegli amici lo sono davvero saranno loro  stessi a tornare da te. Sii importante per te stesso, sentiti forte. E  quando hai bisogno di qualcuno davvero al tuo fianco, accendi lo stereo e  scavezza il tuo collo. Non scordarti mai, però, delle persone: per  quanto qualcosa ti faccia arrabbiare o star male, il patrimonio umano di  tutti gli individui incontrati nella propria esistenza è importante e  non va mai tralasciato. C'è chi viene emarginato e chi si emargina da  solo, chi cerca solo amici metallari e chi va d'accordo anche con gente  normale, a patto che sia in gamba e semplice, alla mano, onesto. Nelle  persone regna la falsità: tutti sorridono davanti e poi sparlano alle  spalle. Le persone 'vere' non sono molte e si riconosono subito: dalla  loro umiltà, dal loro animo 'rock'. Indipendentemente dai loro gusti  musicali. A chi vuole farti pensare come lui, vivere come lui, vestire  come lui, rispondi solo una cosa: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Life's for my own, to live my own way &lt;/span&gt; '. Andare in giro con i jeans squartati, le borchie e le magliette dai  disegni sconvolgenti è il grido di ribellione: noi siamo così, guardaci  società borghese e di plastica. Non ti andiamo bene? Ce ne sbattiamo il cazzo, noi siamo così.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-3831525581951762073?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/3831525581951762073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=3831525581951762073' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3831525581951762073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3831525581951762073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/06/damage-inc.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_jimbo3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-3328217570582631478</id><published>2011-05-24T12:08:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T08:24:16.831-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;LEPER MESSIAH&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/3-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INGANNI DELLA FEDE. &lt;/span&gt;Solenni  colpi di batteria introducono l'epica Leper Messiah (1986), attacco  aperto all'usanza americana dei predicatori religiosi e alle offerte  generose che si prendono e ai loro spettacoli domenicali. Più in  generale, ennesimo colpo sferrato da James all'oppio delle religioni,  che prendono possesso della mente con riti e credenze superstiziose al  fine di auto convincersi dell'esistenza di un paradiso dopo la morte. Musicalmente è un pezzo compatto e dinamico, con elettrizzanti metriche in thrashy-style. Se  un Dio c'è, certo non è quello inventato, imposto, spacciato dagli alti  piani del clero, capaci di utilizzare l'inganno e il nome di un Dio per prendersi gioco dei sentimenti e della spiritualità della gente e spillarle quattrini. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Senza spina dorsale dall'inizio&lt;/span&gt;': James sembra voler  criticare quel rito di iniziazione a un culto (il battesimo) al quale  vengono sottoposti bambini incapaci di intendere e di volere, che così  diventano schiavi, 'inghiottiti nella parte'. I predicatori sono la  figura preferita per gli attacci di Hetfield, così falsi nel loro  predicare la miseria salvo impienarsi le tasche coi soldi dei fedeli che  cascano nelle loro frottole, '&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;spediscimi denaro,  spediscimi del contante Incontrerai il paradiso, dai un contributo e  avrai un posto migliore: inchinati al Messia lebbroso&lt;/span&gt;'&lt;/span&gt;. Per la  massa fedele la religione è spesso un'abitudine, non un sentimento  sentito. La superstizione, il timore imposto dalla chiesa stabilisce i  rigidi comandamenti ai quali sottostare, '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;hai bisogno della tua dose  della domenica Arrivò la devozione cieca, facendoti marcire il cervello  Catena, catena Unisciti alla catena infinita&lt;/span&gt;'. Bigotti e illusi, i  fedeli che credono ciecamente, e alla lettera, a questi predicatori,  vengono definiti '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;pecore che si raggruppano&lt;/span&gt;'. I Metallica non si  fermeranno qui, più volte verrà trattato il tema della religione.  Proprio perchè i genitori di James morirono di cancro, religiosissimi,  dopo aver rifiutato tutte le cure, credendo nella provvidenza fino  all'ultimo istante. Nel 2000 non si può più ragionare in questo modo. &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;LEPER MESSIAH&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Spineless from the start Sucked into the part Circus  comes to town You play the lead clown Please, please Spreading his  disease, living by his story Knees, knees Falling to your knees, suffer  for his glory You will Time for lust, time for lie  Time to kiss your  life goodbye Send me money, send me green, heaven you will meet Make a  contribution and you'll get the better seat Bow to Leper Messiah Marvel  at his tricks Need your Sunday fix Blind devotion came Rotting your  brain Chain, chain Join the endless chain, taken by his glamour Fame,  fame Infection is the game, stinking drunk with power We see Time for  lust, time for lie Time to kiss your life goodbye Send me money, send me  green, heaven you will meet Make a contribution and you'll get the  better seat Bow to Leper Messiah Witchery, weakening Sees the sheep are  gathering Set the trap, hypnotize Now you follow Time for lust, time for  lie Time to kiss your life goodbye Send me money, send me green, heaven  you will meet Make a contribution and you'll get the better seat Lie.&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;MESSIA LEBBROSO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Senza spina dorsale dall'inizio, inghiottito nella parte  Il circo arriva in città, fai la parte del primo clown Per favore, per  favore Diffondendo la sua malattia, vivendo secondo la sua storia  Ginocchia, ginocchia Cadendo in ginocchio, soffri per la sua gloria Lo  farai  tempo per la lussuria, tempo per la vergogna tempo per dare un  bacio d'addio alla tua vita spediscimi denaro, spediscimi del contante  Incontrerai il paradiso dai un contributo e avrai un posto migliore  inchinati al Messia lebbroso Stupisciti dei suoi trucchi, hai bisogno  della tua dose della domenica Arrivò la devozione cieca, facendoti  marcire il cervello Catena, catena Unisciti alla catena infinita Il  successo, il successo L'infezione è il gioco, ubriaco fradicio di potere  Capiamo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tempo per la lussuria, tempo per la  vergogna tempo per dare un bacio d'addio alla tua vita spediscimi  denaro, spediscimi del contante Incontrerai il paradiso dai un  contributo e avrai un posto migliore inchinati al Messia lebbroso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Inchinati  al Messia lebbroso Stregoneria, che s'indebolisce Vede le pecore che si  raggruppano Prepara la trappola, ipnotizza Adesso capisci Tempo per la  lussuria, tempo per la menzogna Tempo per dare un bacio d'addio alla tua  vita Spediscimi denaro, Spediscimi del contante Incontrerai il paradiso  Dai un contributo E avrai un posto migliore Inchinati al Messia  lebbroso Menti.&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;UN'IMPOSIZIONE CRUDELE?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 267px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/jamesother.jpg?t=1233916142" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;JAMES PARLA DELLA RELIGIONE. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;I  genitori di Hetfield erano adepti di Christian Science: da sempre ciò  causa nel giovane musicista numerosi conflitti interiori, che ispirarono  alcuni brani tra cui Dyers Eve e The God That Failed. In una intervista  a Playboy, il chitarrista affermerà: 'Sono stato educato da scientista  cristiano, che è una strana religione. Il principio fondamentale è che  Dio cura tutto. Il corpo è solo un involucro, non servono medici. Era  alienante e difficile da capire. Non potevo fare le visite mediche per  giocare a football. Era assurdo dover lasciare le lezioni di educazione  fisica durante la scuola, e tutti i ragazzini dicevano: 'Ma perché te ne  vai? Che sei handicappato?'. Da ragazzino non vedi l'ora di far parte  della squadra. Chiacchierano sempre di te e pensano che sei strano. Era  davvero fastidioso. Mio padre insegnava al catechismo, era fissato. Mi è  stato quasi imposto. Avevamo dei piccoli testimonial, e c'era una  ragazza col braccio rotto. Si alzava in piedi e diceva: 'Mi sono rotta  il braccio ma adesso, guardate, va molto meglio'. Ma era, insomma,  storpia e basta. Ora che ci penso era alquanto disturbante'. La  religione è troppo spesso un mezzo per darsi forza e autocontrollo, per  regalarsi una speranza in un mondo che non ne ha. La religione convince  la gente che, se si comporta 'bene', avrà una ricompensa. Così la gente  vive nella scaramanzia prima che nella fede, si comporta 'bene' non  perchè lo ritiene giusto ma perchè ha paura. L'ignoranza dilaga, e dove  l'ignoranza dilaga la religione abbonda.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-3328217570582631478?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/3328217570582631478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=3328217570582631478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3328217570582631478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3328217570582631478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/leper-messiah-inganni-della-fede.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-7180722753914629124</id><published>2011-05-23T04:50:00.002-07:00</published><updated>2011-06-08T08:23:52.736-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;DISPOSABLE HEROES&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/2-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SOLDATI O BURATTINI?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;Argomento  centrale dell'intero 'Master Of Puppets', il problema della dipendenza  fisica e mentale emerge anche in 'Disposable Heroes', traccia incentrata  sul tema della guerra. Brano a 'due voci', con botta e risposta come la  title track, vede il comandante rivolgersi ai suoi soldati ['&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di nuovo  al fronte, farai quello dico io, quando lo dico io; Di nuovo al fronte  Morirai quando lo dico io, devi morire&lt;/span&gt;']. Promesse di una vita  avvincente, prospettive, avventure: tutte bugie, perchè l'unico destino è  la morte: '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I corpi riempiono i campi che vedo, questo macello non  finisce mai&lt;/span&gt;'. Negli anni '80 l'America, in tutti i campi [dunque anche  letterari, musicali, cinematografici] si divide in militarista e  antimilitarista, con la propaganda bellica post Vietnam e Ronald Reagan  che parla dell'URSS come 'impero del male'.  Le liriche dei Metallica  vanno spesso a riflettere vari aspetti della vita quotidiana della  società, e con le accelerazioni e i cambi di tempo repentini cercano di  rendere l'atmosfera di un campo di battaglia. L'esercito invoca  arruolamenti spacciando la guerra come un lavoro come tanti altri,  promette grandi prospettive chiedendo l'obbedienza cieca, l'annullamento  della propria personalità, rescissa come i capelli degli arruolati,  tranciati dalla macchinetta inquadratrice. Le liriche si ricollegano  all'artwork del full length, con le tombe dei soldati americani caduti  in battaglia manipolate dalle mani del 'burattinaio'. Musicalmente il pezzo rende l'atmosfera del campo di battaglia con ritmi serrati e devastanti, repentini cambi di tempo, riff secchi e una compattezza tellurica ad alta velocità, per uno dei pezzi più violenti non solo di 'Master of Puppets', ma dell'intera discografia della band californiana. All'interno del masterpiece in questione, si affianca a 'Damage inc' per potenza, e a 'Battery' e 'Leper Messiah' per la classica metrica thrash, sotenuta rigorosamente ad alta velocità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;DISPODABLE HEROES&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Bodies  fill the fields I see, hungry heroes end No one to play soldier now, no  one to pretend Running blind through killing fields, bred to kill them  all victim of what said should be, a servant till I fall. Soldier boy,  made of clay Now an empty shell Twenty-one, only son But he served us  well Bred to kill, not to care Do just as we say Finished here.  Greetings, Death, He's yours to take away. Barking of machine-gun fire  does nothing to me now Sounding of the clock that ticks, get used to it  somehow More a man, more stripes you wear, glory-seeker trends Bodies  fill the fields I see The slaughter never ends. Why am I dying? Kill,  have no fear Lie, live off lying Hell, hell is here. I was born for  dying Life planned out before my birth, nothing could I say Had no  chance to see myself, molded day by day Looking back I realize, nothing  have I done Left to die with only friend Alone I clench my gun. Back to  the front.&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;EROI DA BUTTAR VIA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;I  Corpi riempiono i campi che vedo, la fine degli eroi famelici Nessuno a  giocare a fare il soldato, nessuno a fare finta Correndo alla cieca tra  i campi di morte, allevati per ucciderli tutti Vittima di quello che  dovrebbe essere detto Un servitore finché cadrò Ragazzo soldato, fatto  d'argilla Adesso un guscio vuoto Ventun'anni, l'unico figlio Ma ci ha  servito bene Allevato per uccidere, a non preoccuparsi Fai come ti  diciamo Finito qui, la morte che saluta E' vostro per poter essere  portato via Di nuovo al fronte Farai quello dico io, quando lo dico io  Di nuovo al fronte Morirai quando lo dico io, devi morire Di nuovo al  fronte Codardo Servo Cieco. Urla rabbiose di fuoco di mitragliatrice,  non mi fa niente adesso Suono dell'orologio che fa tic tac, ti ci abitui  in qualche modo Più uomo, più galloni esibisci, mode di cercatori di  gloria I corpi riempiono i campi che vedo Il macello non finisce mai.  Perché sto morendo? Uccidi, non avere paura Mentisci, vivi sulle bugie  L'inferno, l'inferno è qui  Sono nato per morire La vita pianificata  prima della mia nascita, niente che potessi dire Non avevo occasione di  vedermi, modellato giorno dopo giorno Guardando indietro capisco, non ho  fatto niente Lasciato morire con un unico amico Solo stringo il mio  fucile.&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;TETRO QUADRO DI MORTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 270px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/guerra_golfo.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;I METALLICA E LA GUERRA. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La  guerra è un tema ‘caro’, per eufemismo, ai Metallica: probabilmente,  l’argomento trattato il maggior numero di volte. Si inizia già su  Kill’Em All, album incentrato più su tematiche legate all’appartenenza e  alla follia dell’heavy metal che su altro. Invece in ‘No Remorse’ si  parla, appunto, della guerra, intesa come 'igiene del mondo': un atto  estremo che non guarda in faccia civili, sentimenti, persone. Il trionfo  dei guerrafondai, dei 'Rambo'. 'Fight Fire With Fire' parla, oltre al  timore di una guerra nucleare, di una guerra 'metaforica': quella che  gli uomini combattono tra loro, e che li porterà alla loro  autodistruzione. 'For Whom The Bell Tolls' è stata invece ispirata  dall'omonimo romanzo di Hemingway: un tetro quadro di come l'onore di  morire per la patria sia assolutamente una balla. Il tema di 'Battery' è  più oscuro, potrebbe trattare di una batteria di cannoni puntata sul  nemico senza motivi reali. 'Disposable Heroes' è incentrata sul  controllo dell'esercito sui suoi soldati. Anche 'Blackened' potrebbe  parlare di un olocausto nucleare. In 'Don't Tread On Me' i Metallica  sembrano, invece, rispolverare un sopito orgoglio patriottico. Resta  'One' il capolavoro: le terrificanti riflessioni di un mutilato di  guerra che non può nè vivere, nè morire. L'ultima canzone in tema guerra  è 'The Day That Never Comes', tratta da 'Death Magnetic'.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-7180722753914629124?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/7180722753914629124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=7180722753914629124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7180722753914629124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7180722753914629124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/disposable-heroes-soldati-o-burattini.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4131353488867954621</id><published>2011-05-21T11:53:00.000-07:00</published><updated>2011-06-08T08:23:45.316-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;WELCOME HOME [SANITARIUM]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 102, 255);font-family:arial;" &gt;&lt;img style="width: 403px; height: 310px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/live.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PAZZA SOCIETA'.&lt;/span&gt;  'Sanitarium' è, al pari di capolavori come 'One', un macabro sguardo  dentro realtà orribili che spesso la società ignora, o vuole ignorare.  La canzone parla dei tormenti interiori di un rinchiuso in un ospedale  psichiatrico, e narra i suoi piani di rivolta: i ricoverati si ribellano  ai medici, li uccidono addirittura e fuggono. La volontà di  sopravvivenza ad un mondo folle, anche in metafora ma non solo, è più  forte di ogni costrinzione. I medici tentano di convincere il paziente  di essere pazzo, col fine di costringerlo ad ammettere la propria  responsabilità. Il brano è metafora di una società che vuol far credere  che le devianze dalla massa sono malattie da curare, velato collegamento  all'essere metallari in un universo 'avverso': sia musicalmente che  ideologicamente, il metallaro, il ribelle in genere, è additato come  'pazzo', chi esce dal coro viene perseguito, messo alla berlina. Come se  ogni difetto del comportamento umano sia attribuibile ad un gene  difettoso, quindi evitabile o curabile grazie agli ospedali. La società  vuole automi, ma 'un uso violento porta a dei piani violenti'.  L'arpeggio è una lenta nenia funebre con massacrante finale in  crescendo. Ennesima cruda verità sviscerata dalla band in faccia a chi  vuol farci credere che vada tutto fottutamente bene.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;WELCOME HOME [SANITARIUM]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Welcome to where time stands still No one  leaves and no one will Moon is full, never seems to change Just labeled  mentally deranged Dream the same thing every night I see our freedom in  my sight No locked doors, no windows barred No things to make my brain  seem scarred Sleep, my friend, and you will see That dream is my reality  They keep me locked up in this cage Can't they see it's why my brain  says 'rage' Sanitarium, leave me be Sanitarium, just leave me alone  Build my fear of what's out there Cannot breathe the open air Whisper  things into my brain Assuring me that I'm insane They think our heads  are in their hands But violent use brings violent plans Keep him tied,  it makes him well He's getting better, can't you tell? No more can they  keep us in Listen, damn it, we will win They see it right, they see it  well But they think this saves us from our hell Fear of living on  Natives getting restless now Mutiny in the air Got some death to do  Mirror stares back hard 'Kill'l, it's such a friendly word Seems the  only way For reaching out again.&lt;div style="text-align: left; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(72, 82, 91); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block;"&gt;&lt;span&gt;BENVENUTI A CASA [MANICOMIO]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;Benvenuto dove il tempo è immobile Nessuno se ne va e  nessuno lo farà La luna è piena, non sembra mai cambiare Etichettato  pazzo Sogni la stessa cosa ogni notte Vedo la nostra libertà nel mio  mirino Nessuna porta chiusa, nessuna finestra sbarrata Nessuna cosa per  fare sembrare spaventato il mio cervello Dormi amico mio e vedrai Che il  sogno è la mia realtà Mi tengono rinchiuso in questa gabbia Non vedono  che è perché il mio cervello dice rabbia Manicomio,  lasciami essere Manicomio, lasciami in pace Costruisci la mia paura di  quello che è là fuori E non posso respirare l'aria fresca Sussurri cose  nel mio cervello Assicurandomi che sono pazzo Credono che le nostre  teste sono nelle loro mani Ma un uso violento porta a dei piani violenti  Tenetelo legato, lo fa star bene Sta migliorando, non vedi? Non ci  possono più tenere dentro Ascolta, dannazione, vinceremo Vedono giusto,  vedono bene Ma pensano che questo ci salvi dal nostro inferno  Paura di continuare a vivere I nativi si stanno agitando  L'ammutinamento è nell'aria Bisogna uccidere qualcuno Lo, specchio  rimanda indietro lo sguardo fisso Uccidere, è una parola così amichevole  Sembra essere l'unico modo Per comunicare nuovamente.&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 0, 0); text-align: center;"&gt;UNA BAND DALLO STILE UNICO&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 323px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/a5.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;VARIETA’ TEMATICO LIRICA. &lt;/span&gt;I  Metallica, lo hanno dimostrato più volte, sono band ‘totale’, capace di  toccare ogni argomento e destare svariate tipologie di emozioni, grazie  ad una notevole poliedricità musicale. In pochi possono dire lo stesso,  tra i colossi dell'heavy metal: gli Slayer possiedono una cattiveria  devastante del tutto priva di inflessioni melodiche marcate, i Maiden invece non arrivano affatto a certi livelli di  ‘distruzione’. I Metallica sanno proporre pezzi più estremi (come  quelli di KEA, per esempio) ed altri più melodici (come quelli del  Black Album), lenti di gran effetto (Nothing Else Matters, Fade To  Black, One, Sanitarium) e monolitici pachidermi di pesantezza notevole  (The Thing That Should Not Be, Harvester Of Sorrow), sempre prediligendo  un repertorio veloce, energico, caratterizzato da potenti killer songs.  I Megadeth hanno un livello tecnico superiore, ma brani meno cruenti; e  quando hanno cercato di introdurre dei ‘lenti’, si sono  commercializzati. Judes Priest e Black Sabbath, come gli Iron Maiden,  non toccano certi picchi di pesantezza, cosa normale in band di heavy  classico. Non è dunque con loro che si deve paragonare la musica dei  Metallica, per notare un’evidente polivalenza, bensì con altri gruppi  thrash: oltre ai già citati Slayer e Megadeth, spiccano gli Anthrax e gli Exodus: i primi appaiono, però, meno oscuri e cattivi  dei four horsemen, mentre i secondi sono più simili agli Slayer e dunque  molto solidi nella loro compattezza e ruvidità: poco spazio concesso  alla melodia e a brani meno assassini. Sulla stessa linea i thrashers  ‘europei’: Sodom, Kreator, Destruction. I Metallica passano  indistintamente da una bombarola Damage Inc ad una romantica Nothing  Else Matters. Caratteristica riscontrabile negli Annihilator, ma il  fatto di cambiare line up in ogni album non è positivo per la band  canadese. Inutile citare gruppi di confine col thrash, il death o altri  generi (Sepultura, Pantera), prettamente orientati alla musica estrema.  Più simili ai Metallica sono i testament, che raffinano la furia degli Slayer con la sezione solista melodica 'alla Metallica', gli Overkill (che però tendono di più al power thrash  rispetto ai Nostri), i Metal Church. Musica per ogni gusto, insomma, sempre nei  confini metallici: l’evoluzione dei furiosi thrasher di KEA è proseguita  fino ad oggi e in maniera continua, anche a costo di sorbirsi critiche e  attacchi. Molti gruppi non si sono evoluti affatto, e hanno sfornato  serie di dischi tutti identici tra loro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4131353488867954621?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4131353488867954621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4131353488867954621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4131353488867954621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4131353488867954621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/welcome-home-sanitarium-pazza-societa.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_live.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-6866892316670181232</id><published>2011-05-19T02:47:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T03:25:57.866-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ROCK'N'ROLL HALL FAME&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 269px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/mcj2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Nella storia c'erano già entrati da tempo, ma il crisma dell'ufficialità arriva con l'entrata nella Rock'n'Roll Hall Fame, cerimonia che ha visto una reunion -per una sera- con Jason Newsted  ed un doveroso ricordo alla memoria di Cliff Burton. I Metallica si sono esibiti il 4 aprile 2009 con due bassisti, in camicia e  cravatta, ed hanno suonato 'Master Of Puppets' ed 'Enter Sandman'. E'  stata serata di ricordi ed emozioni, ma soprattutto un tributo alla  formazione con Newsted e la definitiva sotterrazione di ogni polemica e  dichiarazione 'interpretabile'. Jason, chiamato a sostituire Cliff  Burton dopo la sua tragica scomparsa nel 1986, non fu mai davvero  accolto dagli altri tre membri: anzi, diventava il capro espiatorio sul  quale convogliare la rabbia per la morte del grande Cliff. Nonostante  scherzi e prese in giro, Newsted non si è mai distaccato dalla sua  professionalità incredibile e dalla sua passione per la musica: i fans  lo hanno difeso e apprezzato quasi da subito, anche se sul suo album  d'esordio, 'And Justice For All', le sue parti di basso non sono  nitidissime. Cuore metallaro, dopo il Black Album Jason ha invano  cercato di opporsi alla commercializzazione della band. Forse da queste  reazioni è nata la situazione negativa che ha portato al divorzio, nel  2001, e a tanti anni di polemiche non chiarite e dichiarazioni pungenti.Nella sera della gloria, James ha dovuto coprire con i suoi 'yeahh!' qualche  lacrimuccia. Sul palco è stata giustamente tributata la giusta  gratitudine a Jason. I Metallica non saranno più quelli di una volta,  ribelli e imbattibili, e ad Hetfield può anche partire qualche 'stecca';  ma il patrimonio umano prima ancora che musicale che questa band sa  dare è immortale. Nel corso della serata è intervenuto anche il padre di Cliff Burton, in un momento di grande commozione e nostalgia dei giorni eroici. Nel corso dell'anno, mentre procede sperito il carrozzone del tour di 'Death magnetic', la band pubblica anche alcuni dvd per documentare i propri live show: 'Francais Pour Une Nuit', registrato in francia, e 'Orgullo, Pasion y Gloria', filmato in Messico.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 268px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/mcj.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-6866892316670181232?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/6866892316670181232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=6866892316670181232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6866892316670181232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/6866892316670181232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-9-cavalieri.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_mcj2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-7282052221857558570</id><published>2011-05-19T02:21:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:43:17.176-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;CAVALIERI DELLA STORIA&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/11.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;I VERI METALLICA. &lt;/span&gt;Il  2008 è un anno denso di speranza per i fans dei Metallica: l'anno del  tanto atteso ritorno alle origini, dopo oltre un decennio ad attendere  la vecchia furia. Il 22 maggio vengono terminate finalmente le  registrazioni di 'Death Magnetic' e la formazione californiana può  dedicarsi appieno alle sue date on the road, iniziate pochi giorni prima  [il 14 maggio] dopo cinque mesi di ininterrotto lavoro in studio. In  estate Kirk diventa papà di &lt;span class="newscontent"&gt;Vincenzo Kainalu, e  intanto la band partecipa ad un album tributo agli Iron Maiden voluto  da 'Kerrang': i Four Horsemen registrano la cover 'Remember Tomorrow',  la ballata in crescendo che James coverizzava già giovanissimo, prima di  incontrare Lars. A settembre esce il videoclip del primo singolo, 'The  Day That Never Comes': in uno scenario di guerra, la canzone si delinea  come ipotetica 'seconda parte' di One, con inizio malinconico e lento  che sfuria in un intenso finale. Il 10 settembre la band fa  un'apparizione televisiva esibendosi nell'ormai inflazionatissima 'Enter  Sandman' e in un altro inedito, 'Cyanide', che non desta particolari  clamori: i fans iniziano a preoccuparsi sulle sorti di 'Death Magnetic',  che esce un paio di giorni dopo: e divide critica e fans. I Metallica  seguono ancora un paio di apparizioni televisive, una delle quali alla  TV francese; qui suonano 'Sandman', 'Cyanide' e 'The Day That Never  Comes' e poi si lanciano in un esilarante siparietto di scherno nei  confronti di Dave Mustaine, con James che si tappa il naso per imitarne  la voce nasale mentre canticchia il motivetto di 'Symphony Of  Destruction'! Inizia così l'estenuante tour di supporto al nuovo album,  che vede i Metallica impegnatissimi con i pezzi vecchi e nuovi in un  massacrante giro del Nordamerica e del Canada fino a fine dicembre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 402px; height: 268px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/death1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;DEATH MAGNETIC. &lt;/span&gt;Il  tanto atteso recupero delle origini thrash dei Metallica, anche nel  logo della band: il disco è un ritorno al sound di metà Eighties (quindi  non tanto al thrash grezzo di KEA ma a quello potente e ragionato di  MOP), aperto da due pezzi tellurici come 'That Was Just Your Life' e  'The End Of The Line'. Segue il più cadenzato ma roccioso 'Beat, Broken  And Scarred' e la ballata in stile anni '80 'The Day That Never Comes',  che proprio come ai vecchi tempi nasce su un delicato arpeggio e si  sviluppa in sentieri crudi e malinconici, prima di esplodere in un  finale poderoso. 'All Nightmare Long' è esplosiva, durissima e melodica  al tempo stesso: il manifesto migliore e più naturale dei Metallica di  fine anni 2000. Meno incisiva è 'Cyanide', mentre la saga 'The  Unforgiven' procede con il terzo episodio: ovviamente è ancora una  ballad, anche se si discosta stilisticamente dalle due precedenti, che  erano quasi identiche tra loro. 'The Judas Kiss' cresce col tempo e  acquisisce valore e potenza con gli ascolti; la strumentale 'Suicide And  Redemption' appare a tratti troppo ripetitiva e lunga, anche se  presenta una parte melodica notevole. La conclusiva 'My Apocalypse' è un  terremotante pezzo alla 'Damage Inc', un cazzottone devastante che  nulla ha da invidiare al vecchio repertorio dei Four Horsemen. Sono  ancora vivi, sì, sono ancora vivi.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 410px; height: 273px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/death4.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 135px; height: 135px;" src="http://s388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/th_DM.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;DEATH MAGNETIC&lt;/span&gt;. &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;GENERE:&lt;/span&gt; Thrash&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; VOTO:&lt;/span&gt; 75/10. &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;TRACKLIST:&lt;/span&gt; That  Was Just Your Life,  The End Of The Line,  Broken Beat &amp;amp; Scarred,   The Day That Never Comes,  All Nightmare Long,  Cyanide The Unforgiven  III,  The Judas Kiss,  Suicide &amp;amp;Redemption, My Apocalypse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-7282052221857558570?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/7282052221857558570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=7282052221857558570' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7282052221857558570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7282052221857558570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-8-cavalieri.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-4883254984848791317</id><published>2011-05-19T02:18:00.001-07:00</published><updated>2011-05-19T02:20:56.397-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ASPETTANDO IL NUOVO ALBUM&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 605px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/2007.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;2007.&lt;/span&gt;  Dopo due anni di sostanziale e meritato riposo, gli ingranaggi della  macchina Metallica si rimettono lentamente in moto. Ormai quarantenni  padri di famiglia, James e Lars si ritrovano ancora una volta alla guida  di una band capace di attirare folle oceaniche e che sembra ancora  incarnare -con i suoi superclassici- lo spirito tradizionale del metal  old school. E' ora di rimboccarsi le maniche e tornare a far vibrare il  proprio ruggito. Nel febbraio del 2007, la Sony BMG ha rilasciato un  album dedicato ad Ennio Morricone. Per questo disco i Metallica hanno  suonato 'The Ecstasy Of Gold', già nella colonna sonora del film 'Il  buono, il brutto, il cattivo' e conosciuta fra i fan anche con il titolo 'Alcoholica'. Il 7 luglio i Metallica hanno partecipato al Live Earth,  suonando le canzoni 'Sad But True', 'Nothing Else Matters' ed 'Enter  Sandman'. Anche nel 2007, scarna attività on the road: una quindicina di  date, mentre cresce l'attesa per un nuovo album, annunciato come un  potente ritorno allo stile di metà anni '80.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-4883254984848791317?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/4883254984848791317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=4883254984848791317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4883254984848791317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/4883254984848791317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-7-aspettando_19.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-7013200118944862848</id><published>2011-05-19T02:18:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T02:20:08.616-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ASPETTANDO IL NUOVO ALBUM&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 605px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/2007.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;2007.&lt;/span&gt;  Dopo due anni di sostanziale e meritato riposo, gli ingranaggi della  macchina Metallica si rimettono lentamente in moto. Ormai quarantenni  padri di famiglia, James e Lars si ritrovano ancora una volta alla guida  di una band capace di attirare folle oceaniche e che sembra ancora  incarnare -con i suoi superclassici.- lo spirito tradizionale del metal  old school. E' ora di rimboccarsi le maniche e tornare a far vibrare il  proprio ruggito. Nel febbraio del 2007, la Sony BMG ha rilasciato un  album dedicato ad Ennio Morricone. Per questo disco i Metallica hanno  suonato 'The Ecstasy Of Gold', già nella colonna sonora del film 'Il  buono, il brutto, il cattivo' e conosciuta fra i fan anche con il titolo 'Alcoholica'. Il 7 luglio i Metallica hanno partecipato al Live Earth,  suonando le canzoni 'Sad But True', 'Nothing Else Matters' ed 'Enter  Sandman'. Anche nel 2007, scarna attività on the road: una quindicina di  date, mentre cresce l'attesa per un nuovo album, annunciato come un  potente ritorno allo stile di metà anni '80.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-7013200118944862848?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/7013200118944862848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=7013200118944862848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7013200118944862848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/7013200118944862848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-7-aspettando.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-2175832912012325491</id><published>2011-05-19T02:17:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T02:18:29.042-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;6&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;UN RITORNO ALLE ORIGINI?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 270px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/JAMES-3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;2006.&lt;/span&gt;  Il 16 febbraio 2006 i quattro annunciarono sul loro sito ufficiale di  aver rescisso il contratto con Bob Rock per unirsi al produttore Rick  Rubin, famoso per il suo lavoro con i Red Hot Chili Peppers, gli Slayer,  i Beastie Boys, i System of a Down, i Run DMC e Johnny Cash. Fu  soprattutto la collaborazione di Rubin al leggendario killer thrash  album 'Reign In Blood' (Slayer) ad eccitare i fans dei Metallica, che  confidavano nell'ormai fin troppo invocato 'ritorno alle origini'. La  band annunciò anche l'uscita del loro nono album, fissata per metà del  2007 e poi rinviata a febbraio 2008, quindi all'estate-autunno dello  stesso anno. Il 6 giugno 2006 i Metallica eseguirono dal vivo una  canzone nuova a Berlino, 'The New Song', all'interno del tour Escape  from the Studio '06. Successivamente ne suonarono un'altra in Sud Corea,  durante il Download Festival. Nell'agosto dello stesso anno  parteciparono al tour Summer Sonic in Giappone, insieme ai Linkin Park.  Caratteristica delle esibizioni live dei Metallica nel 2006 fu la  riproposizione integrale del set di 'master Of Puppets', vista la  ricorrenza ventennale col mitico album del 1986: da 'Battery' a 'Damage  Inc', passando per la title track e le varie 'the Thing That Should Not  Be', 'Sanitarium', 'Disposable Heroes', 'Leper Messiah' e 'Orion',  vennero suonate costantemente tutte le canzoni che componevano quello  che presumibilmente rimarrà sempre come il miglior disco della storia  dell'heavy metal.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-2175832912012325491?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/2175832912012325491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=2175832912012325491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2175832912012325491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2175832912012325491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-6-un-ritorno.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_JAMES-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-887325372039287953</id><published>2011-05-19T02:16:00.001-07:00</published><updated>2012-01-19T14:41:58.772-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;5&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;RELAX E NUOVI PROGETTI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 322px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/2005.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;2005.&lt;/span&gt; Dopo  il Madly in Anger with the World Tour con i Godsmack i Metallica si  concessero una pausa biennale. Solo a novembre 2005 i Four Horsemen tengono due spettacoli a San Francisco: il primo con alcuni estratti di 'Load' e 'Reload', una cover e gli inediti 'I Disappear' e 'No Leaf Clover', il secondo con pezzi prevalentemente di repertorio, come 'For Whom The Bell Tolls', 'One' e 'Creeping Death'. In entrambe le serate viene suonata 'Orion', assieme alle hit del Black Album e all'immortale 'Master Of Puppets'. James si presenta sul palco con i capelli cortissimi, come mai li aveva avuti, dopo che negli ultimi anni li aveva lasciati crescere nuovamente fin sulle spalle. Curiosità: i Metallica sono protagonisti di una puntata  del cartone animato 'The Simpson'.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 259px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/metallica_simpson.jpg" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-887325372039287953?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/887325372039287953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=887325372039287953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/887325372039287953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/887325372039287953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-5-relax-e.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_2005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-3510399815773015776</id><published>2011-05-19T02:14:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T02:15:38.734-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 2004&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;NOI CHE SIAMO LA STORIA&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 611px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20041.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;LOMBARDO NEI METALLICA!?&lt;/span&gt;  Pur affrontando le critiche della stampa e dei fans per il nuovo  controverso 'St Anger', i Metallica iniziano il 2004 all'insegna dei  riconoscimenti: un nuovo Grammy, diversi premi alla carriera, un &lt;span class="newscontent"&gt;Outstanding  Guitarist award per Kirk Hammett. La vita procede intensamente e  rigorosamente on the road, con un tour che vede i quattro impegnati per  mesi. Dopo aver messo a ferro e fuoco l'Australia, i FOur Horsemen  battono il natio terreno nordamericano fino a metà maggio, quando si  inoltrano in una tournèe europea iniziata dalla Scandinavia. La scaletta  degli show si è ormai standardizzata: prevede praticamente solo vecchi  classici, quelli amati e richiesti a gran voce dalla gente. Pochissimi  gli estratti degli ultimi tre album, limitati ad apparizioni sporadiche e  occasionali tra una 'Battery' ed una 'Whiplash' di ben più prepotente  lignaggio. Trujillo si è ormai ben integrato nella band ed è parte  integrante degli show con le sue esibizioni folcloristiche e  assolutamente fuori di testa; Kirk è in forma e James ha ritrovato tutta  la sua energia. In estate Lars deve temporaneamente assentarsi dalla  band -cosa che deve essere stata traumatica per uno come lui- per curare  una noiosa influenza: la sua batteria è stata così suonata da due  grandi drummer dell'heavy metal mondiale, Joey Jordison degli Slipknot e  soprattutto il leggendario Dave Lombardo degli Slayer: negli occhi e  nelle orecchie dei fans resta impressa la data di Donnington, nel Regno  Unito, del 6 giugno. La band suona ininterrottamente fino al 28  novembre, tornando in America a inizio luglio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 268px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20042.jpg" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-3510399815773015776?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/3510399815773015776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=3510399815773015776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3510399815773015776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3510399815773015776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-2004-noi-che.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_20041.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-9011796455411605522</id><published>2011-05-19T02:12:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:39:49.226-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SANTA RABBIA METALLICA&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/10-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;NUOVO BASSISTA. &lt;/span&gt;Il  24 febbraio 2003 i Metallica annunciano l'ingresso in formazione di un  nuovo bassista, l'ex Suicidal Tendencies e Ozzy Osbourne Robert  Trujillo; 'Non sto nella pelle' disse Rob 'Sono eccitatissimo e non vedo  l'ora di iniziare il mio viaggio coi fratelli Metallica. Avanti così'.  La band commentò con esaltazione la scelta di trujillo, divenuto amico  dei Metallica già a metà anni '90, durante un tour coi Suicidal  Tendencies. Ma forse la scelta di puntare su di lui fu dovuta alla  tranquillità granitica del bassista, più che alle sue capacità  artistiche: una personalità rilassata e ottimista era obbligatoria nel  clima teso e depresso che aleggiava in casa dei Three Horsemen rimasti  'orfani' di un membro. James  in quel periodo parlò dei suoi problemi personali: 'Sono nei Metallica  da quando ho 19 anni e a me è capitato di non sapere come vivere fuori  da quell'ambiente: non sapevo niente della vita, non sapevo che potevo  tornare a casa e vivere in famiglia. Non sapevo che potevo vivere  diversamente da come facevo nella band da quando avevo 19 anni, in  maniera molto intensa ed eccessiva. Non ho fatto le scelte migliori per  me. Ma un centro di recupero è come un college per la testa, ho imparato  molte cose su me stesso lì. E sono riuscito a rimettere in sesto la mia  vita, a non guardare più tutto con una connotazione negativa. Del resto  sono cresciuto così; per me era come una tecnia di sopravvivenza ed  entrare nei Metallica significava che all'inizio dovevo lottare per  sopravvivere, per mangiare, per avere l'asciugamano per la doccia, per  tutto. E poi per essere la miglior band possibile, surclassare le altre  band. Trovare sempre una pecca in tutto era il pane quotidiano dei  Metallica, e io in questa situazione non ero solo una parte: ne ero  completamente immerso. Avevo la sensazione di non poter più dare segni  di debolezza. Ero James Hetfield dei Metallica piuttosto che  semplicemente James Hetfield, anche a casa mia. E' incredibile per  quanto tempo puoi portare una maschera. Prima cercavo sempre di piacere  alle persone, ora ciò non mi ferisce più. C'è un sacco di machismo in  questo mondo, ma la cosa più virile che puoi fare è affrontare le tue  debolezze e svelarle. Se sveli le tue debolezze alla gente dimostri  forza, e questo permette di aprire un dialogo, di creare amicizie. E a  me è successo così'. Lars dichiarò che per mesi non avevano avuto  notizie di James, 'Volevo andare a trovarlo ma non potevo. Mi sono  chiesto se era la fine dei Metallica. E' pensato che è stato bello, ma  ormai ci siamo'. Kirk invece ricorda di quando James si presentò alla  festa a sorpresa per il suo compleanno nel novembre 2001: 'Vederlo è  stato uno dei regali più belli che ho mai avuto. E' stato bellissimo  rivederlo. Mi emoziono ancora adesso, a parlarne'. Tutte queste emozioni  furono spunto per il nuovo album, che avrebbe avuto il titolo 'St  Anger' e che sarebbe stato più duro di quelli registati negli ultimi  anni. Il titolo fu ispirato da alcune considerazioni di James su un  ciondolo di San Cristoforo visto addosso a Kirk. L'album fu annunciato  per  il 5 giugno 2003, dopo che James aveva parlato di 'Sensazioni  dimenticate da tempo. Le dita hanno iniziato a sfrecciare sempre più  veloci sulle corde, ma non vogliamo ripeterci e fare un altro Kill'Em  All'. Hetfield rilasciò alcune dichiarazioni sul suo vecchio stile di  gestione, alquanto tirannico: 'Io e Lars arrivavamo in studio e dicevamo  agli altri cosa fare. Dovevo avere tutto sotto controllo: assolutamente  infantile. Tengo talmente tanto ai Metallica che ho quasi annientato la  band col mio amore. Grazie alla dipendenza ho potuto conoscere la mia  dimensione interiore; ora finalmente sono un uomo felice. La mia  famiglia sta benone, ho tanti ammiratori che vogliono sentire pezzi dei  Metallica, la mia band è intatta. Questo mi rende felice, veramente  felice'. Il 30 aprile fu registrato un video per la titletrack del disco, nel  carcere di San Quintino: qui vigeva una no hostage policy, ovvero se  qualcuno fosse stato preso in ostaggio da un recluso, non ci sarebbero  state trattative per il rilascio. La band suonò davanti ai carcerati e  il giorno dopo tornarono sul luogo per un set completo con i brani più  conosciuti. I quattro si recarono dunque a Los Angeles per registrare  una puntata a loro dedicata diMTV Icons, che sarebbe andata in onda il 6  maggio. Giovani artisti della scena poprock suonarono cover dei  Metallica: la punkettina adolescente Avril Lavigne si cimentò in  'Fuel', i devoti Sum 41 in 'Master Of Puppets' e 'For Whom The Bell  Tolls', i Limp Bizkit in 'Sanitarium', Snoop Dog in 'Sad But True':  'Sostenete i Metallica e fateglui sapere che c'è un rapper che li ama e  li segue in tutto e per tutto'. I Korn suonarono infine 'One'. Venne  dunque l'ora di 'St Anger'. Bob Rock dichiarò che la produzione di 'St Anger' era volutamente   grezza e da garage, priva di assoli chitarristici per sotterrare le   individualità ed esaltare il concetto di 'gruppo'. L'opener 'Frantic'   aveva un riff scarno abbastanza violento da suscitare ampie   approvazioni, anche si i fans si divisero sul 'tic tac' pronunciato   sovente da James lungo il pezzo; canzone lunga e non sofisticata con   finale in thrash style: inizio buonissimo, incalzato dalla titletrack   che -dopo il riff thrash iniziale- rientra nella media, con un   ritornello azzeccato e la riproposizione di un verso da Damage Inc, 'Fuck It All And No Regrets'. 'Some Kind Of Monster' è un brano cupo   in cui iniziano ad evincersi ritornelli non eccezionali ripetuti fino   allo sfinimento: ben otto i minuti di durata. La batteria aveva un suono   molto strano e fu ampiamente criticata. Discreta e dai testi semplici è 'Invisible   Kid', mentre con 'My World' si iniza ad annotare l'assenza ormai   cronica delle chitarre melodiche tipiche della band. Bello l'effetto   stacco-ripartenza di 'Shoot Me Again', bella in parte 'Sweet   Amber' e il riffato thrashy di Dirty Windows: ma il 'bello' resta limitato ad alcune parti, e per lo più 'St   Anger' sembra noioso e 'legnoso', con evidenti influenze nu metal e   pezzi difficili da digerire come 'Unnamed Feeling'.   'Purify', invece, è devastante e rabbiosa, anche se forse si cerca di   esagerare un pò. I 9 minuti di 'All Within My Hands', con un   bell'accordo doom nel finale, concludono il platter. Nel tour, tenuto   con Linkin Park e Limp Bizkit, veniva suonata una scaletta in cui   figuravano solamente due estratti di 'St Anger': la titletrack e   'Frantic'.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 267px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20033.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 269px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20032.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 113px; height: 107px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/STENGER.jpg?t=1233766256" alt="" border="0" /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;ST. ANGER (2003).&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;GENERE:&lt;/span&gt; groove metal. &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;VOTO:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;&lt;/span&gt;60/100.&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; TRACKLIST: &lt;/span&gt;Frantic,  St. Anger, Some Kind Of Monster, Dirty Window, Invisible Kid, My World,  Shoot Me Again, Sweet Amber, The Unnamed Feeling, Purify, All Within My  Hands.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-9011796455411605522?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/9011796455411605522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=9011796455411605522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9011796455411605522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/9011796455411605522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-3-santa.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_20033.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-2089090753393779772</id><published>2011-05-19T02:10:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:29:46.026-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;RICOMINCIAMO DALL'INIZIO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20022.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;IL RITORNO DI JAMES. &lt;/span&gt;James  Hetfield migliorava sensibilmente, nella clinica di ricovero che lo  stava tenendo lontano dalla band e dal suo mondo. Ma ormai il suo tunnel  era alla fine e presto potè riabbracciare i suoi compagni. Il 24  gennaio nacque la sua terza figlia, Marcella, e il 19 febbraio postò sul  sito della band un messaggio di ricordo in onore di Paul Baloff,  storica voce degli Exodus morto improvvisamente per arresto caridaco. In  quel periodo i Metallica contattarono un analista, il dottor Phil  Towle, a metà tra un terapeuta di gruppo ed un assistente sociale che  avrebbe dovuto mediare alle rovinose situazioni psichiche nella quale la  band era crollata. Il suo ruolo sarà reso pubblico solo nel 2003. La  prima apparizione pubblica di Hetfield coi Metallica dopo la terapia fu  agli MTV Icons nell'aprile 2002, in una puntata dedicata agli Aerosmith;  intanto i Megadeth dell'ex Mustaine si sciolsero temporaneamente, e  iniziarono a girare voci su un passaggio del bassista David Ellefson  proprio ai Metallica. Jason Newsted spese qualche parola per James,  ormai disintossicato: 'E' cambiato. Mi va bene così, ha gli occhi  puliti. E' sempre stato la persona più onesta che abbia conosciuto ed è  ancora così. Erano dieci anni che non ci siedevamo insieme, noi due  soltanto, senza altre cose in mezzo. E così, finalmente, siamo riusciti a  stare seduti per due ore, è bastato un secondo e abbiamo parlato. Siamo  fratelli, porca miseria'!  I  Metallica  parteciparono ad un album tributo ai Ramones invitati da  Johnny Ramone e  il 4 luglio fecero un'apparizione a sorpresa al Club  Kimo's di Frisco  eseguendo 4 pezzi dei Rasmones con Bob Rock al basso.  La serata  proseguì con un set classico 'prima maniera' e un nuovo brano,  chiamato  momentaneamente 'Dead Jennedy Rolls'. Il 6 luglio tennero   un'apparizione live ad un party per un nuovo fanclub, prima di un   annuncio che fece arrabbiare molti fans: la collaborazione col rapper Ja   Rule sul brano 'WE DId it Again'. Di ben altro spessore fu la   partecipazione di James alla cover di 'Don't You Think This Outlaw Bit's   Done Got Out Of Hand' per la morte della stella del country Waylon   Jennings: James cantò e suonò chitarra, basso e batteria. A ottobre si   celebrò il ventesimo anniversario dei Metallica e la Metalblade di Brian   Slagel produsse un cofanetto di nove dischi per l'occasione. Lars e   James rivelarono che le nuove registrazioni stavano procedendo in modo   saltuario, ma col ritorno di Hetfield dopo un anno di assenza avevano   acquisito un nuovo modo di comporre, registrare e interagire. I brani   vennero composti di getto nel quartier generale dei Presidio Studios:   una volta erano Lars e James a far partire le idee e le basi del nuovo   materiale, ora invece si tentava di mettere assieme delle idee comuni.   'E' un metodo che ci dà la possibilità di ripartire da capo', disse   Lars. La band lavorava dalle 11 alle 16, mentre in precedenza non   c'erano limiti e confini temporali, come ricorda James: 'Le giornate non   finivano mai, era come se fossimo avvolti in una nuvola'. Ogni mattino   si teneva una riunione per scrivere testi basati sul 'flusso di   coscienza', e Bob Rock spiegò che 'gli ego dei ragazzi sono usciti dalla   porta'. C'era più parità tra i tre Metallica, e James permetteva agli   altri addirittura di entrare nel suo esclusivo terreno-testi. Quando   Kirk disse 'è come se fossimo tornati indietro' i fans iniziarono a   sognare il tanto agognato ritorno al thrash metal. Lars intanto   constatava come Jason fosse 'fuggito proprio da ciò di cui la band si   era liberata ora, tipo il fatto di improvvisare qualcosa tutti insieme'.   Tre 2002 e 2003 i Metallica sarebbero stati impeganati sul nuovo  album,  che scatenò più attese di Load e Reload: tutti immaginavano un  ritorno  in grande stile, e l'eccitazione fu caricata da un post sul  diario web  del sito della band in cui Kirk scrisse che i nuovi pezzi  gli  ricordavano i Meshuggah. Lars rincarò la dose, definendo limitante  il  paragone coi Meshuggah e parlando di 'un sound alla Entombed'. Ciò   scatenò l'irritazione di Jason, che seguiva sempre attentamente le mosse   della band: 'Ma fatemi il piacere! Chi è che suona il basso per dargli   un sound alla Entombed? E poi Lars non si è nemmeno più esercitato   abbastanza alla batteria in tutti questi anni, ha mandato allo sbando la   sua tecnica, non h più la finezza di una volta, come fanno ad avere un   sound allla Entombed senza avere quell'energia? E se se la menano  tanto,  com'è che non se li portano in tour i Meshuggah e gli Entombed?  Com'è  che non restano fedeli a quello che dicono? Questo mi dà davvero   fastidio'. Infatti, di li a poco, i Metallica annunciano che per il   Summer Sanitarium Tour sarebbero stati supportati da band ridicole e   adolescenziali come Limp Bizkit e Linkin Park. Ancora Jason: 'E' una   barzelletta, omai i Metallica sono una barzelletta, secondo me non se ne   rendono neanche conto. Così l'integrità va a finire nel cesso, che   cazzo, perchè non si portano gli In Flames? Si capisce benissimo che lo   fanno solo per soldi, e non c'entra un bel niente con la musica che   dovremmo sostenere'. Newsted parlava da 'fan deluso e allucinato',   proponendo addirittura un confronto con i suoi Voivod sul palco, ai   ferri corti: un confronto in cui i Voivod avrebbero 'Spaccato il culo ai   Metallica'. Ma la proposta rimase lì e anche il 2002 si concluse senza   altri avvenimenti particolari.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 301px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20021.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20023.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-2089090753393779772?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/2089090753393779772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=2089090753393779772' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2089090753393779772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/2089090753393779772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-2.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_20022.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5665359342182096308</id><published>2011-05-19T02:08:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:36:19.972-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 200&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I TORMENTI DI MR. HETFIELD&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 308px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20011.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;ADDI E PROBLEMI.&lt;/span&gt;  Il nuovo Millennio sembra essere cominciato sotto una cattiva stella,  per i Metallica. Dopo il caso Napster, che ha macchiato gran parte del  2000, il 2001 si apre con un annuncio sconcertante: Jason Newsted lascia  la band dopo 15 anni. Il motivo ufficiale è la sua integrità fisica,  minata da guai al collo, alla colonna vertebrale e altrove dovuti al suo  headbanging forsennato. 'I Metallica erano una parte fondamentale della  mia vita, li ho sempre messi prima di tutto', dichiarò il bassista: la  realtà è che lui all'interno del gruppo non si sentiva più un musicista  'al 110%', limitato dalla dittatura dispotica del duo Hetfield-Ulrich  sia nell'apporto diretto al materiale Metallica che nella sua libera  scelta di partecipare a progetti paralleli. James non ha mai sopportato  che un membro dei Metallica potesse avere contemporaneamente altre band,  e alla lunga le molteplici attività di Jason hanno sancito una rottura  all'epoca inconciliabile. Jason dichiarò che, nonostante il brutto  momento attraversato dalla band, James e Lars hanno sempre cercato di  salvaguardare il nome e la storia dei Metallica. 'Adesso hanno la  possibilità di spaccare il culo e darci dentro per davvero, prendere il  toro per le corna. La prossima era dei Metallica... Ormai sono arrivati  al terzo decennio e continuano a mostrare di che pasta sono fatti. Ed è  un ottimo momento, tra l'altro: il metal sta tornando, e chi meglio di  loro può mostrare come si fa'. Erano circa quattro mesi che Newsted si  chiedeva cosa ci facesse ancora lì: era maturato, ormai, il momento  dell'addio. Nonostante lo shock, la vita dei Metallica proseguiva apparentemente serena. Lars raccolse 32 mila dollari da donare in beneficenza improvvisando con Jerry Cantrell in un programma TV, James suonò con i Corrosion Of Conformity, 'The Call Of Ktulu' di 'S&amp;amp;M' valse il sesto Grammy alla band in funzione di miglior strumentale rock. Ma nelle interviste e nelle dichiarazioni ufficiali iniziava a farsi largo la voce che riguardava alcuni problemi di James Hetfield con l'alcool. Il 23 aprile, tuttavia, la band si chiude in studio con al basso il produttore Bob Rock. Lars dichiarò: 'Abbiamo un fracco di idee da paura. E' fichissimo tornare ad essere una band'. Il batterista -col suo nuovo look: capello cortissimo e biondo platinato!- annunciò, il sei maggio, la nascita della sua secondogenita Layne; intanto Kirk improvvisò 'Unitl It Sleep' nel locale messicano di Sammy Hagar, vocalist dei Van Halen. Lo stesso Lars, invece, si mise al microfono con i classici della NWOBHM per un dj set di quattro ore su radio KSJo di Frisco. Il 12 luglio la band annunciò la fine della guerra con Napster, risolta in una 'collaborazione per fare di Napster un veicolo positivo per artisti ed appassionati'. Il colpo duro arrivò però il 19 luglio, quando venne annunciato l'ingresso di James Hetfield in un centro di recupero per disintossicarsi dall'alcool e da altre sostanze: vennero interrotte le attività e le session di registrazione, e il gesto fu accolto con stupore da tutti: inaspettabile da parte di James allontanarsi dalla band, che per lui era importante come la famiglia. Diffamazioni e false opinioni della gente iniziarono a rincorrersi, ma ci pensò la voce ormai obiettiva del vecchio Jason a metterle a tacere: 'Le altre sostanze non hanno nulla a che vedere con stupefacenti. Da quando lo conosco non ha toccato altro ch alcool. Non si è mai fatto di anfetamine, coca, LSD, ecstasy o altra merda, mai. Questa storia che tutti pensino si tratti di un problema di droga è completamente priva di fondamento'. Certamente aveva influito anche la situazione della band, cotta e allo sbando, depressa e stressata: James Hetfield è sempre stato un lupo solitario che si è sempre tenuto tutto dentro, e sotto i suoi toni pacati nasconde una grande dolcezza e gentilezza. La sua vita è stata un accumularsi assurdo di problemi, fin dalle imposizioni religiose che da ragazzino lo spinsero a staccarsi dalla famiglia. Aveva perso la madre a 16 anni, aveva rotto col padre mentre raggiungeva il successo e si affezionava alla bottiglia: e proprio quando tutto sembrava riaggiustarsi col genitore, la malattia glielo strappava via, lasciandolo solo col suo stress, le sue paure, i suoi problemi. James sfogò nell'alcool ogni sofferenza, perchè è sempre stato un uomo che avrebbe voluto apparire forte e inscalfibile, una roccia per i suoi fans e per i suoi figlioletti, un guerriero senza macchia nè paura. In realtà dentro ha sofferto tantissimo, senza mai potersi concedere una lacrima o una parola gentile: il ragazzino che dal suo cuore non se n'era mai andato era in realtà molto più fragile di quanto sembrasse, e ora quella fragilità aveva fatto crollare la corazza del duro metalhead che tutti credevano fosse. Qualche tempo dopo, lo stesso Hetfield scrisse sul sito della band: 'C'è voluto molto per ammettere i miei problemi e vedere tanto affetto e tanta solidarietà nei miei confronti da parte di tutti gli amici che ho, è una sensazione bellissima. Grazie mille, significa tanto'. Intanto era arrivato settembre: Kirk e Lars parteciparono ad una convention con i fans improvvisando qualcosa assieme alla cover band dei Creeping Death; James migliorava progressivamente e il 3 dicembre annunciò ancora online: 'Musica e testi sono sempre stati la mia terapia. Senza questo dono di Dio non so dove sarei'. L'anno consumò velocemente e senza particolari avvenimenti i suoi ultimi giorni. James Hetfield progrediva sensibilmente, nella clinica di ricovero che lo stava tenendo lontano dalla band e dal suo mondo. Ma ormai il suo tunnel era alla fine e presto potè riabbracciare i suoi compagni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20013.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20012.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5665359342182096308?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5665359342182096308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5665359342182096308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5665359342182096308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5665359342182096308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-200-1-i-tormenti.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_20011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-5613297952044330643</id><published>2011-05-19T02:06:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T02:41:22.246-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 2000&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;NAPSTER, INTRIGO INTERNAZIONALE&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 202px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/9.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;NAPSTER.&lt;/span&gt;  Iniziato sul finire del 1999, il minitour dei Metallica assieme ai M2K  tocca Cleveland, Milwaukee, Chicago e Minneapolis. Nel penultimo show la  band esegue assieme a Kid Rock la cover di 'turn The Page', mentre la  sera successiva si diverte a jammare coi Sevendust in 'For Whom The Bell  Tolls'. Terminato il tour, la band entra in studio per registrare 'I  Disappear', pezzo inedito scritto su commissione per la colonna sonore  di 'Mission Impossible: II'. La canzone sarà al centro, tempo dopo, del  'caso Napster', che vedrà la band impegnata in una battaglia giudiziaria  per la tutela dei diritti sulle proprie canzoni, divulgate online senza  il permesso. Ma i primi sentori di un'anno tribolato si hanno con le  cause perpetuate a danno di alcune società che utilizzavano  impropriamente il nome 'Metallica' per un loro prodotto: la casa di  abbigliamento intimo femminile Victoria's secret e il produttore di  mobili Kim Hodges. Intano, il 23 febbraio, la band vince un altro Grammy  per la miglior esecuzione hardrock con la cover di 'Whiskey In The  Jar'. Curioso un episodio di quel periodo, che vede protagonista Kirk  Hammett; in un party, Kirk incontra King Diamond e lo saluta: 'Sai, non  puoi immaginare quello che ha rappresentato per me suonare sul palco  insieme a te'. Il leader dei Mercyful Fate rispose 'Sicuro non sia il  contrario'? Per i Quattro Cavalieri sembra andare tutto bene fino a  marzo, quando si diffonde la notizia che alcune versioni pirata di 'I  Disappear' erano diventate di dominio pubblico e passavano addirittura  per radio, nonostante l'uscita del pezzo era prevista per metà aprile.  In Internet, milioni di utenti stavano girandosi copie a tutto spiano  attraverso un sito chiamato Napster: il 13 aprile la band intraprese  azione legale contro Napster e contro 3 uunivesità americane che ne  permettevano l'uso nella propria rete informatica, accusando 'violazione  di copyright, uso illecito di un dispositivo di interfaccia audio  digitale, associazione finalizzata all'esercizio di attività criminosa'.  Oggetto dell'ira dei californiani, lo scambio di registrazioni soggette  a loro copyright senza il loro consenso; nella lotta si unirono i  legali del rapper Dr Dre, e intanto i Metallica chiarirono che avevano  già fatto causa alla loro casa discografica rivendicando il diritto di  gestire la propria musica: perchè ora avrebbero dovuto acconsentire alla  diffusione gratuita della stessa? Il 2 maggio la band tiene una chat  chiarificatrice on line con i fans su ArtistDirect.com: il malumore  della gente si avvertì vidente nel momento in cui James disse 'Abbiamo  sempre considerato i propri fans come una famiglia', ed un ragazzo  rispose 'La vostra famiglia è appena diventata più piccola'. Fu  soprattutto Lars a metterci la faccia, andando giù pesante: 'il nostro  obiettivo è far chiudere Napster'. Ulrich non aveva tutti i torti, però  si stava muovendo con tono arrogante e ciò destabilizzò ulteriormente la  situazione. Provocati da Napster, i Metallica consegnarono una lista di  oltre 300 mila utenti alla sede di Napster a San Mateo (California)  chiedendo la loro rimozione dal sistema; alcuni contestarono, ma i  Metallica si fermarono all'azione legale contro Napster, evitando di  denunciare i singoli utenti. Il 25 maggio, Lars viene intervistato dalla  webzine  'Slashdot': solo contro tutti, perchè nel frattempo James era  corso a casa per la nascita del secondogenito Castor Virgil. Lars  dichiarò: 'Non voglio sembrare troppo aggressivo, ma sai, se qualcuno ci  rompe i coglioni non gli diamo pace'. Se Napster avesse chiesto il  permesso avrebbe evitato parecchie noie: se i Metallica avessero  acconsentito bene, altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di aprire una  diatriba, fermo restando che Napster avrebbe dovuto sottostare al  volere della band. 'Siamo stronzi perchè vogliamo tirarci fuori da un  servizio di cui nessuno mi ha mai chiesto se volevo far parte?' tuona il  batterista, specificando che non si tratta una questione di soldi:  c'erano in ballo ancora pochi spiccioli, e la band spendeva dieci volte  tanto in avvocati e spese legali. Qualche giorno dopo Napster ricevette  una seconda lista di utenti da bannare, stavolta di oltre 330 mila  nominativi: la tensione cresceva, ma i Metallica sostenevano che in 48  ore su Napster c'erano almeno 1,4 milioni di violazioni di copyright e  un solo download di artisti senza contratto (quindi legalmente  scaricabili). L'11 luglio, nel mezzo del tour, Lars Ulrich viene  chiamato come testimone di fronte ad una Commissione di Indagine del  Senato degli Stati Uniti. Il batterista tenne un lungo discorso, inziato  così: 'Mi chiamo Lars Ulrich. Sono nato in Danimarca. Nel 1980, da  ragazzo, sono venuto in America con i miei genitori. Nel 1981 ho formato  un gruppo che si chiama Metallica insieme al mio migliore amico, James  Hetfield. Nel 1983 abbiamo inciso il primo disco e nel 1985 non vivevamo  più sotto la soglia della povertà. Da quel momento abbiamo avuto la  fortuna di ottentere grande successo nell'industria musicale in tutto il  mondo. E' il classico sogno americano che si avvera'. Lars spiegò per  bene tutta la vicenda dei download, facendo notare che lo stesso Napster  non permetteva agli utenti di utilizzarlo senza consenso!&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 301px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/2002.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;TOUR ED ESPERIENZE.&lt;/span&gt;  La vita procedeva, intanto, anche fuori dal caso Napster. Il 28 maggio  James suonò con i Motorhead in 'Overkill', definendo la band di Lemmy 'I  padrini dell'heavy metal'. Tre giorni dopo i Metallica suonarono 'I  Disappear' agli MTV Movie Award, quindi presenziarono all'inaugurazione  del Museo dell'Experience Music Project (a Seattle con Red Hot Chili  Peppers, Dr Dre, Eminem e Snoop Dogg). In estate partì il Summer  Sanitarium Tour assieme a Korn, Kid Rock, Powerman 5000 e System Of A  Down, attraversando Massachussettes, North Carolina e Missourri. Il 4  luglio a Baltimora un ventunenne perse la vita cadendo dall'anello  superiore dello stadio: la band, scossa, continuò il tour attraverso  Georgia, Kentucky, Texas. James non riuscì ad essere presente alle date  del 7, 8 e 9 luglio perchè si fece male alle vertebre del fondoschiena:  membri di Korn, SOAD e Kid Rock intrattennero la folla in quelle date  con cover dei Metallica, in attesa che la band avesse recuperato quegli  show nel momento in cui Hetfield si sarebbe rimesso. Il cantante tornò  sul palco il 12 luglio, scherzando: 'Se mi vedete stramazzare per terra,  non è perchè sto facendo l'imitazione di Angus Young'. Il tour si  concluse a Phoenix ela sera successiva Lars e Kirk suonarono assieme a  Kid Rock al Tonight Show with Jay Leno, eseguendo 'American Bad Ass',  singolone di Kid Rock che riprendeva il riff di 'Sad But True'.  Successivamente vennero recuperate le date saltate per l'infortunio di  James e fu annunciata una lunga pausa della band, per dedicarsi ad un  nuovo album. In questo periodo i membri del quartetto si dedicarono a  diverse esperienze singolari o curiose: Kirk si fece vedere ad un corteo  di protesta a San Francisco, contro il caro prezzi delle sale prove; il  17 novembre James cantò con i Misfits proprio a Frisco, mentre Lars  partecipò al Grand Slam Jam Tennis Shoot Out, un torneo di testi nel  quale giocò in doppio col campione John McEnroe sfidando una coppia  composta dal tennista Jim Courier e dal bassista dei REM Micke Mill; i  quattro si divertirono, a fine torneo, improvvisando una manciata di  classici del rock. I Metallica il 30 novembre suonarono in un autoparco  durante la cerimonia di premiazione dei VH1 Music Awards; i Ragazzi  parteciparono anche ad un documentario di 'Classic Albums' sul 'Black  Album', mentre l'anno si concludeva con altre beghe legali: nuove  denunce colpirono un produttore di profumo ed una catena di grandi  magazzini per l'utilizzo improprio del nome 'Metallica'.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/20001.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-5613297952044330643?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/5613297952044330643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=5613297952044330643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5613297952044330643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/5613297952044330643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-2000-napster.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_2002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-3045678531459468245</id><published>2011-05-19T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T02:05:17.663-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;SYMPHONY AND HEAVY METAL&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 453px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/SEM-1.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;ANCORA TOUR. &lt;/span&gt;I  Metallica iniziano in sostanziale calma il 1999, con un Grammy per  'Better Than You' e premiati il 16 marzo con un Diamond Award per i 10  milioni di copie di 'Metallica' vendute dalla sua pubblicazione:la  cerimonia, organizzata dalla Recording Industry Association Of America,  si tiene al Roseland Ballroom di New York; non paghi di allori e  riconoscimenti, i Metallica vedono il sindaco di San Francisco, Willie  Brown, proclamare il 7 aprile come 'Metallica Day'. La band annuncia la  sua partecipazione al trentennale di Woodstock e inizia a far trasparire  la voglia di incidere qualcosa assieme ad un'orchestra, come tentato in  passato dai Deep Purple e da altri gruppi rock. Ma prima c'è da  completare il Poor Re-Touring ME tour, con di spalla -ora- i Monster  Magnet. I Quattro Cavalieri tengono alcuni show alle Hawaai e in Alaska,  e poi possono dedicarsi appieno al progetto-orchestra. Il 21 e il 22 aprile i Metallica tengono due concerti al Community  Theater di Berkeley con la San Francisco Symphony Orchestra, arrangiata e  diretta da Michael Kamen, che già aveva collaborato a 'Nothing Else  Matters'. James Hetfield definì Kamen 'Un ponte tra due mondi'; Kamen  invece commentò: 'Lasciate che i Metallica siano i Metallica e che la  San Francisco Symphony Orchestra sia la San Francisco Symphony  Orchestra: abbiamo più affinità che divergenze, anche se le differenze  sono spettacolari'. Jason Newsted fu molto diretto, come sempre: 'Noi  sappiamo che sanno suonare, e loro sanno che noi sappiamo suonare. Si  tratta solo di riuscire a capire il volume di ognuno'. I concerti furono  registrati a dovere, e dopodichè la band tornò in tour. Il prodotto  dell'incontro magico tra heavy metal e orchestra sinfonica uscirà il 23  novembre 1999 col titolo 'S&amp;amp;M'. Un suono fantastico si percepisce  già nella maestosa 'The Ecstasy Of Gold', mentre un'interpretazione  sublime di 'The Call Of Ktulu' permette di cogliere l'interazione tra i  due gruppi in modo graduale, essendo un pezzo solo strumentale. Si  attacca con 'Master Of Puppets', in cui l'Orchestra saggiamente non  segue i riffs troppo veloci ma si dedica ad un sublime slancio di archi e  stilettate con le quali accompagnare le parti più dure; ottimo  l'abbinamento nella lunga parte centrale. L'orchestra dipinge uno sfondo  horror eccelso in 'Of Wolf And Man' e rende ancora più drammatica 'The  Thing That Should Not Be', col suo riff potente che rieccheggia nella  sezione degli archi. 'Fuel' e 'The Memory Remains' naturalmente  scivolano via senza particolari picchi, portando l'ascoltatore al primo  brano inedito, 'No Leaf Clover', in cui James sfiora addirittura il  falsetto. Interessanti le versioni di 'Hero Of The Day' e 'Devil's  Dance', mentre 'Bleeding Me' è arricchita dalla presenza degli archi,  concludendo il primo disco; il secondo è introdotto da una raffinata  'Nothing Else Matters', seguita a ruota da 'Until It Sleep' che suona  meglio che su 'Load'. Monumentale e solenne come la sua tradizione  comanda è 'For Whom The Bell Tolls'; il secondo inedito, 'Human', è meno  fresco di 'No Leaf Clover', mentre autentica tensione si respira in  'Wherever I May Roam'. 'Outlaw Torn' precede una 'Sad But True' -che  avrebbe potuto essere più immensa- e una 'One' pompata a meraviglia, in  cui spiccano gli archi e in cui risalta il binomio difficile ma  azzeccato nel finale rabbioso. Immancabile il classico 'Enter Sandman',  che conduce 'S&amp;amp;M' all'apocalittico finale, dedicato a 'Battery': uno  dei momenti salienti dell'intera opera.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 303px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/99OUT.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;VERSO IL DUEMILA.&lt;/span&gt;  Registrati i concerti con l'orchestra sinfonica, i Metallica tornano on  the road il 30 aprile, esibendosi a Città del Messico. In una roboante  'Creeping Death' interviene sul palco Phil Anselmo, energico leader dei  Pantera, mandando in delirio la folla. I Metallica, supportati da  Monster Magnet, Sepultura e Marilyn Manson, girano il Sudamerica  attraversando Colombia, Venezuela, Brasile, Cile e Argentina. La fase  successiva vede la band volare in Europa, ancora con i Monster Magnet e  affiancati ora dagli Apocalyptica e dai gloriosi idoli Mercyful Fate.  Dopo aver esploso le proprie micce al Rock Im Park (Germania), la band  infuocò il Dynamo Open Air Festival (Olanda), duettando con altri  musicisti metal in 'Creeping Death': tra questi, un amico di vecchissima  data, Scott Ian degli Anthrax, con cui ricordare i tempi dello studio  di registrazione newyorkese condiviso nel 1983, quando i ragazzi degli  Anthrax diedero una grossa mano ai Metallica. La carovana attraversa  Repubblica Ceca e Germania, poi rapidamente Svezia, Norvegia, Polonia,  Ungheria. In Italia, al Gods Of Metal di Milano, King Diamond sale sul  palco dei Metallica ed esegue con loro il medley dedicato alla sua band:  sono momenti intensissimi. Il tour procede attraverso Slovenia,  Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia; i Ragazzi tornano temporaneamente  negli States per un evento a Irvine (California), poi si rimettono in  movimento toccando Svizzera, Germania, Ucraina. Estonia, Danimarca,  Finlandia e Belgio- Il 5 luglio, in Irlanda, il chitarrista dei Thin  Lizzy Eric Bell partecipa all'esecuzione di 'Whiskey In The Jar', in una  gigantesca e allegra jam sul palco; sono ancora le platee di Francia,  Regno Unito, Spagna, Portogallo e Israele ad applaudire i thrsh-rockers  californiani nelle tappe seguenti del tour, interrotto il 24 luglio per  la partecipazione della band a Woodstock '99. I 'tallica e i Limp Bizkit  sono i gruppi che più si distinguono sul palco, ma quello che resta  della tre giorni commemorativa, purtroppo, è ben altro: alla faccia del  'peace &amp;amp; love' che si voleva rispolverare, l'evento è teatro di una  rissa, di incendi appiccati agli allestimenti, uno stupro, saccheggi e  devastazione. I Metallica rinfrescano la memoria alla generazione del nu  metal con 'So What' e 'Sabbra Cadabra', snocciolando poi la sua  Enciclopedia Old School: 'For Whom The Bell Tolls', 'Battery', 'Seek  &amp;amp; Destroy', 'Creeping Death', 'Enter Sandman'. Dei lavori recenti,  vengono presentati brani come 'Fuel', 'King Nothing', 'Bleeding Me' e  'Fixxxer'. Nei giorni successivi viene annunciato che 'Fuel' sarà  colonna sonora del videogame per Play Station 'Hot Wheels Turbo'. Il 23  novembre esce il doppio live 'S&amp;amp;M', promosso con un'esibizione al  Velodromo di Berlino assieme alla Babel Sberger Film Orchestra ed una al  Madison Square Garden di NY con la NY Symphony Orchestra. La  sovraesposizione mediatica dei Metallica proseguì con le ristampe in dvd  di 'Cliff'Em All', 'A Year And A Half In The Life Of Metallica': ormai  Metallica era un marchio commerciale senza concorrenti. I concerti con  le orchestre e l'uscita di 'S&amp;amp;M' furono vissute come una semplice  'occasione particolare', e non ricevettero una grande promozione. Verso  la fine dell'anno i Metallica intrapresero un minitour pre millennio con  M2K, Kid Rock e Sevendust, partendo dal Nevada e spostandosi  successivamente in Florida. La vigilia di Capodanno arrivò sul palco di  Detroit: alla festa partecipò anche Ted Nugent, mentre la band faceva  culminare un apiente mix di materiale vecchio e nuovo in Entr Sandman,  pochi secondi prima della mezzanotte; allo scoccare fatidico i Four  Horsemen esplosero una violenta cover di 'Detroit Rock City' dei Kiss  assieme a Kid Rock, Nugent e ai Sevendust, sfociando poi in un'enorme  jam su 'Supernaut' dei Black Sabbath. 'Phantom Lord' e 'Jump In The  Fire' furono le incandescenti micce con cui avviare il nuovo millennio  dei Metallica e, guarda caso, erano alcuni dei pezzi più datati del  repertorio della band. L'indomani Lars annunciò un lungo periodo di  pausa: 'Sono passati sei anni dall'ultima volta che abbiamo visto un  calendario vuoto, questo ci entusiasma e ci spaventa. Un paio di mesi fa  ero entusiasta della cosa, ora sto iniziando a preoccuparmi parecchio:  cosa mi passerà per la testa quella mattina, a chi telefonerò? Chi  scoccerò? Magari troverò pure un nuovo hobby. Mi metterò a dipingere?  Chi lo sa! Svegliarsi senza qualcosa da fare sarà abbastanza  terrificante'.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 302px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/99OUT2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-3045678531459468245?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/3045678531459468245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=3045678531459468245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3045678531459468245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/posts/default/3045678531459468245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://metal88.blogspot.com/2011/05/metallica-year-by-year-19-9-9-symphony.html' title=''/><author><name>Thrasher</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16846207763484932286</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_woKFA9UMRvI/S9F4v63AIrI/AAAAAAAAA_Q/fTWnlpDFgQw/s1600-R/12317_1355364657059_1619733027_908971_4712405_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/th_SEM-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7003022859132562867.post-805716770539889571</id><published>2011-05-19T01:42:00.000-07:00</published><updated>2012-01-19T14:28:11.916-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;div  style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(0, 0, 0); padding: 3px 5px 1px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; display: block; color: rgb(255, 255, 255); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;METALLICA YEAR BY YEAR: 19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;OLD HARDROCK'S COVER BAND&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 504px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/988.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;FAMIGLIE.&lt;/span&gt;  Dopo Lars e James, nel gennaio 1998 si sposa anche Kirk: la cerimonia  che lo lega a Lani Gruttadauro si tiene alle Hawaai a fine mese. Intanto  Lars fonda una sua casa discografica, la Music Company, ma il 22 marzo  piange la perdita della madre Lone, malata di cancro. I Metallica  tornano una macchina da tour il 2 aprile, quando decolla in Australia il  Poor Re-Touring Me'98 Tour: dopo 10 date nella terra dei canguri, due  in Nuova Zelanda e due in Corea, la band affronta una trasferta  giapponese con ben otto show e si ferma a maggio; James torna a casa e  l'11 giugno 1998 accoglie la sua prima bimba,  Cali Tee: una gioia  immensa per il cantante-chitarrista, ormai apparentemente addolcito  dalla dolce Francesca e da una vita più agiata rispetto alla sua  adolescenza tribolata. Il tour riparte un paio di settimane dopo, con un  rapido giro del Nordamerica. Ma gli eventi lieti in casa Metallica  sembano susseguirsi con felice intensità, perchè il 5 agosto nasce Myles  Ulrich e anche Lars diventa papà: una vita assieme, lui e James: hanno  iniziato da ragazzini, fianco a fianco hanno riscritto l'heavy metal,  fianco a fianco hanno affrontato tour, concerti, baldorie, lacrime e  sorrisi, ed ora, a stretta distanza l'uno dall'altro, sorridono  all'arrivo dei loro piccoli. Spinti da un nuovo vigore, i Metallica  affrontano le torride date agostane in Texas e California, spostandosi  poi a Sacramento, Portland e Vancouver. Il 5 settembre un abottiglia di  vetro scagliata da uno spettatore colpisce alla testa Jason, che viene  medicato e riprende a suonare; James ruggì: 'Siamo qui per dare il  massimo, ma non capisco perchèm dobbiamo pure stare attenti alla roba  che ci tirano. Spero che lo trovino, quel pezzo di merda'! Gli show  proseguirono in utah, Colorado, Arizona e Nevada, con data finale a San  Diego il 13 settembre. A  sorpresa, la band entrò subito in studio per lavorare ad un nuovo   album, anche se presto venne rivelato che sarebbe stato un album di sole   cover; il 18 ottobre i Metallica si esibirono alla Playboy Mansion di   Los Angeles in un set di '45 con alcune nuove cover: come 'Die Die My   Darling' dei Misfits e la sorprendente 'Turn The Page' di Bob Seger,   alfiere del rock commerciale con venature country degli anni '70. 'Turn   The Page' divenne il primo singolo di 'Garage Inc', questo il titolo   dell'opera, promosso con una serie di spettacoli nei club: i Metallica   girarono nei locali supportat da una loro coverband, i 'Battery'. I   Battery aprivano il concerto suonando le originali canzoni dei Four   Horsemen, i Metallica si occupavano delle cover; si tennero anche degli   spettacoli riservati ai fanclub in Ontario, a Chicago, Detroit,   Filadelfia e New York. Intanto, i legali della band avevano avviato   un'azione legale al sito Amazon.com che stava vendendo un cd di   importazione spacciato per live del 1981, intitolato 'bay Area   Thrasher': si scoprì che in realtà era il demo 'No Life 'Till Leather'   con l'aggiunta dei rumori della folla e qualche dialogo di James tratto   da 'Cliff'Em All'. Il 6 novembre Kirk viene operato d'urgenza   d'appendicite a Londra, ma si riprese presto e la band tenne due   concerti a metà mese a Chicago e Detroit. Il 22 novembre venne girato il   videoclip per la cover di 'Whiskey In The Jar', brano popolare   irlandese riadattato dai Thin Lizzy: due giorni dopo uscì 'Garage Inc'.   L'anno si concluse con la pubblicazione di un dvd live, 'Cunning   Stunts'. Garage Inc&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;/span&gt;era  un doppio  cd, contenente le nuove incisioni e tutte le cover registrate   precedentemente. Il primo cd, quello dei pezzi 'nuovi', iniziava con   'Free Spech Fo The Dumb', minimale nel riff e nel ritornello, dei punk   Discharge; si passava poi ai 'classici' Diamond Head, omaggiati con It's   Electric, meno imponente di altri pezzi come Am I Evil, e Black  Sabbath, dei quali veniva proposta 'Sabbra Cadabra', ben fatta; curiosa la scelta di 'Turn The  Page',  triste ballata a firma Bob Seger, e altrettanto particolare la  lunga  'Loverman' di Nick Cave. Seguiva un medley dedicato ai Mercyful  Fate,  con 5 brani sapientemente legati in sequenza; 'Astronomy' dei  Blue  Oyster Cult era uno splendido crescendo emotivo che culminava in  un  assolo meraviglioso; sferzante e avvincente è 'Whiskey In The Jar',  al  tempo stesso dura ma orecchiabile. 'Tuesday's Gone' dei Lynyrd  Skynyrd,  molto profonda, vedeva la partecipazione di qualche ospite  illustre; la  conclusiva 'The More I See', ancora dei Discharge, era un  pezzo breve e  cattivissimo. Nel secondo cd erano raccolte le cover  suonate fin dagli  anni '80 e le b-sides: 'Am I Evil', 'So What' e 'Last  Caress',  naturalmente, ma anche ben quattro brani dei Motorhead [Overkill,  Damage Case,  Stone Dead Forever, Too Late Too Late], 'Stone Cold Crazy'  dei Queen,  pezzi dei Budgie, dei Blitzkrieg, dei Killing Joke e degli  Sweet Savage.  'Garage Inc' vendette molto bene e tenne la band sul  mercato, col suo  booklet con tanto di fot dei Quattro Cavalieri negli  oleosi panni di  meccanici d'officina e la sua carica di vecchio caro  rock'n'roll.  Curiosa anche la foto che ritrae i quattro in smoking  bianco  e tenuta  da sera.&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 301px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/19982.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 403px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/19983.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 403px; height: 291px;" src="http://i388.photobucket.com/albums/oo326/rg88/metallica%20live/19984.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;GARAGE INC.&lt;/span&gt; (1998). &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GENERE:&lt;/span&gt; hardrock, heavy metal. &lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRACKLIST CD1: &lt;/span&gt;Free  Speech for the Dumb (Discharge), It's Electric (Diamond Head), Sabbra  Cadabra (Black Sabbath), Turn the Page (Bob Seger), Die, Die My Darling  (Misfits), Loverman (Nick Cave and the Bad Seeds), Mercyful Fate  (Mercyful Fate), Astronomy (Blue Öyster Cult), Whiskey in the Jar (Thin  Lizzy), Tuesday's Gone (Lynyrd Skynyrd), The More I See (Discharge); &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRACKLIST CD2: &lt;/span&gt;Helpless  (Diamond Head), The Small Hours"(Holocaust), The Wait (Killing Joke),  Crash Course in Brain Surgery (Budgie), Last Caress/Green Hell  (Misfits), Am I Evil? (Diamond Head), Blitzkrieg (Blitzkrieg), Breadfan  (Budgie), The Prince (Diamond Head), Stone Cold Crazy (Queen), So What  (Anti-Nowhere League), Killing Time (Sweet Savage), Overkill  (Motörhead), Damage Case (Motörhead), Stone Dead Forever, Motörhead),  Too Late Too Late (Motörhead).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7003022859132562867-805716770539889571?l=metal88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://metal88.blogspot.com/feeds/805716770539889571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7003022859132562867&amp;postID=805716770539889571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7003022859132562867/p
