IDENTIFICAZIONE DEL METALLARO

DAI TIPICI SEGNI DI RICONOSCIMENTO ALLE FRASI TIPICHE, ANALISI DIVERTENTE DEL CLASSICO "ESSERE" DI UN METALLARO...


Divertente è notare come tutti i metallari abbiano in comune dei tratti fondamentali: questo articolo mira ad elencarli per sorriderci sopra, e l'ho redatto modificando o completando la pagina sui metallari di nonciclopedia, il divertente sito che prende per il culo il mondo. Nella mia revisione ho eliminato alcune cose che ritenevo giusto tagliare:

  1. I luoghi comuni... non comuni a tutti i metallari, elencati solamente per sfottere la categoria;
  2. le affermazioni false e sciocche che si prendono troppo gioco della nostra musica;
  3. altre cose che adesso non mi ricordo.

Leggete un pò e dite se non vi ci rispecchiate!

I metallari sono una specie in via di estinzione, il cui unico scopo della vita è ripetere a tutti di non essere truzzo. Sono accomunati anche dall'ascoltare heavy metal, ma è un aspetto secondario.

  • SEGNI DI RICONOSCIMENTO
  • Passaggio cromatico del vestiario dal nero al nerissimo; Può darsi che le maglie non siano proprio nere ma con un'immagine metallica sul davanti e relativo nome del gruppo dietro.
  • Tendenza a riempirsi di roba metallica e feticci vari.
  • I metallari si cambiano vestiti, ma sempre vestiti neri, per questo sembra che non si cambino mai ma in realtà sono le persone più pulite del mondo. Inoltre c'è da dire che un metallaro non si lava, si toglie la ruggine.
  • I metallari non nascono, sono ricavati per ri-fusione da un metallaro più grande.
  • I metallari, sopratutto i gothic, predicano la morte ma raramente muoiono loro stessi.
  • Specialmente per un Thrash Metaller, avere in pubblico un lapsus del tipo: "non mi ricordo in che anno è uscito il primo album dei Megadeth" può costituire disonore tanto grande da spingerlo al suicidio.

  • FRASI TIPICHE
    Poser del cazzo.
    Emo di merda.
    We are brothers of metal
    Musica del cazzo!
    METAAALLLLLLLLLOOOOOOOO
  • VITA DEL METALLARO
    L'età che più influenza lo spirito del pre-metallaro è quella intorno ai 10 anni. Questa è l'età in cui si formano infatti i primi proto-branchi di truzzi, dai quali, perlappunto, i potenziali pre-metallari vengono esclusi. (infatti è cosa comune che l'intelligenza dei truzzi si cristallizzi in questa fase evolutiva, per essere sostituita da una intelligenza collettiva di poco superiore a quella di un branco di scimmie). Solitamente, attorno ai 14 anni i pre-metallari sviluppano le attitudini che lo porteranno a divenire un metallaro vero e proprio, quali ad esempio:
    -sovraccarico ormonale (scarsamente contenuta da una incredibile dose di masturbazione)
    -insofferenza verso i truzzi
    -desiderio di evasione
    -rabbia

A questo punto della sua evoluzione il pre-metallaro diventa un così detto neo-metallaro, ossia un metallaro che passa le giornate ad ascoltare musica sofisticatissima, scritta da metallari poco più vecchi di lui i quali, per sopperire agli scarsi successi sociali raggiunti negli anni, hanno speso tutto il loro tempo per imparare a suonare le chitarre elettriche in modo virtuoso. A questo punto le strade evolutive si dividono, e al neo-metallaro si aprono nuovi emozionanti orizzonti, quali ad esempio diventare un Metallaro vero e proprio. Sostanzialmente un essere che focalizza tutta la sua vita su uno strumento musicale o sull'ascolto continuo di ogni tipo di musica (fuorché quella truzza), della quale conosce ogni minimo particolare storico. Sappiamo bene che il metallaro ritiene di essere il depositario della verità riguardo ciò che concerne la musica.

MICHAEL KISKE

MICHAEL KISKE. La voce acuta e potente di Michael Kiske è il graffio che sigilla di grandezza l'epopea d'oro degli Helloween, la grande band speed metal tedesca. Nato ad Amburgo il 24 gennaio 1964, è uno dei più apprezzati e famosi cantanti metal di sempre, salito agli albori della gloria nel periodo dei gloriosi "Keeper On The Seven Keys". Debuttò sedicenne nei III Prophecy e venne chiamato negli Helloween a sostituire Andi Deris: nel '87 Kiske si unì agli Helloween diventando famoso a livello mondiale per i suoi acuti e la sua voce cristallina. Oltre al fatto di aver inventato un genere (il power metal), classici come Eagle Fly Free, Dr. Stein, I Want Out, Future World li fanno entrare di diritto nella Hall Of Fame dell'heavy metal. Dopo la pubblicazione dei 2 Keeper parte il tour mondiale che li vede protagonisti in diversi concerti e festival. Qualcuno arrivò a definirlo il miglior cantante metal di tutti i tempi, paragonandolo spesso a Bruce Dickinson degli Iron Maiden. Altri invece ritennero che la voce di Kiske avesse ammorbidito troppo il sound degli Helloween, al punto da snaturarne l'origine power metal. In effetti Kiske successivamente ai primi due Keeper divenne compositore di diversi pezzi degli Helloween, conferendo alla band un orientamento originale rispetto alla produzione musicale. Molti fans rimasero delusi da queste nuove tendenze, delusioni che alimentarono i dissidi interni al gruppo, sorti in seguito agli scarsi successi di dischi come Pink Bubbles Go Ape e Chameleon. Il 1993 fu l'anno della svolta: Kiske lasciò gli Helloween ed iniziò una carriera solista. In seguito alla rottura con il gruppo si palesarono le ragione di questa scissione: la produzione di Kiske si orientò sempre pià verso sound melodici con pezzi tipicamente pop/rock e gli Helloween tornarono verso i classici temi power metal che li avevano resi celebri. In tutti i suoi interventi ed interviste dichiarò di come fosse stanco del metal e della sua chiusura mentale e di come invece la musica dovesse essere espressione libera dell'anima: l'heavy metal aveva perso uno dei suoi pilastri. Kiske ha pubblicato diversi album da solista. In realtà ha partecipato a diversi album di band metal, e quando Dickinson lasciò gli Iron Maiden fu lui stesso a proporsi come successore: però il forte patriottismo dei Maiden indusse Steve Harris a dirgli di no. Resta la storia, scritta dalle magiche corde vocali di Kiske. Che poi abbia scelto un'altra strada da quella metallica è un'altro discorso: nessuno mai cancellerà la grandezza della sua opera.

SOLISTA. Il 1993 fu, come visto, l'anno della svolta: Kiske lasciò gli Helloween ed iniziò una carriera solista. In seguito alla rottura con il gruppo si palesarono le ragione di questa scissione: la produzione di Kiske si orientò sempre più verso sound melodici con pezzi tipicamente pop/rock e gli Helloween tornarono verso i classici temi power metal che li avevano resi celebri. Nel 1996 il suo primo album solista Instant Clarity composto quasi per intero da Kiske ad eccezione di alcuni pezzi del chitarrista Ciriaco Taraxes. L'album è caratterizzato anche da alcune partecipazioni prestigiose come Kai Hansen e Adrian Smith. Nel 1999 il cantante pubblicò Readiness to Sacrifice, disco autoprodotto che rappresentava più un cd sperimentale che un vero e proprio album ufficiale. In tutti i suoi interventi ed interviste dichiarò di come fosse stanco del metal e della sua chiusura mentale e di come invece la musica dovesse essere espressione libera dell'anima. Dichiarò apertamente che non avrebbe mai più fatto metal e si sarebbe orientato verso musiche sempre più melodiche. In questo periodo Kiske pubblicò un libro dal titolo Kunst und Materialismus che è quasi un trattato filosofico circa il suo punto di vista dell'arte e della musica. Nei fatti, però, sembrò rinnegare queste affermazioni con partecipazioni a progetti metal di altri gruppi. Nel 2006 uscì Kiske: in questo disco, Michael si sposta sempre più verso una melodia orientata al soft rock. Una scelta che, però, non lo ripaga pienamente: il cd, infatti, viene apprezzato solo da una ristretta cerchia di fan e le vendite non sono molte. Nel 2008, su spinta di Serafino Perugino della Frontiers Records, Kiske propone un particolare album da solista: Past in Different Ways in cui riarrangia acusticamente e reinterpreta celebri brani degli Helloween da lui scritti.