METALLICA YEAR BY YEAR: 1983
LA MILIZIA DELL'ACCIAIO
PRIMI PASSI. Nel 1983, dopo alcuni piccoli concerti, i neonati Metallica finalmente avevano una line up stabile e apparentemente affidabile: James Hetfield, Lars Ulrich, Dave Mustaine e Cliff Burton. Grazie al loro demo 'No Life 'till Leather', i Metallica si fecero presto una fama anche lontano dalla florida scena di San Francisco, dove erano diventati una delle band più acclamate della rovente bay Area Thrash: i quattro si recarono così in quel di Rochester, New York, per le prime registrazioni con Jon Zazula e la Megaforce Records. Zazula possedeva un negozio di dischi e decise di voler puntare forte su quei ragazini, invitandoli a casa sua, ospitandoli e supportando la creazione del loro primo album. Subito dopo l'arrivo a New York, però, Dave Mustaine venne allontanato per dissidi insanabili con James e Lars, e fu sostituito dal chitarrista Kirk Hammett, ex membro degli Exodus. Mustaine fondò poi i Megadeth, gli eterni rivali dei Metallica. Nella Grande Mela fu completato 'Kill 'Em All', disco di debutto prodotto dallo stesso John Zazula col supporto di Paul Curcio. 'Kill'Em All' è a tutt'oggi ritenuto uno dei più importanti del genere thrash metal, grazie anche a speed killers track storiche come 'Hit the Lights', 'The Four Horsemen', 'Jump in the Fire', 'Whiplash', 'Seek & Destroy' e 'Metal Militia'. L'album fu l'inizio vero e proprio dello stesso genere thrash metal, una corrosiva mitragliata di riff spezzati e ritmi incalzanti. A dimostrazione del suo incredibile successo, l'album vendette in poco tempo 5 milioni di copie. Il 5 marzo 1983 è il giorno del primo concerto di Cliff Burton con i Metallica. La band si esibì allo Stone di San Francisco, il suo locale preferito. La scaletta era interessante a dir poco: suonarono i vecchi pezzi di No Life Till leather', i nuovi brani ritoccati di recente -Hit The Lights, The Mechanix, Phantom Lord, Jump In The Fire, No Remorse e Seek e Destroy, che erano i pezzi forti- e una chicca che stupì gli spettatori: un lungo assolo di basso di 5/6 minuti inventato da Cliff e intitolato 'Anesthesia'. Il rosso bassista rubava la scena con i suoi pantaloni a zampa, il suo headbanging incessante, le distorisioni laceranti e la velocità con cui pizzicava le corde. Un assolo di Dave introdusse WhipLash, che scatenò un pogo totale; seguirono le cover (Am I Evil, The Prince, Blitzkrieg) prima di un altro assolo di Mustaine e della tempesta finale: Metal Militia, il pezzo più devastante. Di lì a poco, i Metallica catturarono l'attenzione di quelli che si sarebbero rilevati i loro talent-scout. John Zazula e la moglie Marsha avevano un negozio di dischi e promuovevano l'heavy metal a New York. Nel marzo 1983 Zazula, dopo essere rimasto impressionato dai nastri registrati con le prime canzoni dei Metallica, decise di contattare i quattro ragazzini per parlare di concerti e affari. I Metallica erano senza soldi, e per raggiungere la Grande Mela i Zazula inviarono loro 1500 dollari. I Metallica caricarono strumenti e quant'altro su un furgoncino a noleggio e partirono nel viaggio della loro vita. 4800 chilometri tutti d'un fiato, due alla guida e due a dormire, a turno, in un meterassino sul retro del mezzo. Mustaine nel viaggio diventava insopportabile, beveva senza ritegno e, come ricorda Lars, 'Non riusciva a controllarsi in varie situazioni. La cosa non era più sostenibile: abbiamo deciso di cacciarlo tra lo Iowa e Chicago'. Il cambio di formazione sarebbe avvenuto solo dopo essere arrivati a New York, per non presentarsi 'monchi' da Zazula. Mustaine, guidando ubriaco, aveva anche rischiato di mandare tutti all'inferno. James ricorda bene quel viaggio: 'All'improvviso, tutta una tirata fino a NY su un furgone preso a nolo. Lì abbiamo scoperto seri problemi con l'atteggiamento di Dave: non riusciva a gestire il fatto di essere lontano da casa, boh'.

CARATTERE. Una volta, al concerto di Metal Massacre, Mustaine si defilò e si andò a scolare di soppiatto la miglior cassa di birra del bar che li ospitava. E che alla fine del concerto non ne volle sapere di pagare l'esibizione ai giovanissimi di Frisco! Giunti a NY, i tre Metallica parlarono a Zazula del problema-Mustaine. Una mattina Dave si svegliò e trovò le sue valigie già pronte, con gli altri tre che lo fissavano braccia conserte. James sibillò: 'Dave, sei fuori dalla band'. Il rosso chitarrista si limitò a chiedere a che ora partiva il suo aereo, ma gli venne detto che era già stato prenotato un bus. Mezz'ora dopo Mustaine era già sul bus, avvelenatissimo. Fu la svolta per l'ascesa dei Metallica. James Hetfield dava tutto se stesso per fare grandi i Metallica. Anche se era timido al microfono, era concentratissimo e determinato; Mustaine era invece quello del 'non me ne fotte un cazzo', e il taglio era necessario. Psicopatico, paranoico, criptico e tagliente, Mustaine nel 1999 confesserà: 'Se siamo amici con i Metallica? Sì, mi piacerebbe dire di sì. Ormai quando passano alla radio riesco anche ad ascoltarli senza essere costretto a spegnere!'. Il sostituto designato di Mustaine fu Kirk Hammett, degli Exodus. A contattarlo fu l'amico di Lars e James Mark Whitaker, fonico dei Met e manager degli Exodus: Kirk credeva fosse uno scherzo. Metallica ed Exodus avevano suonato insieme allo Stone, e i tre vollero provinare il giovane. James ha raccontato che Kirk iniziò a suonare e si ambientò naturalmente, senza mai venire inserito 'formalmente'. Nessuno gli disse mai 'ok ci hai convinto', ma del resto non avrebbero avuto neanche i soldi per rimandarlo a casa! Katon De Pena degli Hirax sottolinea che 'Kirk si è fatto un culo così per sostituire Dave'. I Metallica vivevano a casa degli Zazula. I padroni di casa lasciavano che i ragazzini si divertissero: feste, ore piccole, birre. Ma quando si scolarono una bottiglia di champagne conservato per un'occasione speciale, non poterono perdonarli. I Metallica furono mandati a vivere al 'Music Building', un edificio che era un tutt'uno con la sala prove. Un postaccio, un deposito dove finiva la spazzatura della sala prove, dove si esercitavano anche gli Anthrax. I Metallica dormivano su stuoie di gommapiuma col sacco a pelo, non c'era nemmeno l'acqua calda e strinsero amicizia con gli Anthrax. Ricorda Scott Ian, ascia degli Anthrax: 'li invitavamo da noi a farsi la doccia, gli abbiamo regalato un frigo e un tostapane per scaldare gli hot dog, che mangiavano freddi. Ci siamo fatti in 4 per aiutarli come potevamo. Cercavamo di stare con loro più tempo possibile'. Kirk debutta allo Showplace, nel New Jersey, il 16 aprile 1983. Una settimana dopo per i Metallica c'è un appuntamento prestigioso, di spalla ai loro idoli Venom. Per la band, e per Kirk, è la prova del fuoco. Kirk è esemplare e la serata di supporto alle leggende inglesi diventa indimenticabile. La carriera dei Metallica era in ascesa prepotente, grazie ai colpacci di Zazula: permise loro di suonare di fronte ai loro idoli e di mostrare a tutti di che pasta erano fatti. La data era quella del 22 aprile, James per festeggiare la riuscita del set di apertura cadde stringendo una bottiglia di vodka e gli dovettero mettere sei punti alla mano. C'era un clima di festa e un'ebbrezza generale sfrenata, tanto che Lars e il vocalist dei Venom Cronos, sbronzi, finirono a dormire nello stesso letto, dagli Zazula. Al risveglio li sentirono dare di matto dal piano di sopra! I Metallica si trovarono bene con i Venom, come disse Lars: 'Sono stati disponibilissimi. Uno se li aspetta abbastanza stronzi e invece ti danno una mano'. Tutta un'altra cosa rispetto ai Saxon dell'anno prima: 'Non ci avevano nemmeno salutato, non sono stati per nulla disponibili'.
FEELING. I Metallica erano entusiasti di Cliff. James: 'Era un vero genio della musica, anche un bel tipo, molto rilassato. Ora con lui il sound della band ha un fondo completamente diverso'. Anche l'inserimento di Kirk procedeva alla perfezione: 'Suona di continuo, si alza alla mattina e si mette a improvvisare. Ha un sacco di ottimo materiale che presto cominceremo a usare'. Per un pò rimase ancora l'idea di ingaggiare un nuovo vocalist per lasciare James alla chitarra, e il sogno era John Bush degli Armored Saint. A livello underground i Metallica avevano un seguito e un successo incredibile. Quando suonavano loro i pub si riempivano e il pogo partiva rovente. Erano ormai una delle formazioni più rispettate, e non più solo nella Bay Area. Grande entusiasmo destò Lars quando dichiarò che si stava esercitando col doppio pedale, aggiungendo che stavano per iniziare a lavorare al loro disco d'esordio. 'I pezzi veloci senza variazioni tendono a sembrare tutti uguali. Quando facciamo cose veloci cerchiamo di mettere degli stacchi, perchè le fanno sembrare ancora più veloci!'. Ormai Zazula era il loro manager, e iniziò a sbattersi per trovare il miglior contratto e la miglior prouzione possibile che potevano permettersi. Nessuna casa discografica era interessata a quei mocciosi che suonavano troppo veloce: 'Sono andato da gente molto famosa. Non faccio nomi, ma tutti pezzi grossi. E non ci hanno capito niente. Non avevano la minima idea di che cosa si trattasse'. Servivano soldi, circa 5000 dollari, ma erano un miraggio per Zazula. Lui però credeva nei Metallica, i clienti del suo negozio diffusero il nome della band e le voci su di loro corsero fino alla West Coast. Alla fine decisero di fare le cose in proprio, dalla produzione alla distribuzione: 'Fanculo a tutti', sbottò Jon Zazula. I Metallica non conoscono compromessi fin da subito. In pratica Zazula stava mettendo su una piccola casa discografica, e pensò di chiamarla Vigilante. Il solito fantasioso Cliff gli suggerì però il nome di Megaforce. Jon divenne dunque manager e discografico al tempo stesso.

KILL'EM ALL. La registrazione del disco avvenne a Rochester, ai Pyramid Studios. Il produttore Paul Curcio concesse un pagamento dilazionato, anche se inizialmente avrebbe voluto i soldi subito; tanto che credeva che quando Zazula gli si presentò di persona, fosse lì per pagare! Zazula credeva fortemente nei Metallica. Ai ragazzi di solito veniva imputato di suonare sempre gli stessi brani, ma proprio l'enorme frerquenza con cui li avevano suonati i Metallica riuscirono a riarrangiarli in studio in poco tempo e spendendo pochi soldi, relativamente. La copertina scelta dalla band raffigurava un uomo su un water dal quale fuoriusciva un coltello seghettato pronto a spaccargli il culo; il titolo del disco sarebbe stato 'Metal Up Your Ass', ma i discografici bocciarono entrambe le idee. Il nuovo titolo del disco fu casualmente ideato dal solito Cliff, che riferendosi ai discografici sbottò 'Sapete che vi dico? Fottiamoli tutti, ammazziamoli tutti'! Kill'Em All. La copertina raffigurava invece l'ombra di una mano su un martello circondato da una pozza di sangue. Sul retro, una foto dei ragazzi che tradisce la loro età ancora adolescenziale. Finalmente i Metallica avevano per le mani il loro debut-album. L'opener Hit the Lights è una dichiarazione d'intenti ['stanotte vi spaccheremo il culo'], mentre The Four Horsemen è un precursore dei brani più complessi, quasi progressive metal, che caratterizzeranno i Metallica negli anni della maturità; il metal 'on the road' di Motorbreath e la più orecchiabile Jump In The Fire sono seguiti dal capolavoro di basso di Cliff, Anesthesia, e dalla scarica violenta di WhipLash, grandiosa soprattutto per la precisione sovrannaturale dei riff ad altissima velocità di James. Molto elaborata anche Phantom Lord. A riguardo di No Remorse, Kirk ha dichiarato al fotografo della band che il riff fu copiato da Hocus Pocus dei Focus! essa precede la mitica Seek & Destroy, nelle cui versioni live James esortava il pubblico a cantare il ritornello. L'assolo del pezzo è urticante. L'impatto bombarolo dell'inno Metal Militia conclude alla grande il disco. Missaggio perfetto, pulizia ok e velocità assoluta: KEA fu subito debordante, e nelle linee vocali di James rimarcò un tono più aspro e ringhioso.
PARTE IL TOUR. La Megaforce di Zazula iniziò a stringere contratti nel mondo per KEA, inducendo band già più affermate dei Metallica come Anthrax e Manowar a voler passare sotto la sua etichetta. Il tour di KEA vedeva i Metallica supportati dai Raven che pubblicizzavano il loro 'All For One'. Il tour, che fu dunque battezzato 'Kill'Em All For One Tour', fu uno dei più sfrenati. Ricorda James che 'Una mattina si ruppe l'aria condizionata dell'auto in pieno deserto. C'erano 90° lì dentro, la mattina ti svegliavi con la lingua appiccicata al palato!'. Il tour partì il 27 luglio dal Royal Manor, nel New Jersey, e si spostò lentamente ad ovest toccando Boston, Yonkers, Jamestown, Buffalo, Rochester, l'Arkansas. Seguirono date in Texas, Oklahoma, New Messico. Nelle ultime date del tour la band ebbe come aiuto roadie John Marshall, chitarrista dei Metal Church: fu l'inizio di una lunga amicizia. I Metallica avevano un impatto scenico irresistibile: il pubblico era letteralmente rapito dal moshing e dall'headbanging dei ragazzi, tra i primi a scatenarsi in quel modo tano veemente. Pur essendo giovani e con tanta voglia di divertirsi, i four horsemen avevano il desiderio di fare il massimo per la band, e si guadagnarono un grandissimo rispetto dei fans. Ormai James aveva vinto la timidezza iniziale , era un leader di valore e quando incitava il pubblico a cantare il ritornello di 'Seek & Destroy' erano momenti da brivido. La conclusione del tour coincise con le trionfali esibizioni nella natia California, su tutte allo Stone di San Francisco. Casa Metallica. Il 15 luglio esce Kill'Em All, e in poche ore va letteralmente a ruba. Merito dell'infuocato tour che la band aveva condotto: solo in America furono vendute 17000 copie del disco. La Megaforce strinse rapporti con la Music For Nations (MFN), rapporti di aiuto e passione: se le altre case discografiche sbeffeggiavano i Metallica per la velocità e la foga con cui suonavano, era tutta invidia. Il tour di KEA è stato una gran baldoria per i Metallica. Memorabili le grandi bevute post concerto con gli amici Armored Saint, ma non solo quelle. Ricorda James di una bevuta tutti assieme nella camera di albergo del bassista dei Saint, Joey Vera, al decimo piano: i ragazzi, sbronzi, iniziarono a gettare le bottiglie vuote fuori dalla finestra, nella piscina sottostante. Stufi di quel passatempo, decisero di lanciare di sotto il giubbotto di pelle rossonera di Vera. Fortunatamente la piscina era coperta: i ragazzi scesero per riprenderlo, ma tornando in stanza james ebbe l'idea di aprire le porte dell'ascensore tra un piano e l'altro. Forzandole, la cabina si bloccò e gli occupanti restarono lì una buona mezzora, dando di matto. Giunti finalmente al decimo piano, James vide un estintore, e lo utilizzò per coprire di schiuma gli amici nel corridoio! Nonostante gli scherzi e l'allegria generale, non cala l'impegno feroce della band, on the road ma non solo. Cinque mesi dopo l'uscita di KEA, i ragazzi iniziarono a scrivere dei pezzi nuovi in una sala prove del New Jersey, dopo sei date nei locali che fino a pochi mesi prima erano il loro covo. La band si esibì in altre date a Chicago, Cleveland e New York con gli amici ed ex coinquilini Anthrax. I nuovi pezzi mostrarono notevoli progressi compositivi: uno in particolare era una lunga composizione epica e strumentale chiamata 'When Hell Freezes Over', suonata per la prima volta il 28 agosto a Last Cruces nel New Mexico. Improvvisata con fluidità, verrà chiamata 'The Call Of Ktulu' dopo un annetto e diverse modifiche. Sempre a novembre debutta 'Fight Fire With Fire', presto seguita da 'Ride The Lightning': brani molto più strutturati e complessi rispetto a quelli di KEA. Un pomeriggio James stava strimpellando con la chitarra acustica in sala prove e gli venne fuori una sequenza di accordi minori che, suonati in arpeggio, generarono un effetto malinconico che il ragazzo volle sviluppare in un nuovo brano. Era 'Fade To Black', ballata dolce e soft che stava per segnare un altro inatteso e clamoroso passo evolutivo della band.

RICORDI DA STUDIO. James Hetfield, 1986: 'Non abbiamo fatto nessuna esperienza in studio mentre registravamo KEA. Il nostro produttore se ne stava seduto a depennare l'elenco dei pezzi che facevamo e diceva 'bene, stasera quando finiamo di registrare possiamo andare in un club. E' pronto il caffè?'. Non aveva niente da dire sui pezzi. E comunque non penso che avrebbe osato dire qualcosa, anche perchè lo avremmo mandato affanculo visto che i pezzi erano nostri. Ma relativamente alla produzione, contribuire al sound o che so io, non ha fatto niente. Abbiamo avuto subito una brutta impressione di cosa fosse un produttore'. Kirk Hammett: 'All'epoca era tutto molto diverso. Abbiamo scritto certe cose pensando di suonarle a velocità normale, e invece poi ci è venuto spontaneo accelerarle'. James Hetfield: 'Continuavamo a provare, e i pezzi diventavano sempre più veloci, l'energia continuava ad accumularsi. E' sempre più veloce, dal vivo succede sempre un bordello!'. I Metallica cullarono tuttavia ancora il sogno di un altro cantante, per permettere a James di dedicarsi esclusivamente alla chitarra: Lars e Zazula tempestavano di chiamate Ian Bush degli Armored Saint, che però rifiutò perchè il suo gruppo era emergente e ci suonava da una vita: erano ragazzi amici da sempre, non poteva lasciarli. Ricorda Bush: 'I loro corteggiamenti per me erano il massimo dei complimenti. Ma James è James! Stiamo parlando di una persona che si è rivelato un vocalist straordinario! Ha fatto progressi eccezionali nel modo di cantare, e si vede'. Zazula non perderà l'amore per Bush, e dieci anni dopo lo farà diventare il singer degli Anthrax. Sullo stile di canto di James, invece, ricorda Eric Peterson (chitarista fondatore dei Testament): 'Ero talmente abituato alla voce stridula di James su o Life Till Leather che quando ho sentito KEA ho pensato "E adesso perchè cazzo si mette a urlare!!". Non mi piaceva!'






KILL'EM ALL (1983). GENERE: thrash metal. VOTO: 100/100. TRACKLIST: Hit the Lights, The Four Horsemen, Motorbreath, Jump in the Fire, (Anesthesia) Pulling Teeth, Whiplash, Phantom Lord, No Remorse, Seek and Destroy, Metal Militia.

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